ROMA, A SCUOLA DISTRIBUTORI DI PRESERVATIVI. E’ POLEMICA
By redazione • mar 11th, 2010 • Category: giornalismo politico
È il primo liceo di Roma ad ospitare distributori automatici di preservativi e assorbenti, rendendo effettiva la mozione votata nel giugno scorso dalla Provincia di Roma, che si è impegnata a sostenere la diffusione dei profilattici nelle scuole superiori.
Così, all’istituto scientifico Keplero, per la prima volta: “la scuola diventa fonte di tutela di noi studenti a 360 gradi. I distributori di sicurezza sono il mezzo più semplice per ovviare ai problemi legati al sentimento di vergogna e all’elevato costo dei prodotti anticoncezionali”, sostiene uno studente ne Ilgiornale.it. Ridotto, infatti, anche il prezzo dei condom rispetto ai prezzi commerciali.
Un’iniziativa del tutto innovativa, dunque, che oltre all’installazione dei distributori prevede anche un seminario di formazione della Lega Italiana per la lotta all’Aids sulla prevenzione dell’HIV.
“Rivendichiamo completamente questa iniziativa. Il Keplero è una scuola pilota e invito le altre scuole a non spaventarsi e a fare altrettanto” ed “ è una scelta che va nella direzione di una maggiore democrazia, formazione e sicurezza nel rispetto di tutti”, si difende così il preside della scuola, Antonio Panaccione, dall’ondata di polemiche mosse soprattutto dal Vaticano che parla di: “banalizzazione della sessualità” e diseducazione in Repubblica.it.
Si dichiara contrario all’iniziativa anche il Movimento Italiano dei Genitori il quale, parlando per bocca del presidente Maria Rita Munizzi, sostiene che: “la scuola non è il luogo adatto alla vendita dei profilattici” perché ciò significa “mettere le strutture scolastiche sullo stesso piano di farmacie e supermercati, luoghi in cui i condom sono già facilmente accessibili”.
Nel frattempo, novità sul fronte giungono anche dall’estero. Washington sarà la prima città degli Usa a distribuire gratuitamente preservativi femminili in scuole e saloni di bellezza situati in quartieri con alta percentuale di contagio HIV.
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Karol Wojtyla, eletto papa col nome di Giovanni Paolo II nel 1978, annunciava che la corruzione del clero, dei vescovi, preti e frati e la loro perversione sessuale, che miete vittime fra ragazzini e ragazzine, non escluse le donne altrui e le suore, sono da ascrivere totalmente alla depravazione dei costumi ed alla degradazione della morale nella “società moderna”. Insomma, noi abbiamo abbandonato la fede nel dio cattolico (ormai solo il 17% in Europa lo è effettivamente) ed ecco i risultati! Ma è poi vera un’idea del genere o è un modo piuttosto imbarazzante di trarsi d’impaccio di fronte al dilagare della pedofilia che ha colpito in particolare il suo pontificato, insieme con tutti gli scandali finanziari della Banca Vaticana o IOR e i finanziamenti in nero alla sua Polonia affinché Walesa si liberasse dal giogo comunista, l’attentato alla sua persona, il delitto degli Estermann nella Santa Sede, la sparizione della giovane Emanuela Orlandi, le collusioni con i regimi sanguinari dell’America del Sud, l’Opus Dei, la P2 di Licio Gelli, il programma controriformistico e di restaurazione della Chiesa arcaica medievale, fedelmente seguito da Ratzinger nell’attuale pontificato…
LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php
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