“Capaci di intendere e di valere”: Roma ospita la Giornata Internazionale del Volontariato

 

di Laura Guadalupi

L’EVENTO- Il 5 dicembre 2011, Giornata Internazionale del Volontariato, centinaia di volontari e associazioni provenienti da tutta Italia hanno partecipato a Capaci di intendere e di valere, evento organizzato presso l’Auditorium Conciliazione di Roma. La manifestazione è stata voluta da Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet. L’incontro si è tenuto alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico e delle istituzioni. Nel corso della giornata si è avuto modo di riflettere sull’operato di milioni di volontari italiani che ogni giorno operano per il bene comune. Diverse sono state le testimonianze, i video, i momenti per rimarcare il valore che dono, gratuità e solidarietà rivestono per la costruzione della vita sociale.

NON SOLO COINCIDENZE- Il 2011 è un anno dalle molte ricorrenze. Sono trascorsi due decenni dalla legge 266/91. La Commissione Europea l’ha designato Anno Europeo del Volontariato che promuove la cittadinanza attiva. Si festeggia l’anniversario dei 150° dell’Unità d’Italia. Il legame tra Unità d’Italia e volontariato non è solo una coincidenza ufficiale, ma si intreccia nella storia e nella Costituzione del nostro paese. Ce lo ricordano l’excursus del Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Francesco Paolo Casavola, sul ruolo del volontariato nei 150 anni dell’Unità d’Italia e la rievocazione del volontariato risorgimentale di Fulvio Conti, Professore di Storia contemporanea dell’Università di Firenze.

ALCUNI INTERVENTI- “In questo momento di particolare difficoltà del nostro Paese abbiamo bisogno di persone che siano in grado di assumersi le proprie responsabilità come fanno ogni giorno i volontari”, ha commentato Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore. Durante la manifestazione Olivero ha consegnato al Presidente della Repubblica una copia dell’Appello del Volontariato, documento in cui viene ribadito l’impegno dei volontari nel sensibilizzare tutti i cittadini a costruire un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico. In merito alle questioni economiche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, che era presente all’evento, ha rassicurato sull’impegno del Governo a garantire efficienza nella gestione e nell’assegnazione dei fondi per il 5 per mille. Il Ministro ha definito il volontariato un fattore di crescita che arricchisce il capitale umano e sociale di chi lo pratica e di chi lo riceve. Porta con sé condivisione e rispetto per l’altro, rafforza il senso di appartenenza e la coesione sociale, favorisce comportamenti consoni alla crescita economica.

DIBATTITO- In mattinata la sessione sulle sfide del volontariato ha visto i giornalisti Rai Giovanni Anversa e Daniela De Robert moderare le opinioni di Fausto Casini, Coordinatore Consulta del Volontariato presso il Forum, Emma Cavallaro, Presidente ConVol (Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), Stefano Tabò, Presidente CSVnet (Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e S.E. Mons. Giuseppe Merisi, Presidente Caritas Italiana. Casini ha affermato che il volontariato è lo strumento educativo per eccellenza. Di analogo parere è stata Emma Cavallaro, per la quale il volontario si impegna con pienezza e coerenza, ha una vocazione seria e non può mai essere neutrale. Nel rispetto della legalità è pronto a denunciare le situazioni in cui i diritti vengono negati a qualcuno, è suo diritto e dovere indignarsi. Culturalmente, come vive il volontariato il rapporto con il movimento degli indignati? La risposta è stata l’unanime condivisione della libertà di indignarsi, condizione dell’essere vivo, cosciente di ciò che accade intorno.

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