Valve, l’azienda senza capi che vince la concorrenza

di Valentina Verdini

“Welcome to Flatland”, è questo il benvenuto che viene dato ai nuovi assunti in Valve Corporation, società americana di videogiochi e distribuzione digitale con sede in Bellevue (Washington).

Fondata nel 1996 da Gabe Newell and Mike Harrington, Valve è conosciuta non solo dagli appassionati di video- games (come Half-Life,Counter-Strike, Day of Defeat), ma anche dai teorici che guardano con piacevole stupore i risultati raggiunti da un’azienda senza capi.

BOSS LESS- Ebbene sì, sembra strano, qualcuno non riuscirà a crederci, ma Valve è una società “boss less”. Nella struttura organizzativa è assente qualsiasi livello intermedio che faccia da tramite tra dipendenti e presidente. Esiste solo la figura del fondatore, nessun manager: “Questa compagnia è vostra da guidare, verso le opportunità e lontano dai rischi”. Gli impiegati sono auto-organizzati in teams multidisciplinari nei quali l’imperativo è stimolare la creatività. Ovviamente in ciascun team emerge un leader, ma al tempo stesso ogni membro è libero di abbandonare il progetto e trasferirsi in un altro più adatto alle proprie capacità.

Sono tante le caratteristiche che rendono Valve una compagnia sui generis: per facilitare la mobilità anche fisica nei teams, le scrivanie dei dipendenti sono dotate di rotelle, nell’ufficio è presente una lavanderia, è possibile sottoporsi a massaggi gratuiti ed ogni mattina caffè e frutta fresca attendono l’arrivo dei dipendenti. Le ore extra non sono sinonimo di stacanovismo, ma se interessano periodi estesi, esse rappresentano un fallimento nella pianificazione o comunicazione.

ASSUNZIONI E VALUTAZIONE DEL PERSONALE- Per Valve, assumere persone giuste è fondamentale dal momento che influenza il successo dell’azienda più di ogni altro fattore. In particolare, si ricercano lavoratori che siano al tempo stesso generalisti ed esperti, che siano creativi, reattivi e simultaneamente che sappiano risolvere problemi e parlare tra loro.  

Anche la valutazione del personale non è di tipo piramidale, top-down, ma rispecchia la filosofia di Valve: è un gruppo di persone, che cambia ogni volta, ad intervistare tutti gli impiegati con l’obiettivo di ottenere informazioni e feedbacks circa il proprio lavoro. Nessun impiegato è stato mai licenziato per un errore compiuto: anche se oneroso, esso viene considerato un’opportunità per imparare.

I RISULTATI- Nonostante molti economisti guardino con riluttanza un’azienda senza capi, flessibile e soprattutto democratica, Valve Corporation ha senza dubbio raggiunto risultati considerevoli. Secondo lo stesso Gabe Newell, l’azienda, con isuoi 50 milioni di clienti, avrebbe superato dei titani quali Google e Apple. Valve è riuscita ad accaparrarsi una fetta del mercato dei videogiochi scaricati sul web pari al 70% e l’azienda viene stimata per un valore tra i 2 e i 4 miliardi di dollari.

In un periodo economico dove il lavoratore è sottoposto a pressioni, in cui i diritti acquisiti finora sono costantemente “revisionati” , Valve dimostra che un’organizzazione boss less è possibile. Migliora le prestazioni, stimola la creatività e per di più, riesce a fare profitti.

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