Ambiente: il modello della Green economy al centro del dibattito

di Tiziano Aceti

Il futuro prossimo sembra essere indirizzato verso il ruolo sempre più centrale della Green Economy, o questo è almeno quello che si auspicano la società VedoGreen e l’agenzia ENEA. Infatti, sull’argomento Green Economy recentemente sono stati presentati due contributi che si concentrano proprio su questo tema. Il primo di questi lavori è stato realizzato da VedoGreen, con la collaborazione dell’ ISPO (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione), mentre il secondo dall’ ENEA.

Il contributo di VedoGreen e ISPO — La scorsa settimana sono stati presentati a Milano i risultati di uno studio dal titolo “Green economy on capital markets 2012” realizzato da VedoGreen, società che si pone l’obiettivo di: “Aiutare le società italiane green a ottenere i capitali per la crescita, posizionarsi sul mercato, dialogare con i media e comunicare il proprio valore agli stakeholders”. A collaborare a questo contributo è stato chiamato anche l’ISPO, l’Istituto presieduto da Renato Manheimmer, che ha così cooperato per integrare questa prospettiva sulla Green Economy. A quanto sembra nel 2011 in Europa l’industria green ha avuto un andamento positivo – come sostiene l’Amministratore Delegato di VedoGreen Anna Lambiase – “L’industria green europea cresce anche nel 2011 con una performance positiva di fatturato ed EBITDA. Nonostante segnali di ridimensionamento nel 2012, con ricavi medi in crescita del 7% e Ebitda del 2% nel 1H2012 (primo semestre del 2012 n.d.r.), l’Italia si conferma il mercato con la più alta marginalità (26%)” aggiungendo poi come “Vedogreen ha  mappato le eccellenze nazionali green private, analizzate nei risultati economico-finanziari 2011 e selezionate sulla base di criteri di analisi finanziaria e requisiti di quotabilità: sono state individuate 50 aziende green che esprimono una potenziale capitalizzazione di mercato di Euro 4,5 miliardi, un giro d’affari complessivo pari a circa Euro 3 miliardi e impiegano complessivamente circa 7.700 dipendenti.” In riferimento alla ricerca svolta dall’ISPO si evince che “dal sondaggio sull’opinione pubblica, condotto su un campione di 800 individui, rigorosamente rappresentativo della popolazione italiana, è emerso come la popolazione abbia una percezione molto positiva verso i temi della Green Economy e della Green Industry. Anche se gli intervistati ammettono una contenuta  conoscenza del settore  si citano soprattutto le diverse potenzialità che il comparto offre, frutto della crescente sensibilità ambientale degli italiani”.

Il contributo dell’ENEA —  In materia di Green Economy un ulteriore ricerca è stata condotta, lo scorso mese, dall’ENEA e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che hanno realizzato il rapporto “Green economy per uscire dalle due crisi” a sostegno degli Stati generali della Green economy. La necessità della Green economy è stata sottolineata anche dallo “Speciale” redatto dall’ENEA dal titolo: ” Verso la green economy strategie, approcci e opportunità tecnologiche”.Il rapporto è suddiviso in due parti: “la prima relativa alle politiche, alle strategie e ad alcuni rilevanti strumenti “non tecnologici”, mentre la seconda è dedicata essenzialmente agli strumenti tecnologici”. L’importanza di un futuro basato sul modello della green economy è sottolineato da Roberto Morabito curatore dello “Speciale”: “La green economy, quindi, non solo come obiettivo finale ma anche come fase di transizione per raggiungerlo: in pratica, la via per gestire il cambiamento verso un modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di una formidabile occasione di sviluppo e di miglioramento ambientale, a patto che le autorità e le imprese abbiano comportamenti proattivi, e non semplicemente reattivi, che vengano elaborate e messe in atto le giuste politiche, che le imprese possano destinare una quota adeguata dei loro guadagni in ricerca e sviluppo”.

Fonte contributo rapporto Green economy on capital markets 2012: www.vedogreen.it

Fonte contributo rapporto Green economy per uscire dalle due crisi: www.enea.it

A questo link è possibile leggere il rapporto “Green economy per uscire dalle due crisi”: www.enea.it

 

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