Formula Uno: Rosberg vince a Silverstone davanti a Webber e Alonso, il k.o. di Vettel riapre il mondiale

A poco più di dieci giri dalla fine del gran premio di Silverstone, il campionato di Formula Uno 2013 era praticamente chiuso: Sebastian Vettel viaggiava verso la vittoria numero quattro in stagione e stava scavando un solco difficilmente ricucibile nella classifica iridata. Invece ecco che all’improvviso la Red Bull numero 1 fatica ad ingranare le marce a causa di un guasto, rallenta e poi si blocca del tutto lasciando a piedi il tre volte campione del mondo e spianando la strada a Nico Rosberg verso il successo.

Rosberg vince dunque una gara  caratterizzata dalle assurde esplosioni di svariate posteriori sinistre delle monoposto: serie inaugurata da Hamilton all’ottavo giro e quando era al comando, posteriore sinistra esplosa e gara compromessa per il beniamino di casa, giunto comunque quarto dopo una rimonta al limite dell’epico anche se aiutata dagli altri incidenti occorsi e dall’entrata per due volte della Safety Car. La Mercedes conferma oltretutto di aver risolto i problemi legati all’usura delle gomme e si candida come scheggia impazzita del mondiale perchè la superiorità in qualifica è impressionante e il passo gara inizia a farsi preoccupante per la Red Bull e per la Ferrari.

Rosberg primo, dunque, Webber secondo proprio nel giorno in cui annuncia il ritiro dalla Formula Uno al termine di questa stagione e proprio nel giorno in cui il compagno di squadra, il bambino prodigio, il primo della classe, Sebastian Vettel, resta a bocca asciutta. Sul podio anche Fernando Alonso che, partito dalla nona posizione in griglia, valuta questo terzo posto più o meno come una vittoria, per la rimonta effettuata e perchè rosicchia un bel po’ di punti a Vettel in classifica col tedesco della Red Bull che resta fermo a 132 e lo spagnolo della Ferrari che si fa sotto portandosi a 111. Ma i problemi in casa Ferrari permangono: la vettura è assai poco competitiva in qualifica, Alonso non può moltiplicare i pani e le posizioni in gara ogni domenica e la Red Bull di Vettel non tradisce il tedesco più di una volta l’anno, bonus esaurito quindi. In più la Mercedes avanza e darà filo da torcere di qui al termine del campionato, per cui la strada verso il titolo mondiale non appare rosea a Maranello.

In Inghilterra bene anche Raikkonen, quinto e danneggiato dal suo stesso box che per motivi non umanamente comprensibili ha deciso di non far rientrare il pilota per il cambio gomme durante l’ultimo ingresso della Safety Car a seguito dello stop di Vettel (scelta ovviamente perseguita invece dagli altri team) quando il finlandese era secondo dietro a Rosberg, una decisione scellerata che ha permesso a Webber, Alonso ed Hamilton di superare a tutta velocità la Lotus ormai ridotta ad andatura da carretta di campagna. Lo stesso Raikkonen si è rivolto al box sibilando nella cuffia: “Sicuri che sia la scelta giusta?”. Se proprio non gli ha dato dei fessi ci siamo andati molto vicini. Buona la prestazione di Felipe Massa, il cui sesto posto finale è un parziale risarcimento all’inconveniente (esplosione della gomma anche per lui) occorsogli ad inizio gara dopo un’ottima partenza, e che lo aveva costretto a ripartire dal fondo del gruppo.

Da Silverstone esce dunque rafforzata la Mercedes, consapevole ormai di non essere leone solo in prova, ma esce rafforzata anche la stessa Red Bull perchè lo zero di Vettel è dovuto solo alla malasorte senza la quale ora si parlerebbe probabilmente del conto alla rovescia per festeggiare il quarto titolo piloti consecutivo dell’erede di Michael Schumacher, poichè Sebastian avrebbe 25 punti in più, senza il suo stop non sarebbe entrata la Safety Car ed Alonso non avrebbe avuto gomma nuova per effettuare sette giri alla velocità della luce che gli hanno consentito di agguantare podio e punti iridati. Esce rafforzata anche la Ferrari ma, come detto, quasi solo a livello numerico e matematico, mentre tecnicamente la rossa non ha mostrato miglioramenti ed appare molto indietro rispetto a Red Bull e Mercedes. E c’è da fare in fretta perchè domenica prossima si va in Germania dove innanzitutto ci vorranno più certezze sulle gomme: è inammissibile che nel 2013 esplodano pneumatici in pista come palloncini, mettendo a rischio i piloti che subiscono il trauma a oltre 200 km orari.

Domenica tutti in pista al Nurburgring in Germania. Solo una settimana e sarà di nuovo Formula Uno.

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