VERONESI VERSO L’AGENZIA PER IL NUCLEARE. LASCERA’ IL SENATO

By redazione • ago 1st, 2010 • Category: giornalismo politico Stampa

di Alessandra Fatone

Umberto Veronesi dichiara di esser  pronto a dimettersi dalla carica di senatore del Pd per andare a presiedere l’Agenzia per il nucleare, che gli è stata offerta dal governo, all’indomani della dura presa di posizione del Partito democratico e dell’aut aut posto dal segretario Pierluigi Bersani. Da tempo infatti Veronesi era “corteggiato” dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Come riporta il Velino, Veronesi avrebbe dichiarato di aver accolto con favore la proposta di considerare la sua candidatura dato che egli ha speso la propria vita non solo a combattere ilcancro, ma anche a prevenirlo. Regolamentare la sicurezza del nucleare, avrebbe ribadito Veronesi, rappresenterebbe un ambito in cui ritrovare 50 anni delle sue ricerche.

Umberto Veronesi, anche in una intervista a Repubblica, formalizza la sua disponibilità a guidare l’Agenzia per il nucleare e a dimettersi dal Senato, dove è stato eletto come indipendente nel Pd, “per il progresso scientifico e per vedere l’Italia svilupparsi in modo civile”. Determinato e convinto l’oncologo che il nucleare possa affrancarci dalla dipendenza dal petrolio, causa scatenante di sanguinosi conflitti e di immensi disastri ambientali , come dimostra la recente catastrofe alla Bp. Per il solare, invece, che pure ha “elevate potenzialità”, secondo Veronesi sarebbe necessaria una politica di grandi investimenti nella ricerca, oggi -ammette- non attuabile.

Nel polverone causato dalle sue dichiarazioni all’interno del Pd, Veronesi  si difende dalle accuse dei colleghi dicendo di pensare che la sinistra, storicamente impegnata nella protezione della salute, trovasse congeniale alla sua cultura il fatto di mettere come responsabile della sicurezza nucleare una persona che la rappresentava.

Non risparmiando parole dure e precisando inoltre che l’agenzia per il nucleare dovrebbe rappresentare un istituto per la sicurezza che non ha il compitodi decidere se e dove le centrali saranno costruite ma solo di regolamentare lo sviluppo del nucleare. Quindi niente a che vedere con la politicaenergetica del paese, con scelte di più ampio respiro. Veronesi sarebbe pertanto dispiaciuto che alcuni colleghi Pd non abbiano voluto comprendere il senso reale della sua scelta. Nessun tradimento, nessuna  attività di partito dunque, tiene a precisare il senatore del Pd, dopo il colloquio con Bersani.

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2 Responses »

  1. [...] dunque, tiene a precisare il senatore del Pd, dopo il colloquio con Bersani. (Alessandro Fatone, mediapolitika) var addthis_pub = ‘condividi’; var addthis_brand = ’9online’;var addthis_language = ‘it’;var [...]

  2. Il “compromesso nucleare” di un vecchio di 85 anni che afferma: il pesto genovese è cancerogeno, gli inceneritori no (lui che ha le azioni in questo campo). Che credibilità può avere una persona ormai così screditata? Questi sono i nostri esperti. E poi che cosa c’entra l’oncologia con le tecniche di produzione energetica nucleare? Forse perché le sue cliniche private aumenteranno le prestazioni con l’istallazione in Italia di centrali di ultima generazione: le più pericolose che si adattano al consumo reale ed emettono costantemente nell’aria nubi radioattive. COSTRUIAMO UNA CENTRALE NUCLEARE AD ARCORE. COSI’ CI LIBEREREMO DEL PAGLIACCIO NAZIONALE CHE ATTENDE DI SPARTIRE LE PERCENTUALI DEGLI APPALTI SUL NUCLEARE CON I SUOI COMPAGNUCCI DI MERENDA. “La radiazione sconvolge il sistema nervoso centrale e la morte sopraggiunge nel giro di poche ore, o anche di pochi minuti. Quelli che sono stati esposti a livelli di radiazione un pò più bassi sfuggono a questo destino, ma per morire a causa di lesioni gastro-intestinali nel giro di una o due settimane dall’esposizione. I sintomi includono anoressia, nausea, vomito, diarrea, crampi intestinali, salivazione intensa, disidratazione del corpo e perdita di peso. In combinazione con fatica, apatia, sudore, febbre, mal di testa e ipotensione. La terza ondata comprende coloro che sono sfuggiti o guariti dalle lesioni gastro-intestinali; essi sono però destinati a morire a distanza di un mese o due dall’esposizione, in conseguenza dei danni al midollo osseo, responsabile della formazione del sangue. Si verificano emorragie sottocutanee, in bocca e negli organi interni.La perdita dei globuli bianchi rende il corpo particolarmente vulnerabile alle infezioni. Ne seguono due ondate di mortii tardive: cancri mortali. In due anni arrivano le prime morti per leucemia. Quando le morti per leucemia hanno superato l’apice, arrivano le morti per tumore al seno, alla tiroide, al polmone, allo stomaco, fegato, intestino crasso, ossa, esofago, intestino tenue, vescica, pancreas, del retto e dei tessuti linfatici.” Continuate a votare Berlusconi ed un tumore non ve lo toglie nessuno.

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