Premier League. Il Manchester United è campione d’Inghilterra

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We want trophy back home”, al grido di questo slogan ci si aspettava il ritorno del titolo a Manchester sponda Red Devils, sono bastati 32 minuti a Robin Van Persie per rendere più che realtà le speranze dei tifosi di Old Trafford. Serviva battere l’avversario di turno Aston Villa, invitato speciale per la festa del Manchester United, e cosi è stato. Un secco 3-0 maturato nella prima mezz’ora grazie al primo hattrick con la maglia dei diavoli rossi per Robin Van Persie, quinto della sua carriera e ventiquattresimo gol in premier league per l’asso olandese, prelevato in estate dall’Arsenal per poter schierare l’ultimo gioiello nella perfetta scacchiera rossa dei  ragazzi di Ferguson.

A quattro giornate dal termine la prima squadra di Manchester porta così a distanza siderale il vantaggio dai cugini del City di Mancini, che vedono la vetta ormai irrimediabilmente lontana a 16 punti anche se con una partita in meno. L’armata rossa di Manchester può quindi finalmente esultare: campioni d’Inghilterra.

In una stagione molto combattuta tra tutte le squadre della Premier la compagine di sir Alex Ferguson ha completamente dominato la scena e la classifica senza mai dare segni di debolezza, una superiorità schiacciante, che si è manifestata grazie alle importanti vittorie sui campi delle principali concorrenti che una ad una hanno alzato bandiera bianca in casa al passaggio dello United, che si è preso uno dopo l’altro, il successo in casa di Chelsea, Arsenal, Liverpool e Manchester City. Vittorie maturate grazie ad una grande vena in fase realizzativa manifestata da subito dagli attaccanti, con Van Persie, Rooney, Hernandez e Welbeck che hanno macinato suon di gol per tutto l’arco della stagione concedendo cosi anche troppo riposo alla difesa, spesso perforata nei primi mesi della stagione, vista anche l’assenza del capitano Vidic.

Il Manchester United si porta a casa il titolo numero 20 della sua storia, tredicesimo con al comando Ferguson, sempre più highlander del calcio britannico e ancor lontano dal ritiro, allungando cosi di due lunghezze sul Liverpool, fermo ormai a quota 18 da oltre vent’anni. Un successo che riporta con i piedi per terra le rivali più accreditate, che dovranno ora guardare ai propri limiti per cercare di colmare un gap cosi grande. A partire dal City, vincitore lo scorso anno, arrivando al Chelsea di Abramovich, due squadre che continuano a spendere enormi quantità di sterline per raggiungere il livello di una squadra, lo United, che da sempre oltre al supporto economico, ha anche il carattere e il cuore che solo una società che è leggenda può vantare.

Francesco Proietti

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