Svolta decisiva per la tutela del muro di Alda Merini

di Tiziano Aceti

Sembra ormai scongiurato il pericolo di veder abbattuto il muro di Alda Merini. La casa di Milano dove la poetessa ha vissuto fino alla sua morte, avvenuta nel 2009, doveva essere ristrutturata per volere dei legittimi proprietari. Questa notizia ha scatenato la rabbia dei molti che chiedono la tutela del muro.

Per raggiungere l’obiettivo, migliaia di persone hanno firmato la petizione “Salviamo Casa Merini” che le figlie della stessa poetessa hanno creato e diffuso su Facebook. Il social network ha di fatto reso possibile la diffusione di questa petizione e gli internauti hanno risposto alla richiesta d’aiuto in maniera consistente.

Una vita intensa quella della poetessa, costellata anche da momenti difficili, come quando fu rinchiusa in manicomio. “Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana, com’è dolce il ricordo di Dino Campana; perché basta anche un niente per essere felici, basta vivere come le cose che dici, e divederti in tutti gli amori che hai per non perderti, perderti, perderti mai”; canta così Roberto Vecchioni in una sua bellissima canzone scritta apposta per Alda Merini.

Come detto è stata considerevole la risposta del web il quale sta giocando un ruolo importante per la risoluzione della vicenda. Infatti, sul sito dove è possibile sottoscrivere la petizione, www.firmiamo.it, sono moltissime le firme: attualmente si è arrivati a più di 5 mila sottoscrizioni.

Numerosi i commenti che si possono leggere sia su Facebook sia sul sito che raccoglie le firme per la petizione. In un commento lasciato su firmiamo.it si legge: Non è abbattendo un muro che abbattiamo una vita di parole. Ma è doveroso proteggere le sue parole, forse una delle poche cose belle che ancora ci sono in questo stivale di scandali (firmato Reich Ell). Già, le parole, la poesia, la cultura da salvaguardare…E’ un sacrilegio che non possiamo permettere. Che la casa della Merini sia un museo alla sua memoria, scrive Patrizia Indignata. Tutta questa mobilitazione sembra aver avuto successo. Sul suo blog ufficiale, Adriano Celentano, scrive che il sindaco di Milano, Pisapia, e l’Assessore alla Cultura, Stefano Boeri, gli hanno assicurato che il problema è risolto e che il muro sarà riposizionato in un’altra zona. Sebbene il caso sembri in via di risoluzione il tam-tam su facebook non è ancora finito, moltissimi ancora i post che incitano a sottoscrivere la petizione, post che crediamo continueranno finché non sarà messo tutto nero su bianco.

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