Roland Garros. Federer fa 900 contro Simon. Haas e Robredo vittorie da leggende. Djokovic e Nadal in campo oggi

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E’ finita la prima settimana del Roland Garros. E’ stata una settimana con poche sorprese, le teste di serie hanno svolto tutti o quasi i loro compiti, chi con più chi con meno difficoltà. Alla luce delle vittorie scontante in questi primi turni (oggi giocheranno tra gli altri il proprio di turno di ottavo di finale Djokovic e Nadal) è arrivata la non tanto velata polemica contro l’organizzazione degli slam. La stoccata l’ha tirata Marc Rosset, campione olimpico per la Svizzera nel 1992. Secondo l’ex tennista i primi turni degli slam, organizzati con le 32 teste di serie, sono noiosi e prevedibili. Chissà se il suo connazionale Roger Federer, impegnato ieri pomeriggio nel suo ottavo di finale contro Gilles Simon, l’avrà pensata allo stesso modo quando ha cominciato a servire nel quarto set, sotto 2 set a 1.

Il numero 2 del seeding ha comunque centrato la vittoria numero 900 in carriera, nessun refuso sono 900, e il 36esimo quarto di finale in uno slam, numero stratosferici, festeggiati con un punto dei suoi: dritto vincente che è passato non sopra la rete, ma a lato del paletto. Una follia tecnica che però non ha scoraggiato il francese che perso il primo set 6-1 ha portato a casa il secondo per 6-4 e il terzo per 6-2.  Lo svizzero ha però deciso di dare ragione al suo connazionale e ha fatto tornare la sfida sui binari della prevedibilità chiudendo il quarto per 6-2 e il quinto per 6-3. Lo svizzero ora nei quarti di finale se la vedrà contro un altro francese, Tsonga, il quale, a differenza di Roger, arriva ai quarti con un percorso netto, frutto delle vittorie, tutte per 3 a 0, su Bedene,  Nieminen, Chardy e Troicki.

Prevedibile anche Novak Djokovic, il numero uno del mondo disputerà oggi il suo ottavo di finale contro il tedesco Philipp Kohlschreiber. L’acuto il serbo lo ha però piazzato al terzo turno quando si è vendicato dell’affronto subito a Madrid da parte di Dimitrov. Il bulgaro è stato liquidato con un pesante 6-2 6-2 6-3. Oggi in campo anche Rafa Nadal, che, a differenza di Djokovic, ha faticato qualcosina di più. Il 3 a 0 rifilato a Fognini, nell’ultimo incontro, rende poco l’idea di una partita comunque combattuta, nella quale anzi a Fabio è mancato veramente poco per complicarla ancora di più al campione spagnolo. Fognini, autore quindi di un buon torneo, non è riuscito a strappare un set a Nadal, cosa invece riuscita sia a Brands che a Kilzan, in più Nadal ha avuto anche dei problemi con l’organizzazione visto le lamentele espresse per l’orario in cui era stata messa la sua partita di secondo turno, poi rinviata per pioggia. E’ un Nadal quindi diverso da quello solito e tranquillo visto al Roland Garros, chissà se Nishikori ne saprà approfittare.

Anche Seppi è stato fatto fuori da una mano spagnola, quella di Nicolas Almagro al terzo turno. Il tennis azzurro, che vola nel femminile, trova quindi sempre troppi ostacoli nel maschile. I padroni di casa hanno invece in corsa, oltre a Tsonga, anche Gasquet che quest’oggi è atteso da Wawrinka. Il talentuoso transalpino si è fatto largo battendo, senza perdere un set, Stakhovsky, Przysiezny e Davydenko.

Attesa ci sarà quest’oggi anche per la sfida del vecchietto giunto alla terza giovinezza. Tommy Haas se la vedrà con Youzhny per un posto nei quarti. Il tedesco, classe 1978, ha battuto al terzo turno Isner in un’altra epica sfida. Si è visto annullare 12 match point ma ha comunque chiuso al quinto set per 10 a 8. Per il tedesco dalle mille energie 10 set in 24 ore, visto lo spostamento per pioggia del secondo turno, fortunatamente per la sfida di oggi avrà avuto tempo per recuperare. Le grandi battaglie non si fermano però ad Haas, c’è anche un altro un po’ avanti con l’età ma che con gli straordinari continua a sbalordire. Tommy Robredo, classe 1982, che nei quarti se la vedrà con Ferrer, è entrato nella storia sconfiggendo Almagro per 3 set a 2. Fin qui nulla di straordinario, se non fosse che Robredo è il primo della storia Open ad aver vinto tre incontri di fila rimontando da 2 set a 0. Prima degli ottavi con Almagro era successo con Monfils al terzo turno e con Sijsling al secondo turno. Il tennis sta cambiando, sopra i 30 si riesce ancora a dare il meglio, la conferma il solito David Ferrer, che con 31 primavere demolisce gli avversari (che non siano però Nadal, Federer, Murray o Djokovic) e che giocherà un altro quarto di finale di uno slam.

Cristiano Checchi 

 

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