<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mediapolitika - Settimanale on line &#187; aceti1</title>
	<atom:link href="http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/author/aceti1/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Nov 2011 07:45:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>LEGGE LEVI, CHI NE FA LE SPESE?</title>
		<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15637</link>
		<comments>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15637#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 19:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aceti1</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura & società]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Gianrico Carofiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Legge Levi]]></category>
		<category><![CDATA[librai sardi indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[rizzoli]]></category>
		<category><![CDATA[sconto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediapolitika.com/wordpress/?p=15637</guid>
		<description><![CDATA[di Tiziano Aceti Il 1° settembre, come in molti sanno, è entrata in vigore la legge Levi conosciuta anche come &#8220;provvedimento anti &#8211; Amazon&#8221;. Ne avevamo dato notizia sul nostro sito, in un articolo che ne fotografava non solo gli scopi, ma anche le impressioni favorevoli e le perplessità che hanno accolto questa legge. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Tiziano Aceti</strong></p>
<p>Il 1° settembre, come in molti sanno, è entrata in vigore la legge Levi conosciuta anche come &#8220;provvedimento anti &#8211; Amazon&#8221;. Ne avevamo dato notizia sul nostro sito, in un <a href="http://www.mediapolitika.com/wordpress/archives/14639">articolo </a>che ne fotografava non solo gli scopi, ma anche le impressioni favorevoli e le perplessità che hanno accolto questa legge.</p>
<p>Una legge che ha trovato un consenso bipartisan all’interno del Parlamento, e che comincia però ad accusare i primi scricchiolii. Annunciata come una legge che doveva garantire una protezione per le librerie più piccole e per gli editori indipendenti che ogni giorno competono contro le grandi librerie e i grandi editori che possono contare su finanze maggiori. L’intenzione della legge è soprattutto quella di limitare l’azione delle librerie <em>on line</em>, rinomate per le vantaggiose promozioni che esercitano sui libri in vendita.</p>
<p>La decisione dei librai sardi indipendenti di non applicare lo sconto sull’ultimo libro di Gianrico Carofiglio, <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817052086/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=wittgenstein-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817052086"><em>Il silenzio dell’onda</em></a>, stabilito in promozione dell’editore Rizzoli, riaccende il dibattito sulla legge Levi. Sembrerebbe che questo provvedimento sia scaturito dal fatto che per i librai sardi indipendenti sia insostenibile applicare lo sconto che invece la grande distribuzione può sopportare con più facilità. A quanto sembra i librai indipendenti sardi accusano l’editore di aver trovato l’inganno subito dopo l’entrata in vigore della legge Levi. In una lettera allo scrittore, riportata dal <a href="http://www.ilpost.it/2011/10/18/carofiglio-sconto-sardegna/">Post</a>, i librai indipendenti sardi spiegano le motivazioni della loro decisione.</p>
<p>Una decisione che riaccende i riflettori su una legge, che fin dalla sua approvazione ha suscitato molteplici perplessità, e che ad oggi, anche alla luce del presunto inganno escogitato dalle Rizzoli,non sembrano essere scomparse.</p>
<p>E i lettori? I più colpiti da questa legge sembrano essere proprio loro. Una legge che, di fatto, da un lato dovrebbe aiutare i venditori limitando la concorrenza, ma dall’altro lato colpisce chi i libri li legge, affossando la possibilità di acquistare i libri a prezzi più vantaggiosi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15637/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MAXI CONCORSO DI ROMA:IN ATTESA DEL VIA, INIZIA LA POLEMICA.</title>
		<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15482</link>
		<comments>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15482#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 22:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aceti1</dc:creator>
				<category><![CDATA[glocal]]></category>
		<category><![CDATA[comune di roma]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico impiego]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediapolitika.com/wordpress/?p=15482</guid>
		<description><![CDATA[di Tiziano Aceti Doveva essere il giorno buono, e potrebbe ancora esserlo, quello del 25 ottobre 2011 quando il Comune di Roma comunicherà le date delle preselezioni del maxi concorso per le 1.995 nuove assunzioni, destinate a ricoprire diverse figure professionali. Se il concorso ancora non ha avuto ancora avvio, in compenso le polemiche non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Tiziano Aceti</p>
<p>Doveva essere il giorno buono, e potrebbe ancora esserlo, quello del 25 ottobre 2011 quando il Comune di Roma comunicherà le date delle preselezioni del maxi concorso per le 1.995 nuove assunzioni, destinate a ricoprire diverse figure professionali.</p>
<p>Se il concorso ancora non ha avuto ancora avvio, in compenso le polemiche non sono mancate. I vari rinvii che si sono susseguiti riguardo all’uscita delle date hanno fatto arrabbiare gli iscritti ai vari bandi. Dopo circa un anno e mezzo tutti coloro che aspirano ad un posto sono ancora in attesa di sapere la data della preselezione. Inoltre, negli ultimi giorni sono nate ulteriori polemiche.</p>
<p>Le questioni che hanno accesso questo nuovo dibattito riguardano sia la società vincitrice del bando che sarà incaricata di gestire il maxi concorso e sia la procedura di assegnazione. Sembrerebbe che dopo la vittoria del bando da parte della Praxi si siano accese polemiche in riferimento alla legittimità dell’assegnazione. L’ipotesi che a quanto sembra avanzano le società concorrenti sia la presenza di anomalie nel corso della procedura d’assegnazione.</p>
<p>La polemica ha avuto un forte eco soprattutto dopo l’uscita di due articoli di Repubblica.it (<a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/06/news/comune_gi_bufera_sul_maxiconcorso_le_societ_escluse_appalto_fuorilegge-22768019/">Repubblica1</a>, <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/07/news/comune_bufera_sul_maxiconcorso_il_pd_no_a_una_nuova_parentopoli-22830354/">Repubblica2</a>). Le opposizioni premono su una maggiore chiarezza e trasparenza da parte del Campidoglio, visto anche il fenomeno “Parentopoli” che aveva coinvolto in passato le assunzioni in Atac e Ama, gestite dalla società Praxi, la stessa che ha vinto il bando per le procedure di selezione per il maxi concorso di Roma.</p>
<p>L’opposizione è sul piede di guerra, chiedendo fermamente sia al Campidoglio che in Parlamento chiarezza su quanto sta accadendo, è da quanto sembra si suggerisce anche la sospensione del concorso fino a quando l’Autorità di vigilanza non si sarà pronunciata sull’esposto presentato.</p>
<p>Dal canto suo il Pdl risponde all’opposizione parlando di un tentativo di attacco politico volto a ostacolare le politiche sul lavoro dell’attuale amministrazione, attuando così un tentativo di condizionamento mediatico.</p>
<p>Tra una polemica e l’altra si attende di sapere se il 25 ottobre 2011, saranno pubblicate le date delle selezioni, che dovrebbero prendere il via entro la fine del 2011, come del resto riporta lo stesso sito del <a href="http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW145338&amp;jp_pagecode=newsview.wp&amp;ahew=contentId:jp_pagecode">Comune di Roma</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15482/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;ROJO&#8221;, IL NUOVO ALBUM DI GIORGIO CANALI</title>
		<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15311</link>
		<comments>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15311#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 11:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aceti1</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura & società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediapolitika.com/wordpress/?p=15311</guid>
		<description><![CDATA[di Tiziano Aceti A due anni dal loro ultimo lavoro, “Nostra signora della dinamite” uscito nel 2009, Giorgio Canali e i Rossofuoco si sono ritrovati in studio per realizzare il loro nuovo album dal titolo “Rojo”. Il disco è uscito alla fine del mese di agosto e al suo interno si possono ascoltare undici tracce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Tiziano Aceti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A due anni dal loro ultimo lavoro, <em>“Nostra signora della dinamite”</em> uscito nel 2009, Giorgio Canali e i Rossofuoco si sono ritrovati in studio per realizzare il loro nuovo album dal titolo “<em>Rojo”</em>. Il disco è uscito alla fine del mese di agosto e al suo interno si possono ascoltare undici tracce. “<em>Rojo”</em> è il sesto album che vede la luce sotto la collaborazione tra Canali e i Rossofuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ex CCCP e Csi torna con un album diretto, d’impatto, che non lascia spazio a sorprese, e questa forse è una buona notizia; ne è la dimostrazione lampante la traccia con cui si apre il disco “<em>Regola # 1”, </em>una traccia che è il simbolo del tema più caro a Canali all’interno del disco: la rivoluzione. Una rivoluzione che diventa ironicamente un reality show: “<em>in diretta dalle strade della tua città il reality show più eccitante del mondo”, </em>canta Canali con la solita lucidità che lo contraddistingue, dove i rivoltosi vengono ripresi da “<em>onniveggenti telecamere”</em> che piazzate<em> “agli angoli di questa città, faranno di voi delle celebrità”</em> , un tema caro a Canali quello della condizione del nostro tempo dove tutti vogliono apparire con ogni mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Discorso, quella della rivoluzione, ripreso in maniera forte anche nella quarta traccia del disco <em>“Carmagnola #3”, </em>ispirato dai canti dei sanculotti della Rivoluzione francese. Infatti, <em>La Carmagnole</em> è l’inno dei sanculotti, divenuto, un vero è proprio simbolo della rivoluzione. Il testo della canzone è cinico, spietato, Canali non cerca la popolarità, dice quello che pensa e lo fa in maniera feroce e violenta. Ed è proprio questo inno rivoluzionario che sarà d’ispirazione per l’intero album, con testi rabbiosi, scomodi, e mai banali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo; Canali lascia spazio anche alla parte più intima, più dolce e poetica di sé: ne è l’esempio “<em>La Solita tempesta”</em> un duetto ben riuscito con Angela Baraldi, cantante e attrice, protagonista di <em>Quo vadis, baby? </em>di Gabriele Salvatores.</p>
<p style="text-align: justify;">In “<em>Un</em> <em>crepuscolo qualunque</em>“ invece Canali canta cosi: ”<em>prosegue la caccia all’intruso con discreto successo, possiamo ammuffire tranquilli nelle nostre villette blindate” </em>e poi ancora “<em>dormi, questo sai fare dormi una vita intera”. </em>È il risveglio dal torpore quotidiano quello che con la sua poetica invoca. Un risveglio intellettuale, nel pensare con la propria testa, nell’esprimere le proprie idee, senza lasciarsi condizionare: ”<em>sogna ciò che ti hanno insegnato a sognare, continua a dormire” </em>canta impietosamente Canali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il disco si apre con un inno feroce alla libertà la canzone che chiude l’album è invece più introspettiva: “<em>e urlare dentro per non disturbare per decenza o per farsi dimenticare” </em>canta Canali in “<em>Orfani dei cieli”</em>, una canzone perfetta per la chiusura del disco.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio Canali e i Rossofuoco anche in quest’album confermano la propria bravura, in un disco dalle tinte puramente rock, un album viscerale, velenoso e lacerante. Un album che porta a riflettere, che non lascia indifferente l’ascoltatore catturato dalla voce distorta e graffiante di Canali mentre canta i suoi acidi testi. Testi dalle tematiche che si possono condividere o meno ma che hanno sicuramente la capacità di smuovere i pensieri e che non lasciano indifferenti coloro che li ascoltano. Un album che in 45 minuti circa sprigiona tutta la carica del rock energetico e poetico, in vero stile Canali.</p>
<p style="text-align: justify;">Come detto nessuna novità sostanziale rispetto ai lavori precedenti dell’accoppiata Canali/Rossofuoco, ma per chi apprezza questo cinquantatrenne senza peli sulla lingua, piacerà anche questo disco, perché in fondo è proprio questo che ci si aspetta da Giorgio Canali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15311/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FRANCIA, AL VIA IL PIANO SICUREZZA ANTI RUMENI. PROBLEMA REALE O STRUMENTO DI CAMPAGNA ELETTORALE?</title>
		<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15118</link>
		<comments>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15118#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aceti1</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornalismo politico]]></category>
		<category><![CDATA[crimalità]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[ROM]]></category>
		<category><![CDATA[sarkozy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediapolitika.com/wordpress/?p=15118</guid>
		<description><![CDATA[di Tiziano Aceti In Francia il tema sicurezza, molto frequente nell’agenda politica, torna a far discutere. Il problema della sicurezza attanaglia costantemente i pensieri del governo di centrodestra francese che per mano del suo ministro degli Interni, Claude Guéant, ha promosso un piano contro la delinquenza. Quest&#8217;ultimo sembrerebbe concentrare le proprie attenzioni in particolr modo sui giovani minorenni rom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Tiziano Aceti</strong></p>
<p>In Francia il tema sicurezza, molto frequente nell’agenda politica, torna a far discutere. Il problema della sicurezza attanaglia costantemente i pensieri del governo di centrodestra francese che per mano del suo ministro degli Interni, Claude Guéant, ha promosso un piano contro la delinquenza. Quest&#8217;ultimo sembrerebbe concentrare le proprie attenzioni in particolr modo sui giovani minorenni rom di nazionalità rumena.</p>
<p>A quanto sembra i  minori che trasgrediranno la legge saranno subito rimpatriati, ma non è tutto; infatti il piano sembra prevedere un divieto di fare l’elemosina sugli Champs-Elysées, luogo dove si concentra maggiormente l’attività turistica e commerciale (con le sue boutique) della capitale francese.</p>
<p>C’è da chiedersi se quello della criminalità degli immigrati rumeni, sia un concreto problema che affligge il Paese transalpino, oppure sia soltanto una strategia di campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 2012. Numeri alla mano, da come si apprende dal <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/parigi-il-centrodestra-dichiara-guerra-ai-romeni/157163/">Fatto Quotidiano</a>, secondo il ministro degli Interni francese su ogni 10 delinquenti rinviati a giudizio a Parigi, una è di nazionalità rumena, mentre i minori sarebbero la metà dei fermati dalla polizia. Lo stesso quotidiano sottolinea comunque che solo il 2% del totale dei condannati sul territorio francese è di nazionalità rumena.</p>
<p>Che il governo francese sia tornato a cavalcare l’onda del tema sicurezza in vista delle elezioni? Un sottile gioco questo, che punta il dito contro “l’altro”, lo sconosciuto, che usa gli stereotipi, che sfrutta l’immaginario collettivo dominante, fatto di paura e di discriminazione verso ciò che non si conosce e che non si vuole conoscere. Una strategia comunicativa molto spesso utilizzata anche nel nostro paese, e che in passato è riuscita anche a far cogliere i propri frutti. Che i rumeni siano la principale causa della delinquenza sembra essere poco probabile.</p>
<p>Come risposta alle azioni dei governi contro la popolazione rom, ma più in generale contro ogni forma di razzismo, il primo ottobre nelle più importanti piazze europee, ci saranno dei cortei che sfileranno, manifestando il proprio dissenso contro la discriminazione razziale.</p>
<p>Innumerevoli associazioni saranno presenti al Rom Pride; per l’Italia l’organizzazione dell’evento sarà affidata a <a href="http://www.sosrazzismo.it/joomla/images/stories/ManifestoRom.pdf"><em>SOS Razzismo Italia</em></a> che ha aderito all’iniziativa.</p>
<p>Qui di seguito è riportato il manifesto della mobilitazione: <a href="http://www.sosrazzismo.it/joomla/images/stories/ManifestoRom">Manifesto Rom</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/15118/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GERMANIA, FONDO SALVA STATI LEGITTIMO.BCE: SI AGLI ACQUISTI DEI TITOLI DI STATO</title>
		<link>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/14961</link>
		<comments>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/14961#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 13:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aceti1</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornalismo politico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediapolitika.com/wordpress/?p=14961</guid>
		<description><![CDATA[di Tiziano Aceti Situazione davvero difficile quella che si vive in casa tedesca. In un periodo di forte instabilità dove le borse europee si alternano tra segni positivi e negativi la Germania, una, se non la più rilevante potenza economica europea, vive giorni non facili. Situazione che rispecchia le difficoltà di tutto il territorio europeo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15020" class="wp-caption alignnone" style="width: 200px"><a href="http://www.mediapolitika.com/wordpress/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/www.italynews.it_.jpg"><img class="size-full wp-image-15020" title="www.italynews.it" src="http://www.mediapolitika.com/wordpress/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/www.italynews.it_.jpg" alt="" width="190" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">www.italynews.it</p></div>
<p><strong>di Tiziano Aceti</strong></p>
<p>Situazione davvero difficile quella che si vive in casa tedesca. In un periodo di forte instabilità dove le borse europee si alternano tra segni positivi e negativi la Germania, una, se non la più rilevante potenza economica europea, vive giorni non facili. Situazione che rispecchia le difficoltà di tutto il territorio europeo.</p>
<p>Nei giorni scorsi la Corte costituzionale tedesca si è espressa in merito ai fondi salva stati europei. Si trattava di verificare se gli aiuti destinati ai paesi europei in gravi difficoltà, fossero legittimi o meno. La Corte costituzionale ha ritenuto legittimi gli aiuti, ponendo però all’attenzione dell’esecutivo tedesco la necessità di elargire gli aiuti ascoltando preventivamente il parlamento. In altri termini un richiamo alla maggioranza che sembra essere sempre meno solida, come evidenziato anche dalle ultime elezioni che a livello locale hanno messo in risalto il calo di consenso della Cancelliera Merkel.</p>
<p>Mentre la maggioranza tedesca con la sentenza della Corte costituzionale, è riuscita per ora a contenere il dibattito intorno al fondo salva Stati, un forte scossone si è verificato all’interno della Bce. Infatti, Juergen Stark il membro dell’esecutivo tedesco della Banca Centrale Europea (Bce), ha nei giorni scorsi lasciato il suo posto, dimettendosi. Anche se ufficialmente Stark si è dimesso per motivi personali, da quanto si apprende l’ipotesi più accreditata riguardo alle dimissioni rivela che Stark, non in linea con la decisione della Bce di acquistare i titoli di debito dei Paesi in crisi, abbia deciso di dimettersi.</p>
<p>Quale sia effettivamente il reale motivo delle dimissioni ancora non è chiaro, ma rimane il fatto che la Bce, messa alle corde dal momento difficile che l’Ue vive, sembra intenzionata a venire incontro ai quei paesi in difficoltà, come l’Italia, per non rischiare di far crollare del tutto le economie in crisi, con conseguenze per tutta l’Eurozona e per la stabilità, sempre più altalenante, della moneta unica.</p>
<p>Aiuti caldeggiati dal nostro Governo, sicuro che la Bce continuerà a dare il suo contributo, mentre dal canto suo la Banca Centrale Europea invoca con fermezza che l’Italia raggiunga il pareggio di bilancio attraverso l’attuazione della manovra, in questo periodo al centro del dibattito politico italiano.</p>
<p>La situazione rimane non facile e in continuo divenire, con la Germania contraria agli acquisti dei titoli di Stato da parte della Bce, e con la stessa Bce che sembra non avere alternative, al momento, all’acquisto dei titoli per non rischiare il definitivo collasso delle economie più fragili con ripercussioni gravi su l’Eurozona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediapolitika.com/wordpress/archivio/archives/14961/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
