Sostiene i ragazzi Down, ora la “Locanda dei Girasoli” rischia la chiusura

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di Lucia Varasano

Non ci sarebbe nulla di eclatante nel sapere che un locale rischia di abbassare la saracinesca, se non fosse che “La Locanda dei Girasoli” non è un semplice ristorante-pizzeria della Capitale. È un esempio d’imprenditoria sociale, nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi affetti da sindrome di Down, di dar vita ad una cooperativa che permettesse ai propri figli di avere un posto di lavoro, senza contare sulle forme d’assistenza pubblica. Siamo in Via dei Suplici a Roma, nel quartiere quadraro, ad un passo dalla metro di numidio quadrato e dalla Tuscolana; Claudio, Valerio, Emanuela e Viviana lavorano qui come addetti alla sala. La Locanda figura in quasi tutte le guide ai ristoranti di Roma, recensioni e commenti sono più che positivi. Un locale in cui “vale la pena di andarci”, accogliente, un posticino delizioso, certo un pò nascosto, nella Roma virtuosa e solidale, quella disseminta di piccole realtà pienmente inserite nel tessuto sociale dei quartieri dove sorgono, ma che fanno fatica ad emergere.

Dal 2000 la Locanda ha dovuto affrontare una crisi, una ristrutturazione ed oggi rischia di nuovo la chiusura. “Cari amici siamo davvero in grosse difficoltà, la crisi ci sta investendo con tutta la sua forza; investe noi e il progetto in cui crediamo da anni- scrivono in un comunicato- Purtoppo siamo davvero ad un passo dal punto di non ritorno e quindi vi chiediamo uno sforzo per fare in modo che i nostri ragazzi possano continuare a lavorare e non perdere un grosso spazio di vita e integrazione che la “Locanda dei Girasoli” rappresenta”.

E questo spazio ha un valore simbolico non solo per il quartiere, ma per tutta la comunità dei disabili, in quanto riesce lì dove la legislazione nazionale per quanto innovativa, fallisce. Considerando la centralità del lavoro, su scala nazionale, spetterebbe allo Stato rimuovere o quantomeno ridurre lo svantaggio sociale e l’emarginazione rispondendo al principio dell’ugualgianza sostanziale. La realtà dei fatti è ben diversa e i dati sul tasso d’occupazione dei disabili sono poco confortanti nonostante le leggi sul collocamento mirato. Il tipo di approccio della “Locanda dei Girasoli” si muove invece lontano dalla concezione assistenzialista, portando avanti un progetto non solo d’inserimento sociale e lavorativo, ma anche territoriale, creando posti di lavoro e mutando la visione stessa del “disabile” considerato non semplicemente come destinatario di un servizio ma come soggetto attivo all’interno della collettività.

Diverse personalità del mondo della politica e dello spettacolo sono intervenute sostenendo la campagna contro la chiusura della locanda, chiedendo un sostegno economico al mondo delle imprese e della cooperazione, alle fondazioni bancarie, alle istituzioni pubbliche, che aiuti a risanare il debito e rilanciare l’attività. Si può fare una donazione al conto IBAN IT 96 R056 9603 2200 0000 3389 X 92e/, altrimenti scegliete di andare a mangiare alla “Locanda dei Girasoli”, ne varrà davvero la pena.

 

 

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