Il punto sulle regionali, a una settimana dal voto e “dopo le piazze” di PDL e sinistra

By redazione • mar 21st, 2010 • Category: in archivio Stampa
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di Laura Fontana

Ultima settimana di una campagna elettorale estremamente tormentata, a tratti inesistente se non per un giornaliero scontro politico, tanto violento tra gli attori politici, quanto contrassegnato da una profonda insofferenza da parte dell’elettorato. Prima gli errori del Pdl (sullo sforamento dei tempi per la consegna delle liste e la validità delle firme), dopo il valzer dei gradi di giudizio per la riammissione delle liste, nell’eterna lotta tra il Premier e la magistratura, le opposizioni che scendono in piazza tentando di ritrovare l’identità e lo spirito, lo stop ai talk show politici. Nel mezzo i cittadini, che sentono la deriva della politica italiana sempre più lontana dal vissuto reale e la crisi che ogni giorno miete le sue vittime. Questo lo scenario alla vigilia delle elezioni.

Regione Lazio – Ultimo stop alla lista del Pdl a Roma. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’appello che i legali avevano presentato contro la mancata ammissione della lista provinciale. In base a questa sentenza, la lista è ufficialmente esclusa dalle Regionali Lazio 2010. La lista civica regionale per il Lazio di Renata Polverini era invece già stata riammessa dalla Corte d’appello di Roma. Arriva , inoltre, un altro elemento di chiarezza nel quadro scombinato delle elezioni regionali laziali: non ci sarà rinvio delle elezioni. La Regione ha infatti respinto la richiesta avanzata dalla Lista Rete Liberal di Vittorio Sgarbi di far slittare le elezioni regionali, applicando il decreto “salvaliste”. I tecnici della Regione hanno stabilito che riducendo i giorni di campagna elettorale garantiti da 15 a 6 (riduzione garantita proprio dal decreto intepretativo emanato dal governo) si consente di fare rientrare l’ammissione della lista Rete Liberal Sgarbi entro i termini consentiti.

Sondaggi Polverini/Bonino – Secondo i dati forniti dall’IPSOS (www.sondaggipoliticoelettorali.it) vi è stata finora una situazione di straordinario equilibrio tra la candidata del centrodestra Renata Polverini e quella del centrosinistra, Emma Bonino. Nei primi giorni di marzo, però, prima della sospensione dei sondaggi secondo l’art.8 della legge 22 febbraio 2000, vi sarebbe stato il sorpasso della Bonino sulla Polverini: il distacco tra le due donne è del 5%. Tra gli elettori la Polverini viene data però per vincente, ovviamente in misura maggiore tra quelli di centrodestra. Sembra esserci più convinzione tra le fila dei militanti Pdl, piuttosto che tra quelle del Pd. Per il sondaggio sempre dell’IPSOS, commissionato da Repubblica, sarebbe ancora in vantaggio la Bonino con una forchetta del 2-6%.

Regione Lombardia – Anche nella Lombardia si è sfiorato il caos ma in extremis  la lista “Per la Lombardia” del candidato di centrodestra Roberto Formigoni è stata riammessa e la campagna elettorale è ripartita, sempre all’insegna delle polemiche; il candidato del centrosinistra è Filippo Penati, che ha cavalcato i dissapori in Lombardia tra Pdl e Lega, dovuti ai “pasticci elettorali” (Bossi aveva parlato di “incapacità”del Pdl). I sondaggi, però, danno ancora in vantaggio Formigoni con una forchetta tra il 5-10%.

Regione Puglia – Un altro fronte caldo (anzi bollente) in queste infuocate elezioni Regionali 2010 è la Puglia dove si sfidano il candidato del centrosinistra Nichi Vendola, che aveva trionfato alle primarie del Pd in Puglia con più di 150.000 voti, e quello del centrodestra Rocco Palese. Ad inizio marzo vi era stato il sorpasso di Nichi Vendola (45%) su Rocco Palese (43%), più un 12% per Adriana Poli Bortone (la candidata di centro). Sono state però confermate le dimissioni di Michele Marrazzano, segretario organizzativo del Pd in Puglia e uno dei candidati del partito alle prossime Regionali, che ha annunciato che non si presenterà alle elezioni (reuters.it) dopo che alcuni media lo avevano indicato come il politico che, insieme a Sandro Frisullo, sarebbe coinvolto in un’inchiesta per tangenti nella sanità pugliese.

Dunque, il 28-29 marzo si giocherà una partita importante per la politica e per l’Italia e, soprattutto, si spera che a prevalere non sia infine l’astensionismo come nelle recenti elezioni in Francia. Finora nessun sondaggio è riuscito a dare un quadro esatto e la situazione finale è sempre quella di un sostanziale equilibro. A seguito, però, delle ultimi vicende, delle manifestazioni in piazza, delle esclusioni eccellenti e riammissioni in extremis di liste, i giochi sono ancora, decisamente aperti.

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One Response »

  1. tornerò a veder i tuoi sondaggi dopo le elezioni.
    E uno sberleffo non te lo leva nessuno

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