Serie A- Cadono Roma e Napoli. Cosmi saluta, gli orrori arbitrali restano

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di Cristiano Checchi

Un finale col botto quello della 17esima di A. Il Napoli cede incredibilmente il passo a un Bologna in grande spolvero. Gli azzurri perdono altri 3 punti dalla Juventus, che ormai è sempre più padrona del proprio destino. Primo tempo abulico da parte degli uomini di Mazzarri, che meriterebbero il doppio svantaggio. L’1 a 0 è di Gabbiadini, Gilardino raddoppia ma Valeri chiude la solita giornata no arbitrale annullando ingiustamente il gol dell’ex Fiorentina. Sventato il pericolo il Napoli entra nella ripresa con altro piglio, pareggio di Gamberini al 49° e solita tassa per gli avversari degli azzurri, il gol di Cavani: 2-1 e la caccia alla Juve sembra poter continuare. Ma la beffa è dietro l’angolo, e il Bologna esperto di rimonte impossibili (chiedere a Zeman)ne combina un’altra. Gli uomini di Pioli non mollano, ci provano, rischiano di prendere anche il 3 a 1, ma alla fine Kone trova un gol pazzesco, in mezza rovesciata dal limite dell’area, 2-2 e gelo sul San Paolo. Ma al peggio non c’è mai fine, neanche 60 secondi dopo è Portanova, al rientro dopo 4 mesi di squalifica per omessa denuncia, a completare l’assurda rimonta: 3 a 2 e addio sogni di gloria.

Blocco Roma -– Si fermano anche i giallorossi. Gli uomini di Zeman vengono bloccati da un buon Chievo, giunto alla terza vittoria consecutiva. Non servono giustificazioni a Totti e compagni, ma certo è che le decisioni di Bergonzi pesano come un macigno sul risultato finale. È Pellissier a dare i 3 punti al Chievo, ma oltre ad essere in forte dubbio la posizione dell’attaccante veneto c’è anche almeno un rigore che manca alla Roma (che in 17 partite ne ha ricevuti solamente 2). Insomma uno tra il fallo su Totti e su Balzaretti doveva e poteva essere dato, ma forse la nebbia ha messo in difficoltà più l’arbitro che i giocatori in campo. Il dato certo è che comunque la Roma continua a capitalizzare poco le occasioni costruite, Osvaldo e Destro salgono per questo sul banco degli imputati (oltre a Bergonzi ovviamente). Per De Rossi non c’è ancora spazio da titolare e di conseguenza continuano le perplessità, alla luce poi delle prestazioni di Tachtsidis.

Volo Lazio — Torna invece a volare la Lazio dopo il brutto 0 a 0 contro il Bologna. È sempre Klose a regalare i 3 punti nel big match contro l’Inter di sabato sera. Non solo bravura però, la Dea bendata ha sicuramente dato una mano a Marchetti, quando i destri di Guarin e Cassano si stampano sul palo. Prima del gol sempre Klose aveva fallito una palla gol facile facile: cross di Gonzales e nello stupore generale l’attaccante tedesco, solo davanti ad Handanovic, sbaglia lo stop. Ma si sa, Klose grazia una volta, non due. Pochi minuti dopo, su una grande palla di Mauri, incrocia di destro, si fa male e esce. Ma ormai il compito è svolto e i 3 punti portati a casa.

Sabato pomeriggio nello scontro tra Udinese e Palermo l’ennesimo errore arbitrale, che con tanto di arbitri di area continuano a sbagliare l’impossibile. Danilo stende Ilicic ma Peruzzo inspiegabilmente non concede la massima punizione ai rosanero. Alla fine è pareggio: 1-1 con le reti di Ilicic ad aprire e di Di Natale a chiudere i conti.

Viola show, Cosmi via — Torna a volare la Fiorentina di Montella, dopo il 4-2 subito in casa della Roma, i viola liquidano il Siena in un tempo. Toni sale in cielo e apre le marcature, poi Pizarro su rigore, che trova il primo gol in viola, con la dedica speciale ovviamente per la sorella recentemente scomparsa, e Aquilani. Inutile la rete di Reginaldo. Nella ripresa a chiudere i conti è ancora Toni, Aquilani invece fallisce il secondo rigore concesso da Tagliavento. La sconfitta costa cara a Serse Cosmi, dopo aver annullato la penalizzazione il tecnico non è riuscito a dare continuità ai risultati. Al suo posto dovrebbe arrivare Iachini.

Le altre — Sulla sfida dello Juventus Stadium c’è ben poco da dire. La Juve la vince dopo 27 minuti, quando si trova già sul 3 a 0. L’unica nota di colore è il ritorno di Vucinic al gol in casa. Il lunghissimo digiuno del montenegrino durava da gennaio. Ieri la squadra è stata più che mai una macchina perfetta, di Pirlo e Marchsio le altre reti, che valgono con 2 giornate d’anticipo il titolo di campione d’inverno. Si avvicina anche il Milan, i rossoneri con la facile vittoria contro il Pescara ora sono a tiro del treno Europa League, nello scontro di sabato sera contro la Roma potrebbe avvenire il sorpasso proprio sulla squadra di Zeman. In gol ancora Nocerino, poi le autoreti di Abbruscato e Jonathas, nel mezzo la rete di Terlizzi, stavolta nella porta giusta. A chiudere ancora lui, El Shaarawy che fa 14 e per il diavolo sono quindi quattro vittorie di fila. Goleada a Parma, dove il malcapitato Cagliari aveva avuto l’ardire di passare in vantaggio con Sau, prima di subire l’imperiosa rimonta degli uomini di Donadoni. Scatenato Belfodil, che da sconosciuto sta piano piano conquistando tutti. Suo il gol del pareggio, poi il gol di Biabiany, di Valdes su rigore e a chiudere ancora il franco-algerino. Vittoria di rimonta anche del Catania, che prima subisce il gol dell’ 1 a 0, di Maresca dal dischetto, poi si scatena e pareggia con Paglialunga, Begessio e Castro. Continua invece la magra per Torino e Genoa, che nello scontro diretto non vanno oltre uno scialbo 1 a 1, reti realizzate da Bianchi prima e da Granqvist poi. È comunque apparso un Genoa in miglioramento rispetto alle ultime uscite, continua invece per il Torino la solita difficoltà a segnare.

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