SCLEROSI MULTIPLA E CCSVI: SI CERCANO LE CAUSE DELLA MALATTIA

By redazione • feb 8th, 2010 • Category: giornalismo politico Stampa

L'equipe del prof. Zamboni (http://web.unife.it)
L’equipe del prof. Zamboni (http://web.unife.it)

di Daniela Silva

E’ ormai chiaro che il problema alla base dello studio della Sclerosi Multipla è la mancata conoscenza delle cause che generano la malattia. La ricerca ha però tentato di muoversi per chiarire il modo con cui questa agisce. Tra i vari studi si è cercato di comprendere se esiste un fattore di rischio che possa predisporre lo sviluppo della malattia. È proprio in questo senso che si sviluppano le ricerche del professor Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara. Durante una conferenza, tenutasi a settembre, il professore ha presentato i risultati di uno studio sul tema “Venous Function and Multiple Sclerosis”. La ricerca, già pubblicata ad aprile, ha coinvolto 65 persone con Sclerosi Multipla clinicamente definita e 235 controlli che comprendono soggetti sani, ma anche affetti da altre patologie neurologiche.

La novità risale al fatto che lo studio sia stato condotto tramite l’utilizzo di metodiche ad ultrasuoni e siano stati, inoltre, esaminati alcuni parametri per valutare la funzionalità delle vene giugulari interne, delle vene vertebrali e delle vene cerebrali profonde. Sembra pertanto che possa esserci una correlazione tra l’insufficienza cerebrospinale venosa cronica, che colpisce le vene cerebrali, e la possibilità che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. È chiaro che, per poter confermare questa ipotesi, gli stessi autori della ricerca hanno dichiarato che saranno necessari nuovi approfondimenti e nuovi studi onde evitare di proporre false speranze ai malati. A questo proposito il professor Marco Salvetti dell’Università “La Sapienza”, Centro neurologico e Terapie Sperimentali di Roma, membro del comitato scientifico AISM e FISM, che ha preso parte alla conferenza ha commentato: “I dati presentati colpiscono tanto per la loro significatività quanto per la difficoltà di conciliarli con quanto sappiamo già sulla SM: bande oligoclonali, decorso remittente, variazioni di prevalenza in diverse popolazioni, ecc. Il prossimo, importante passo potrebbe essere il riuscire a trovare un punto di contatto fra queste osservazioni e risultati già consolidati in ambito epidemiologico ed immunogenetico”.

E’ bene ricordare che lo scorso dicembre è stato costituito il Comitato Scientifico istituito ad hoc sulla CCSVI della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e sono stati valutati i risultati pubblicati negli scorsi mesi su riviste scientifiche internazionali e i percorsi futuri della ricerca sulla CCSVI, nonché il suo rapporto con la Sclerosi Multipla. Inoltre, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, attraverso la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, si impegna a finanziare e a promuovere le ricerche di approfondimento e di sviluppo dei ricercatori italiani. Il tutto sarà condotto in sinergia con il contributo di ricerca sviluppato nelle altre nazioni ed in particolare dalle Associazioni nazionali consorelle canadese e statunitense.

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One Response »

  1. Ahora queda todo el trabajo de investigación por delante para saciar la ignorancia de las causas de la enfermedad de la Esclerosis Múltiple. La investigación se ha encontrado retada completamente y lo cierto es que los diversos estudios aun no han podido entender ningunos factores gracias al sistema que rehúsa avanzar. Es obvio que el estudio predispone el desarrollo de nuevas tecnologías y esta por si sola es un nuevo campo en la medicina.

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