Tennis. Master 1000 di Madrid: Rafael Nadal è devastante. Battuto Wawrinka

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Il sole picchia forte sulla terra rossa del centrale di Madrid, si gioca la finale del Masters 1000 tra Stanislav Wawrinka e Rafael Nadal. Lo svizzero si presenta al cospetto del Dio della terra rossa. Nadal fa il suo ingresso e da il via al flamenco dei suoi tic, sistemando bottigliette, indumenti e capelli. Una volta in campo il maiorchino scalcia e scalpita proprio come farebbe un toro nell’arena, non c’è spazio neanche per la foto di rito.

 Wawrinka serve per primo e opta per una tattica più aggressiva rispetto alle altre partite del torneo, sa benissimo che con lo spagnolo non si scherza. Nonostante gli ottimi tentativi di serve and volley di Wawrinka, Nadal non si fa sorprendere, e martella l’avversario con i soliti dritti carichi di effetto. L’effetto impresso alla palla dallo spagnolo ha causato molti problemi allo svizzero, il rimbalzo alto della palla impediva infatti a Wawrinka di scatenare il suo velenoso rovescio. Primo game dell’incontro primo break per Nadal. Nel secondo game il maiorchino tiene il servizio, ma Wawrinka è decisamente fermo sulle gambe. Nel terzo e nel quarto game stessa musica, Wawrinka prende obbligatoriamente dei rischi ed inizia ad innervosirsi, mentre Nadal è concentratissimo. Il primo set si chiude sul 6 a 2. Wawrinka si fa massaggiare le gambe, ancora non è entrato in partita e sembra accusare dolori muscolari, complice probabilmente la stanchezza accumulata nella semifinale vinta contro Berdych. I massaggi sembrano avere un riscontro positivo all’inizio del secondo set. Lo svizzero tiene il servizio, e comincia a giocare bene, il quarto game del secondo set potrebbe essere un punto di svolta del match, è infatti l’unica occasione per lo svizzero di prolungare la partita, si va ai vantaggi ma qui Rafa si esibisce in due volée eccezionali dimostrando di essere padrone della partita. Lo svizzero è stato tagliato fuori dal campo, portato per timore e per merito della strategia dell’avversario a giocare troppo lontano dalla linea di fondo, il campione della terra  battuta non ha sbagliato nulla. Una volta scivolata dalle mani l’occasione di allungare, Wawrinka è nervoso e lascia sistematicamente aperto il campo nei tentativi di serve and volley. Il nervosismo lo porta a commettere numerosi doppi falli ed errori non forzati.

Nel secondo set lo svizzero è stato altalenante ma perlomeno ha cominciato a giocare il suo tennis, fatto di potenti prime di servizio e precisi colpi d’attacco. Lo svizzero ha giocato un grande torneo, meritando di entrare nella top ten della classifica atp, ma nella rossa terra di Madrid si assiste ad un inesorabile duello animalesco, dove il toro di Maiorca tramortisce il valido Wawrinka. Giunti al settimo game del secondo set, noto per essere tradizionalmente il crocevia della partita, la cabala della terra rossa acclama il suo re, Nadal strappa il break all’avversario e legittima la vittoria del torneo. La matematica è impietosa, Nadal vince il nono incontro su nove contro Wawrinka, collezionando un mostruoso 19 set a 0. Nell’ultimo punto del torneo, il dritto di Wawrinka esce e lo spagnolo esplode per la felicità, grida e si distende sulla sua terra rossa. Nadal batte Wawrinka in due set dopo poco più di un’ora di gioco, 6-2 6-4, Terza vittoria a Madrid per il campione spagnolo.

Lorenzo Centioni 

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