LONDRA 2012 – Malagò si candida al “Governo” dello sport

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di Pierfrancesco Demilito

Adesso è ufficiale: Giovanni Malagò correrà per la carica di presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. L’ufficialità è arrivata lo scorso lunedì nel corso di una conferenza stampa tenuta presso il centro sportivo Aquaniene.

Le elezioni – Le elezioni per scegliere chi siederà sulla poltrona più alta dello sport italiano si terranno entro la seconda settimana del prossimo marzo, o almeno così spera Gianni Petrucci che dal 1999 è presidente del Coni e che da qualche mese ricopre anche la carica di primo cittadino di San Felice Circeo. Entro la fine di quest’anno si terranno le assemblee elettive delle singole federazioni e sarà convocato il Consiglio Nazionale in cui siedono 75 grandi elettori.

L’ufficialità della candidatura – Nelle scorse settimane il nome di Malagò era stato più volte tirato in ballo per la candidatura a primo cittadino di Roma ma il presidente del Circolo Canottieri Aniene non aveva mai avvallato questa eventualità e anzi più volte aveva ricordato un suo personale impegno preso tempo fa: “Più di due anni e mezzo fa dichiarai che non avrei più accettato ruoli pubblici fino a quando la vicenda degli abusi edilizi per la costruzione del centro sportivo Aquaniene non fosse stata risolta”. Ora che Malagò è stato assolto da quelle accuse la candidatura può essere ufficializzata, ma a sorpresa invece che a sindaco della Capitale è arrivata quella a presidente del Comitato olimpico. In realtà Malagò aveva già comunicato la sua decisione a Petrucci, il quale “aveva chiesto – spiega il neo candidato – di spostare il mio annuncio a dopo Londra, quando però è uscita l’intervista di Pagnozzi, con cui ho un ottimo rapporto, in cui ufficializzava la sua candidatura, lo stesso presidente mi ha invitato a svelare il mio proposito”.

Lo/gli sfidanti – Malagò, infatti, non ballerà da solo. A sfidarlo ci sarà Raffaele Pagnozzi, attualmente segretario del Coni e molto impegnato nell’organizzazione della delegazione italiana a Londra. Il suo è un nome, anche se poco noto alla cronaca italiana, molto apprezzato in ambito internazionale e dopo l’eliminazione di Roma nella corsa per ospitare i giochi olimpici del 2020 è stato più volte indicato come l’uomo designato a traghettare lo sport italiano verso una nuova era. Resta, invece, ad osservare Luca Pancalli, più noto alla cronaca nazionale per aver ricoperto l’incarico di commissario straordinario della Federazione Italiana Giuoco Calcio nella difficile fase post calciopoli. Il Presidente del Comitato Paraolimpico quando è gli è stato domandato di una sua eventuale candidatura a presidente del Coni non ha né confermato e né smentito, trincerandosi dietro un “per adesso non dico nulla, parlerò dopo i Giochi di Londra”.

La corsa, insomma, è aperta anche se per conoscere i nomi di tutti gli attori in campo dovremo attendere la fine dei giochi olimpici. L’osservato speciale resta Pancalli, che potrebbe decidere di scendere in campo in prima persona oppure limitarsi a sostenere uno dei due candidati in lizza.

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