Serie A — Volano Lazio e Napoli, si blocca (ancora) la Juve

di Cristiano Checchi

Il posticipo — Il Milan perde l’occasione per dare un piccolo senso al tentativo di rimonta che sta cercando di attuare in campionato. C’era da battere la Sampdoria per superare la Roma, i rossonoeri però in una partita sostanzialmente abulica non riescono a battare una doria reduce dalla sbornia di gioia dello Juventus Stadium. Con il piccolo faraone in serata no è Abbiati a tenere su la squadra. Senza i miracoli del portiere, rientrato domenica scorsa contro il Siena, il Milan probabilmente non sarebbe uscito da Marassi con il punticino rimediato. L’unica vera occasione da gol del Milan in 90 minuti se la costruisce Boateng, poco per portare a casa tre punti.

Il Trio di testa — Era una notizia domenica scorsa ma oggi rischia di diventare una pericolosa consuetudine per la Juventus di Conte. Pareggio 1 a 1 in casa di un Parma al Tardini imbattibile. Non è la solita la Juve e ormai appare chiaro. Pirlo sembrava averla tirata fuori da guai con l’ennesimo gol su calcio piazzato, ma non è periodo per Conte e i suoi uomini. Sconfitta con la Samp, vittoria ai supplementari con il Milan in Coppa Italia, e ieri il gol del castiga grandi Sansone, che così come aveva fatto Icardi una settimana fa, brucia Buffon e chiude il punteggio sull’1 a 1. A ringraziare sono Lazio e Napoli. I bianco azzurri battono anche l’Atalanta in casa, dopo un brutto primo tempo è Floccari nella ripresa a sbloccare il risultato. L’attaccante butta la palla dentro dopo aver stoppato di mano la palla ribattuta dalla traversa (ci si chiede ancora una volta quale sia l’utlità dell’arbitro aggiuntivo messo lì eslusivamente per vigilare quanto accade in area di rigore). A chiudere il risultato per i secondi in classifica è l’autogol di Brivio. A Napoli invece gli azzurri hanno meno difficoltà a battere un Palermo ormai alla deriva. I rosanero a dire il vero erano anche partiti bene con Dossena vicino al gol dell’ex. Poi però la superiorità degli uomini di Mazzarri viene fuori: Maggio segna il terzo gol di fila, Inler fa un euro gol con il sinistro da fuori area e a chiudere è nel secondo tempo Lorenzo Insigne. Partita ancora più importante di quella di ieri però il Napoli la vivrà in settimana quando ci sarà la sentenza sulla penalizzazione che ha tolto al Napoli 2 punti.

Ennesima partita folle della Roma di Zeman a Catania. Alle assenze forzate di Totti e Osvaldo Zeman per scelta tecnica ha aggiunto quella di De Rossi. Alla luce della partita si può parlare, ancora una volta, di scelta sbagliata. Il greco Tachtsidis ha giocato l’ennesima partita abulica, senza ne capo e coda, affiancato poi da un Bradley in evidente difficoltà, ecco che la Roma cade di nuovo. E questa caduta fa decisamente più male di quella di Napoli. Oltre la sconfitta, la Roma di Napoli ha in comune, con quella di ieri, senza dubbio l’imprecisione sotto porta. Purtroppo per Zeman Destro e Bradley continuano a sbagliare gol a porta vuota. Per gli uomini di Maran è Gomez, in uno dei pochissimi tiri in prta del Catania, a segnare a tu per tu con l’estermo difensore romanista. A Udine è caduta anche una Fiorentina in grave crisi di organico per colpa dei tanti infortuni. Dopo essere passata lo stesso in vantaggio con un rocambolesco auto gol del portiere friulano, gli uomini di Guidolin rimettono in piedi la partita grazie a un rigore dubbio concesso per fallo su Domizzi, e realizzato da Di Natale. Nel secondo tempo la Fiorentina si fa male da sola in 60 secondi: prima lascia andare sempre Di Natale da solo verso Neto per il 2 a 1 (posizione che, anche se di pochissimo, sembra in fuorigioco) e poi con Muriel che da lontanissimo scaglia un tiro senza poche pretese che Neto però si butta in porta da solo (continua così la maledizione per i portieri della Fiorentina).

Vittorie importantissime invece per Torino e Cagliari. Gli uomini di Pulga tornano a fare 3 punti in casa contro il Genoa. In vantaggio con Pisano gli uomini di Delneri non riescono a tenere il risultato, con il cuore il Cagliari rimonta prima con Sau e poi con Conti nei minuti finali. Il Genoa resta così ancorato alla terz’ultima piazza della classifica. Il Torino invece batte il Siena, ultima in classifica, in una sfida al cardiopalma. In vantaggio con Brighi e raggiunti dal gol di Reginaldo, gli uomini di Ventura sembravano averla chiusa con le reti di Bianchi e Cerci, a riaprirla però è il secondo gol di fila di Paolucci. Per il Siena la grande occasione di strappare almeno un pari arriva dal dischetto, Rosina però spara a lato.

Gli Anticipi – Nel pomeriggio di sabato importante vittoria per il Bologna che scaccia la crisi con un secco 4 a 0 al Chievo di Corini. Le reti sono di Kone, Gilardino per due volte e Gabbiadini. L’Inter invece alle 20 e 45 batte 2 a 0 in casa il Pescara. Oltre le reti di Palacio e Guarin a tenere banco è l’uscita dal campo, al momento della sostituzione, rabbiosa di Cassano. Strmaccioni l’ha spiegata come voglia di segnare, che sia invece solo l’inizio di un altro periodo alla Cassano?

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