Champions League e Inghilterra… c’eravamo tanto amati

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di Cristiano Checchi

DSC03537Sarà forse che il 2013 è molto vicino a 2003 (c’è solo un 1 in più, come se dieci anni in realtà fossero pochi); sarà che in quel 2003 l’Italia dominava in Europa (3 semifinaliste su 4); sarà che la finale tutta italiana Juventus-Milan si giocò in Inghilterra, a Manchester, e quest’anno teatro della finale è Londra; sarà l’insieme di tutto questo che adesso, con la Juve tornata tra le otto grandi d’Europa e il Milan in attesa di giocarsi il passaggio del turno contro il Barcellona (forte però di un 2-0) quello che viene da chiedersi è in che condizioni si trova il calcio inglese. Sì perché dal 2003 al 2013 c’è stato tantissimo Barcellona è vero (campione d’Europa nel 2006, 2009 e 2011) ma le inglesi ci sono comunque sempre state: Liverpool nel 2005, nel 2006 l’Arsenal finalista, il Liverpool finalista del 2007, la finale tutta inglese tra Manchester United e Chelsea nel 2008, con vittoria per i diavoli rossi, Manchester United poi finalista anche nel 2009 e nel 2011, battuti però sempre dai catalani, e per chiudere la prima (fuori pronostico) vittoria della Champions per il Chelsea nella passata edizione. Una presenza quindi costante e forte spazzata però via da questo impietoso anno.

Lo United è uscito per mano dall’ex Ronaldo e per la scelta dell’arbitro, che ha rovinato la partita con la folle espulsione di Nani; resta però il fatto che per la seconda volta di fila il Manchester non è tra le prime otto d’Europa (l’anno scorso non passò neanche il girone). Il City invece risulta anche quest’anno non pervenuto in Champions League. Addirittura nessuna vittoria nel girone, senza neanche il salvagente dell’Europa League, quello a cui si è invece aggrappato proprio la detentrice del titolo (il Chelsea), certo non un grandissimo modo di onorare il titolo vinto la stagione scorsa. In Champions a difendere la corona di sua Maestà è rimasto solo l’Arsenal, ma sperare di rimontare l’1-3 subito all’Emirates contro la corazzata Bayer Monaco sembra utopistico. Unica soddisfazione in Europa la regala quindi il Tottenham, che in Europa League ha distrutto l’Inter nell’andata degli ottavi di finale (3-0). La Premier resta di gran lunga il campionato più seguito e più ricco del mondo, ma certo è che lo spettacolo offerto quest’anno rischia di andare a minare qualche convinzione.

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