APPROVATO AL SENATO IL DDL SUL LAVORO: MODIFICHE ALL’ART 18 DELLO STATUTO
By redazione • mar 4th, 2010 • Category: giornalismo politico
di Valentina Verdini
Approvato dal Senato con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti, il disegno di legge sul lavoro collegato alla Finanziaria. Il ddl introduce diverse norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali e l’apprendistato. Il lato più dibattuto è una modifica riguardante l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che, già da due anni, era oggetto di un tira e molla tra Senato e Parlamento.
Il disegno di legge prevede due canali per risolvere le controversie tra lavoratore e datore di lavoro. “ Una – come spiega Tiziano Treu, senatore del Pd e ex ministro del Lavoro – “ è attraverso contratti collettivi, che è la strada più sicura. In questo modo, infatti, le parti possono stabilire i limiti in cui l’arbitrato può essere esercitato. Poi, però, resta il fatto, che se le parti falliscono nel trovare un accordo, può intervenire il ministro per decreto”. (fonte www.repubblica.it)
L’altra invece, fa sì che il lavoratore accetti un contratto di assunzione che preveda il ricorso all’arbitrato nel caso di future controversie, pregiudicandone l’intervento di un giudice. Ciò significa che il lavoratore decide o all’inizio della prestazione lavorativa o nel mentre, la via da intraprendere laddove insorgano motivi di conflitto con il suo datore. Spesso la scelta non è priva di “pressioni” da parte di quest’ultimo, il quale pone il lavoratore in una condizione di debolezza nell’accettare la possibilità di far ricorso all’arbitrato.
A detta del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani :”Il punto vero è che nel momento dell’assunzione il datore di lavoro può chiedere a un lavoratore di rinunciare alla via giudiziale per la tutela dei propri diritti. E, in quel particolare momento, il lavoratore è più debole e più “ricattabile”. Per questo potrebbe accettare la proposta precludendosi per tutta la durata del rapporto di lavoro di ricorrere al giudice”.
A difendere la legge è lo stesso ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che afferma. “La polemica dei soliti noti su un testo di legge alla quarta lettura in Parlamento, dopo due anni di esame, è l’ennesima prova della malafede di chi vuole sempre accendere tensione sociale. Il lavoratore avrà la possibilità in più di ricorrere all’arbitrato e il tutto sarà regolato da contratti collettivi. Non per nulla tutti, tranne la Cgil, hanno condiviso questa norma, punto”.
Tuttavia sembrerebbe che anche Cisl e Uil siano contrari a questo ddl. (fonte www.repubblica.it)
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I sindacati dove sono andati a finire ?. perchè della modifica si è sentito poco o niente. Si sabndiera solo sulle cose positive come la legge merloni nascondendo il peggio.Sono sconcertato avevo piena fiducia nel sindacato che a mio avviso si stà impoverendo sia culturalmente, e anche di mezzi come persone capaci di dimostrare la forza dei lavoratori italiani e la loro capacità
E’ arrivato il momento che tutti i lavoratori si facciano sentire anche senza il sindacato, tanto non ci è di nessuno aiuto.Questo governo a schiacciato tutti i nostri diritti, le nostre aspirazioni anche perchè i sindacati come vediamo mirano soltanto alla loro poltrona e non stanno a pensare che in questo momento io che ho perso il lavoro e non riesco più a trovarlo e che non so come mangiare.Sono tutti ladri,mafiosi e prepotenti con le persone più deboli.,si pensa solo al potere.