Al via la seconda edizione del Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai

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di Valentina Verdini

Mercoledì 6 marzo si terrà a Roma, presso la sede della Casa Internazionale delle Donne, la seconda edizione del premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai. L’iniziativa promossa dall’associazione A Sud, in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e con il sostegno della Commissione delle Elette del Comune di Roma, conferirà i premi Acqua, Terra, Fuoco, Aria, Animali, quello speciale “Contro ogni violenza sulle donne”, rispettivamente a cinque attiviste italiane che si sono distinte per il loro impegno sociale e politico.

La storia del premio e Wangari Maathai-  Il premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai nasce nel 2012 grazie all’associazione A Sud che dedica l’iniziativa alla prima donna africana vincitrice del Nobel per la Pace nel 2004, Wangari Muta Maathai. Wangari Maathai riesce a conciliare tematiche ambientali con l’attivismo politico, un connubio eccezionale perché a battersi per i diritti è una donna nera e per di più istruita, inaccettabile per il Kenya della fine degli anni Sessanta.

Inizialmente, dedita alla causa del rimboschimento dello stato keniota attraverso il movimento popolare Green Belt Movement, l’attivista capisce che la difesa dell’ambiente è solo un piccolo tassello di rivendicazioni di più ampio raggio. <<Quando cominci a lavorare seriamente per la causa ambientalista – affermò Maathai – ti si pongono molte altre questioni: diritti umani, diritti delle donne, diritti dei bambini, e allora non puoi più pensare solo a piantare alberi>>. Così, Wangari Maathai comincia la sua lotta a difesa dell’ambiente coinvolgendo migliaia di donne in un percorso di consapevolezza e successiva rivendicazione di diritti fino ad allora negati. Il cammino verso il riconoscimento della dignità femminile non è facile e spesso la vita privata di Wangari è al centro di strumentalizzazioni costruite ad hoc per sminuire la sua figura: è l’ex marito Mwangi a definire Wangari come <<una mente troppo forte per essere una donna e che quindi era incapace di controllarla>>.

Nel 2004 il riconoscimento a livello mondiale con l’assegnazione del Nobel per la Pace e nel settembre 2011 la figlia dell’Africa si spegne in un ospedale di Nairobi.

Le donne premiate nel 2013L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, vedrà la premiazione di cinque attiviste italiane: il Premio “Fuoco” a Francesca Massimino con la cooperativa Placido Rizzotto- Libera Terra di San Giuseppe Jato (Pa) per l’impegno in difesa del territorio e dei diritti contro la criminalità organizzata; il Premio “Acqua” ad Antonella Litta referente locale dell’Associazione italiana medici per l’ambiente (ISDE – Italia) e per questa associazione è responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su “Trasporto aereo come fattore d’inquinamento ambientale e danno alla salute”; il Premio “Aria” a Maria Concetta Gualato portavoce del Comitato Mamme No M.U.O.S. di Niscemi (Cl) per l’impegno in difesa del diritto alla salute e per la pace; Premio “Terra” ad Anna Maria Bianchi di CarteinRegola, un laboratorio di cittadini, associazioni e comitati che vuole lavorare sulle Regole ed impegnato contro la speculazione edilizia e il consumo di suolo; il Premio “Animali” dedicato alla memoria del Vice Questore Aggiunto del Corpo forestale dello Stato dott.ssa Maria Rosaria Esposito a Laura Gulotta, medico veterinario che con l’associazione Eolo a 4 zampe in collaborazione con l’ENPA e con le autorità comunali, ha condotto un’operazione antirandagismo a Lipari. Infine il Premio Speciale “Contro ogni violenza sulle donne” a Daniela Ceci socia fondatrice del Centro “Roberta Lanzino” situato a Cosenza ma rivolto a tutte le donne calabresi vittime di violenze di ogni genere e di discriminazioni.

Non è un caso che il premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai venga celebrato a pochi giorni dall’8 marzo. In questi ultimi anni, è impossibile non guardare con triste preoccupazione alle 360 donne che dal 2008 al 2011 sono state ammazzate da mariti, fidanzati, ex conviventi: una donna ogni due giorni è stata uccisa nel solo 2012. Lontano dalle strumentalizzazioni che molto spesso tale giornata evoca, l’iniziativa è volta a ricordare il ruolo fondamentale delle donne all’interno della società, di chi è riuscita ad imporsi e di chi purtroppo non ce l’ha fatta.

 

 

 

 

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