Parigi, quindici giorni di festeggiamenti per il Capodanno cinese

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di Alessandra Vitullo

Stanno giungendo a termine i quindici giorni della Festa di Primavera, dell’Anno Lunare o, meglio comunemente noto, del Capodanno cinese. Calcolato in base al primo novilunio dell’anno, quest’anno, il Capodanno ha avuto inizio il 23 gennaio e, come da tradizione, si concluderà il 6 febbraio con la spettacolare Festa delle Laterne, quando finalmente l’anno del Drago (Chen) darà ufficialmente il cambio all’anno del Coniglio (Mao).

Leggenda narra che in Cina vivesse Nian, un’orribile creatura mitologica che ogni dodici mesi usciva dal suo covo per cibarsi di essere umani.  L’unico rimedio che gli uomini avessero trovato per difendersi dal massacro annuale era quello di spaventare la bestia producendo un enorme baccano e adornando tutto di colore rosso.

Così la tradizione si è perpetuata nei secoli: fuochi d’artificio, percussioni, dragoni rossi, riempiono le piazze e le strade delle città non solo asiatiche, ma anche di tutta Europa. Del resto almeno un milione di cinesi vivono tra Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Germania, Italia e nei Paesi dell’Europa Centro Orientale.

Le immagini del video riprendono i festeggiamenti del capodanno Cinese a Parigi. È proprio nella Ville Lumière, infatti, che si registra il più importante fenomeno migratorio della comunità cinese, chiamato, per l’appunto, Diaspora cinese: a Parigi sono circa 700 mila le persone con origini o provenienti dalla Cina, dopo la Russia, infatti è la Francia il paese europeo con la comunità più grande. A seguire la chinatown londinese, con 400mila persone.

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