Miracolo Pescara: Zeman torna in serie A

di Cristiano Checchi

IL PESCARA DI ZEMAN TORNA IN A- Un’assenza durata 19 anni, un’ assenza che oggi per il Pescara è finita. Zeman riesce in un altro grande miracolo e porta il Pescara in serie A senza passare dai play off.  Poche le esperienze del Pescara in serie A, in una di queste però, nel 1989, con Galeone a guidarli, i delfini andarono anche a vincere a Milano contro l’Inter di Trapattoni.

Quello del Boemo è un miracolo compiuto a 21 anni di distanza dall’altro, quello foggiano. Quello del Pescara è il successo del lavoro e del sacrificio, ma anche quello del talento, tanto talento, e della gioventù: Insigne, Immobile, Verratti e Caprari su tutti. Ma anche la vittoria degli esperti che finalmente trovano la serie A, vedi Sansovini, Anania e Cascione.

Un campionato passato sempre tra i primissimi posti, sconvolto a marzo dalla morte del preparatore dei portieri, Franco Mancini. Un campionato che a un certo punto, con tre sconfitte consecutive, sembrava essere scivolato via, poi è arrivato il 6 a 0 a Padova a scacciare paure e fantasmi e a dare il via a una striscia che ha portato ieri alla matematica serie A con una giornata di anticipo.

QUELL’ATTACCO AL SISTEMA. Era il 2005 quando Zeman allenò l’ultima squadra in serie A, il Lecce, ed è dal 1999, dopo aver lasciato la Roma, parentesi a Napoli esclusa, che non siede su una panchina di primo piano della massima serie. Nel 1998 erano anche arrivate le accuse di uso di sostanze dopanti nel mondo del calcio, da quelle dichiarazioni si aprì un’indagine diretta dal pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello che coinvolse in primis la Juventus. Un ritorno in serie A che tutti aspettano, anche se ancora non c’è la certezza perché il tecnico boemo non ha ancora confermato la presenza il prossimo anno sulla panchina degli abruzzesi.

FESTA ANCHE A TORINO E NAPOLI- Ieri è arrivata anche la matematica promozione del Torino che con 82 punti, 2 in più del Pescara, ha potuto dare sfogo alla gioia di una promozione dopo 3 anni di B. Farlo nello stesso anno in cui la Juventus torna a vincere lo scudetto rende Torino la capitale del calcio italiano, senza dimenticare il Napoli fresco vincitore della Coppa Italia per 2 a 0 proprio contro la Juventus.

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