Domenica tocca a noi: tra inchieste e infortuni comincia Euro 2012

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di Cristiano Checchi

«Se serve non andremo agli Europei». Così Cesare Prandelli esordì in una conferenza stampa di qualche giorno fa. Il messaggio era forte e chiaro verso quelle dichiarazioni del Premier Monti e verso quei tifosi, la maggior parte, schifati e forse disamorati del calcio.

DEJA VU – Preparare una competizione continentale dovendo, con un orecchio ascoltare, quello che esce da Procure e palazzi federali non è discorso valido solo per Prandelli. Prima di lui Bearzot, nel 1982, e Lippi nel 2006, si sono dovuti cimentare in questa impresa. I predecessori hanno portato due titoli mondiali, che sono comunque serviti ad attenuare gli effetti di quei processi. A differenza di Lippi, però, Prandelli, molto più similmente a Bearzot, ha avuto a che fare con casi diretti di coinvolgimento di calciatori. La polizia, come mai in passato, è arrivata fino alle porte di Coverciano per interrogare Domenico Criscito. Il terzino, per il suo presunto coinvolgimento, è stato fatto fuori dalla rosa dei convocati. Ma non c’è solo Criscito: anche Buffon e Bonucci hanno fatto capolino tra le indagini di questi giorni. Per loro, però, non si è stati altrettanto severi come nel caso del giocatore dello Zenit di San Pietroburgo. I due juventini disputeranno, infatti, il torneo al via oggi.

Sperare in una vittoria azzurra agli europei è più che normale, siamo tutti, chi più chi meno, tifosi della Nazionale; stavolta però sarebbe gradito che un eventuale successo non stia lì a far sparire tutto in una bolla di sapone o ad alleggerire eventuali condanne. Nel 1982 per la vittoria in Spagna arrivò addirittura la grazia per tutti quelli immischiati nel calcio scommesse. Stavolta no, chi ha sbagliato dovrà pagare.

IN CAMPO – L’Europeo per Cassano e compagni comincerà domenica alle 18 contro la Spagna campione in carica, un impegno proibitivo sulla carta. A non far stare tranquilli è comunque, oltre la batosta subita contro la Russia (3-0) nell’ultima amichevole di preparazione, la condizione fisica. Balotelli è rientrato in settimana dopo un problema fisico, si è fermato Barzagli ma Prandelli lo aspetterà per un recupero lampo.

Comunque i dubbi non sono ancora sciolti, con l’infortunio dello juventino ci sono buone possibilità di vedere la difesa a tre con De Rossi centrale, ruolo ricoperto quest’anno qualche volta anche nella Roma di Luis Enrique, ma sempre nella difesa a quattro con uno tra Kjaer o Heinze a guidarlo. Se difesa a tre sarà, insieme a De Rossi è certa la presenza di Bonucci e Chiellini. Probabile un centrocampo a cinque con Maggio e Balzaretti sulle fasce, meno probabile l’impiego dall’inizio di Ogbonna. Nocerino, Pirlo e Marchisio comporranno il terzetto dei centrali. In attacco a cercare di scardinare il muro rosso saranno Cassano e Balotelli.

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