ROMA, ARA PACIS: MOSTRA IN RICORDO DI “FABER” DE ANDRE’

By redazione • mar 4th, 2010 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa

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di Ilaria Bortot

Evaporato in una nuvola rossa/in una delle molte feritoie della notte/con un bisogno d’attenzione e d’amore/troppo, “Se mi vuoi bene piangi”/per essere corrisposti,/valeva la pena divertirvi le serate estive/con un semplicissimo “Mi ricordo”.

Dicono che “Amico Fragile” sia la canzone che meglio racconta Faber, una specie di testo autobiografico per raccontare un po’ di quello che c’era dentro di lui e che il suo animo timido non gli permetteva di mostrare.

E a parlare di Faber ci prova anche Roma, dopo Genova e Nuoro, che rende omaggio al cantautore con una mostra allestita all’Arapacis, inaugurata il 24 febbraio e che resterà aperta fino al 30 maggio.

La mostra, organizzata per il suo 70° anniversario di nascita, è un percorso multimediale che racconta la vita, la musica, le opere e le passioni che hanno fatto di De Andrè un interprete unico, un acuto osservatore della realtà quotidiana.

Una narrazione virtuale e interattiva, che attraverso a rappresentazione visiva, testuale e musicale fanno ripercorrere al pubblico le grandi tematiche della poetica dell’artista: gli anni ’60 e le sue contraddizioni, la libertà, l’etica e la guerra, l’amore delle donne, la riscoperta linguistica e i luoghi che sono diventati simbolici nella sua vita.

Divisa in quattro ambienti, la mostra ripercorre le tappe fondamentali per conoscere un artista del suo spessore. La poetica, raccontata attraverso sei schermi trasparenti che raccontano i temi pìù importanti – da Genova all’anarchia – e i manoscritti delle sue canzoni, appunti di una lavorazione composta  da diverse stesure, a volte mai registrate.

La musica, dove attraverso un percorso interattivo si ripercorre tutta la discografia di Faber, ascoltando anche le testimonianze dei suoi collaboratori e amici. Interessanti gli “sguardi d’autore”, fotografie scattate da chi l’ha seguito da vicino come Mimmo Dabbrescia, Guido Harari e Cesare Monti.

Il terzo ambiente invece si chiama I personaggi/I tarocchi, dove si incontrano i personaggi delle canzoni di De Andrè. Si potranno vedere quelli disegnati per la scenografia de “Le Nuvole” e altri virtuali, visibili attraverso tre schermi. Una Sala Cinema mostrerà dei filmati che, in soluzione di continuità, mostreranno tutti i contributi video presenti nell’archivio Rai.

Infine, l’ultima stanza, è dedicata alla vita del cantautore, una cronologia composta da 25 immagini riprodotte su lastre di plexiglas che il visitatore potrà comporre come meglio crede, creando così una personale proiezione delle immagini disponibili.

Una mostra che aiuta a scoprire le mille facce di Faber, di un artista che fa ancora parlare di sé, che si relazione con il mondo anche attraverso il nostro vissuto. Un’occasione di passeggiare, almeno per una volta, con le mani in tasca, in Via del Campo.

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