CINEMA 3D, OCCHIALETTO O NON OCCHIALETTO? QUESTO È IL PROBLEMA!

By defelice1 • set 12th, 2011 • Category: cultura & società Stampa

di Eloisa De Felice

Uno pensa e spera di poter tornare dalle ferie d’agosto e di poter trovare un minimo di refrigerio dal caldo, tranquillo, tranquillo, al cinema, dopo cena e magari dopo il gelato, che ci sta sempre bene. Una serata, come tante, insomma, vedendosi, un bel filmetto, ma non è più così. Se fino a un annetto fa il tuo massimo problema era scegliere fra il tipico film demenziale, horror, commedia o al massimo una bella “americanata” di quelle piene di esplosioni, dove non muore mai nessuno, ora la questione è: occhialetto o non occhialetto?

Perché, se ci pensate, era proprio troppo brutto! Non ci vedi, ci vuole l’occhiale da vista; c’è il sole, ci vuole l’occhiale da sole; vai in piscina, ugualmente ci vuole un occhialetto; vuoi farti una corsetta, c’è l’occhiale da running; poi, a seguire, ma non ultimi in classifica, quelli da sci, da escursionismo, da ciclismo e persino quelli per i bambini. Ma, certo! Come potevamo pensare di continuare a fare anche solo una cosa della vita senza un apposito occhialetto? E nacque così il 3D!

E quindi ora quella che doveva essere una serata tranquilla diventa una agonia: inizia chiedendoti occhialetto o non occhialetto e continua pulendo l’occhialetto, appunto, con il fazzolettino imbevuto che ti danno all’ingresso della sala. Poi, ti dicono quando puoi, solo dal quel momento in poi, per carità, mai prima, mettertelo e se, poi, ti si muove solo anche un attimo, mentre ti gratti un occhio, magari, la sensazione è proprio esattamente la stessa di quando si va dall’oculista e di aver subito quella tortura cinese delle gocce dilatanti, per le quali non ci vedi più assolutamente nulla. E arriva, durante la proiezione, sempre, prima o poi, il fatidico momento: quello in cui ti guardi intorno e, sprezzante di tutti i consigli medici contrari a questo uso dell’occhialetto, tutti intorno a te sembrano ricordare Notting Hill, la scena dell’amico cretino di Hugh Crant, Spike, al cinema, con la maschera da sub con le lenti da vista!

Perché in fin dei conti non è che ci importi poi tanto che facciano male, che diffondano congiuntiviti, che diano fastidio a testa e stomaco o di sembrare cretini tanto quanto Spike, l’importante è un’altra cosa: ma cosa? Perché, scusate, ma tutta questa mania, è proprio razionalmente ingiustificabile!

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