Serie A- Il punto sulla giornata “spezzatino”

di Cristiano Checchi

Una giornata che deve ancora finire, che deve, Milan – Juventus a parte, entrare nel vivo. Mancano all’appello ancora tre incontro del calibro di Cagliari – Napoli, Parma – Inter (questa sera) e Lazio – Udinese di domani sera. Lo spezzatino è così servito.

Isla vale Muntari?- Sono in tanti a chiederselo, adesso dopo il rigore dato al Milan per un non mani di Isla è stata fatta giustizia per il gol di Muntari dello scorso anno? Probabilmente no, qua non ci si giocava lo scudetto, ma resta comunque grave l’errore di Rizzoli, che indotto dall’arbitro d’aera De Marco, ha dato la possibilità a Robhino di battere Buffon. Alla fine a regnare è la sportività con Buffon che non se la prende con l’errore dell’arbitro e con Allegri che senza problemi ha ammesso l’errore. C’è quindi il campo da commentare, quello che ha visto un ottimo Milan, probabilmente il migliore dall’anno. Di contro si è vista la peggior Juve, quella non cattiva, poco aggressiva e con quel piccolo problema di non avere la punta letale negli ultimi 16 metri. Prima l’Inter e poi il Milan hanno così chiuso le strisce di successi bianconeri, quella di risultati consecutivi e quella di risultati consecutivi in trasferta. Gli uomini di Conte continuano comunque a guardare tutti dall’altro verso il basso, a prescindere dal risultato di questa sera degli inseguitori.

Il ritorno di Zeman- A fine partita il boemo dichiarerà di essere contento di aver vinto solo 1 a 0 perché “affezionato alla gente di Pescara e a i ragazzi del Pescara”, ma sarebbe stato bello sapere cosa davvero pensava il tecnico giallorosso quando con i delfini negli ultimi minuti avevano in campo anche 4 punte per strappare il gol del pareggio. I giallorossi non hanno offerto la solita qualità offensiva, ma hanno comunque costruito le solite 4-5 palle gol. La notizia è che a Pescara la Roma per la seconda volta consecutiva non ha preso gol, la seconda notizia è che Pescara e Roma, le peggiori difese del campionato, non hanno regalato gol. L’unico l’ha realizzato Mr. Calciomercato, Mattia Destro, che poi ne fallisce due per grandi interventi di Perin, ma che fa intravedere i motivi per cui quest’estate si è parlato tanto, forse troppo, di lui.

Derby di Sicilia – Una prestazione maiuscola. È così che può essere definita la partita dei rosanero, che con una doppietta di Ilicic e la rete numero 100 in A di Fabrizio Miccoli, portano meritatamente a casa il derby. Vittoria importante per Gasperini, che a sprazzi sta offendo un buon Palermo, che pecca però ancora di continuità. Passo indietro per il Catania di Maran che gol di Lodi a parte ha saputo offrire poco.

Pochi gol- Ci eravamo abituati a tanti gol, ma complice anche l’assenza di ancora tre inconri, questa volta così non è stato. Tanti gli 1 a 0, oltre quello della Roma e del Milan si registrano quelli di Samp e Genoa, che dopo il derby può finalmente sorridere. A regalare il successo a Delneri è stato Bertolacci che a Bergamo è bastato per fermare l’Atalanta di Colantuono. I blucerchiati con la seconda vittoria di fila inguaiano il Bologna di Piioli, gol decisivo di Poli, il secondo consecutivo. La più bella partita è stata senza dubbio Fiorentina – Torino. La Viola di Montella proprio non sa perdere, anche se a dare un primo dispiacere era stato proprio l’ex Cerci. A pareggiare il gol del ragazzo di Valmontone ci ha pensato Rodriguez dal dischetto. Immediato il nuovo vantaggio granata con Birsa, a chiudere la partita sul 2-2 ci ha pensato il neo entrato El Hamdaoui. Il terzo posto, come dice Montella, sarà anche una piazza difficilissima da mantenere, ma comunque con questo spirito e con il rientro di qualche pedina fondamentale, sognare non sarà impossibile. La paura di non farsi male è invece l’unica vincitrice dell’incontro del Bentegodi tra Chievo e Siena: 0-0 e tutti a casa.

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