CENTROSINISTRA SDOGANA SANREMO. IL DOPOFESTIVAL YOUDEM CONVINCE A META’
By redazione • feb 26th, 2010 • Category: comunicazione politica e istituzionale
di Laura Fontana
La comunicazione politica è progressivamente cambiata, dagli inizi degli anni ’00, con la crescente diffusione e utilizzo da parte dell’elettorale dei new media. La vittoria di Barak Obama negli Stati Uniti è stata la prova definitiva del peso rilevante di Internet, visto che la spinta iniziale all’attuale presidente americano era stata data proprio dai bloggers. Nell’Italia degli inizi duemila, invece, mentre il centrodestra faceva passare i suoi messaggi ancora e soprattutto attraverso la televisione, il centrosinistra iniziava a sperimentare la comunicazione politica attraverso i new media. Da un’intuizione di Walter Veltroni fu realizzata dsonline.tv, la prima webtv tematica, che si rivolgeva al proprio elettorato proponendo approfondimenti ed interviste ai vertici del centrosinistra.
Quando i Ds sono diventati Pd, dsonline.tv è diventata Youdem.tv che ancora tutt’oggi detiene il primato di essere l’unica webtv di partito ben organizzata, con una apposita redazione e un palinsesto ben definito. Le webtv, ad esempio, dei Radicali e della Lega Nord non sono comunque così ben strutturate, mentre per il Pdl sono i singoli (parlamentari o ministri) che hanno semplicemente creato il loro canale su Youtube (ad esempio il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini). Youdem.tv, però, come si legge dal sito “è un esperimento unico al mondo” perchè, oltre ad essere fruibile attraverso web e satellite (canale 813 di Sky), permette agli utenti di partecipare ai programmi e di interagire in vario modo proponendo magari dei temi o dei veri servizi che verranno trasmessi.
Dopo un periodo di appannaggio, però, nella settimana del festival di Sanremo la webtv è tornata a far parlare di sé in quanto è stato organizzato un vero e proprio Dopofestival democratico con tanto di sondaggio “Vota il preferito” dove ad ogni cantante in gara è stato abbinato un esponente del partito. Ad esempio le “accoppiate” sono state Nichi Vendola-Marco Mengoni, Walter Veltroni-Malika Ayane ma la più controversa è stata sicuramente Massimo D’Alema e il trio Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore. I commenti, sul profilo Facebook sia del Dopofestival Youdem che del profilo ufficiale del Pd, si sono sprecati: tra chi apprezzava il lavoro fatto e chi non trovava le parole per esprimere lo sdegno. Rispondendo alle critiche e proprio a chi gli ha domandato come mai era andato a Sanremo, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani aveva risposto: “Noi siamo dove c’è la gente”. Anche se poi, quando Maurizio Costanzo che sul palco del Festival intervistava tre operai di Termini Imerese, ha passato la parola al segretario del Pd che sedeva in terza fila, il pubblico lo ha fischiato. Che la mossa del Dopofestival sia stata giusta o no, sicuramente Youdem ha fatto parlare di sé, sdoganando definitivamente il Festival a sinistra, visto che da decenni era stato considerato un avamposto della Democrazia Cristiana.
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