PD, “LINGOTTO DUE”: VELTRONI RILANCIA LO “YES WE CAN”

By redazione • gen 27th, 2011 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa

fonte foto: www.newnotizie.it

di Barbara Maura

Walter Veltroni riparte da Torino. L’ex-segretario del Partito democratico apre al Lingotto la manifestazione del neonato Movimento democratico (Modem), presentando i 5 punti programmatici per il rilancio del Paese. Così Veltroni lancia la sfida: irrobustire lo spessore di un partito che stenta ad imporsi, ma che dovrebbe essere il riferimento primario degli elettori italiani di centrosinistra. La mossa è audace, visto che nel 2007 era cominciata allo stesso modo la storia di una leadership che non ebbe i frutti sperati.

L’intervento di Veltroni si apre con la richiesta di dimissioni del premier: “Le parole di Silvio Berlusconi sono agghiaccianti. Abbiamo un uomo che minaccia i giudici che lo stanno indagando. Una situazione intollerabile dal punto di vista della democrazia liberale. Per una volta non pensi a se stesso ma a 60 milioni di italiani: faccia un passo indietro e si dimetta nell’interesse dell’Italia”. Fin qui nulla di estremamente innovativo dato che Bersani aveva già dichiarato l’intenzione di organizzare a febbraio 10 mila gazebo di raccolta firme per mandare a casa Berlusconi.

Tra gli altri punti individuati da Veltroni ci sono tre prese di posizione forti: liberarsi dalla “tentazione di opporre al populismo berlusconiano un altro populismo uguale e contrario”, “affrancarsi dalla illusione frontista di costruire schieramenti eterogenei accomunati dall’essere contro l’avversario ma incapaci di reggere la prova di governo” e, infine, “ritrovare il coraggio dell’innovazione”. Secondo l’ex-segretario dei democratici “non bisogna difendere ma cambiare”.

Le intenzioni espresse sono buone, ma il Pd attualmente ha bisogno soprattutto di ritrovare un ampio consenso tra i suoi stessi elettori, una fiducia che andrà riguadagnata soprattutto con i fatti.

“La situazione è drammatica. Berlusconi lasci, si dimetta”. Così interviene, subito dopo Veltroni, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e non sembra avere dubbi sui consensi che potrebbe raccogliere il partito in caso di elezioni anticipate: “Qualsiasi soluzione è meglio di questo, elezioni comprese: noi siamo pronti e in quel caso le vinciamo”. Positivi anche gli interventi di Giuseppe Fioroni e Paolo Gentiloni, tutti all’insegna dell’importanza di una condivisione tra le diverse aree di partito che serva ad arricchire il percorso del Pd.

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2 Responses »

  1. ma che lingotto hai ascoltato? franceschini non ha mai preso la parola

  2. Ci scusiamo per l’errore. Confermiamo il “mancato” intervento di Franceschini. Abbiamo già provveduto a rettificare il pezzo. Grazie per la segnalazione.

    La redazione

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