ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA: PALESE, POLI BORTONE E VENDOLA I CANDIDATI

By redazione • Feb 6th, 2010 • Category: giornalismo politico Stampa
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di Tiziano Aceti

Le elezioni della regione Puglia, hanno portato, e stanno portando con se molte voci che accompagnano la scelta dei candidati, le strategie da adottare, le alleanze, concluse alla fine con un nulla di fatto. Una piccola panoramica complessiva della situazione ci aiuterà, certamente, ha capire meglio la situazione.

I candidati ufficiali scelti dalle varie forze politiche, per le regionali pugliesi, sono: Rocco Palese, per quanto riguarda il Pdl, Adriana Poli Bortone è, invece, il nome scelto dall’Udc mentre Nichi Vendola sarà il candidato del Pd. La scelta definitiva più difficile ha sicuramente riguardato le candidature del Pdl e dell’Udc. Alcuni giorni fa il premier Silvio Berlusconi aveva lanciato un appello invitando i due candidati, del Pdl e dell’Udc, a fare un passo indietro. L’Udc dal canto suo, deciso della sua scelta, ha cercato di convincere il centrodestra ha presentare la Poli come unica candidata, cercando un’alleanza con il movimento di centrodestra. Questa proposta dell’Udc però non ha convinto il centrodestra, come si è appreso dalle parole del premier Berlusconi che ha invitato i due candidati a fare un passo indietro. L’alleanza alla fine non c’è stata e fino all’ultimo si è cercato un nome nuovo che potesse andar bene a tutte e due le forze politiche. Il risultato finale è bene noto, con la candidatura per il Pdl di Rocco Palese e per l’Udc di Adriana Poli Bortone.

Sull’alleanza e sull’invito del premier Berlusconi a fare un passo indietro, la Poli Bortone aveva cosi commentato: “Vado avanti - era stata la risposta della candidata al presidente del Consiglio -. Non si può fare politica in questo modo. Sono a capo di un movimento che crede nei valori del Mezzogiorno. Immaginavo che anche il Pdl volesse fare un accordo con l’Udc e con noi. Sono la candidata più forte per battere Vendola” (Fonte: Corriere.it).

Le dichiarazioni sulla mancata alleanza, tra Pdl e Udc, per la candidatura alle regionali in Puglia, non si sono fatte attendere. Il premier Berlusconi ha cosi commentato: “Noi abbiamo già un candidato che ha risposto tra l’altro da gentiluomo vero all’appello che io avevo lanciato facendo seguito alle pressioni del territorio: andremo avanti e vinceremo tranquillamente per il governo della regione Puglia”. In riferimento alle dichiarazioni di Bossi che lo invitava a non lasciarsi “incantare” da Casini, il Cavaliere, risponde: “Noi siamo sicuri della nostra forza, delle nostre ragioni, dei nostri programmi e degli uomini che mettiamo in campo. Personalmente sono assolutamente fiducioso, anche per i numeri che conosciamo che provengono dagli ultimissimi sondaggi, che noi potremmo andare tranquillamente da soli ovunque”. (Fonte dichiarazioni: Corriere.it)

Sul fronte Udc, Pier Ferdinando Casini, ha avuto parole forti nei confronti del Partito democratico sulla scelta della candidatura di Vendola. “Non posso credere - è la posizione di Casini - che Bersani abbia detto che è deluso da me, perché se così fosse dovrei dire che io sono deluso dal Pd: non si può pensare che la decisione di parte del Pd di sostenere Vendola possa lasciare indifferente un partito come il nostro”. “ La vittoria di Vendola - aveva spiegato Casini - ha ovviamente delle conseguenze: l’Udc che è all’opposizione con il Pd rispetta e sostiene i candidati del Pd vicini a noi o i candidati antileghisti, ma dice no allo schema prodiano dell’aggiungi un posto a tavola per l’Udc. Questo non ci interessa. Non accettiamo lezioni da nessuno: non le abbiamo accettate dal Pdl ieri, non le accettiamo dal Pd oggi”. (Fonte: corriere.it)

Intanto il candidato del Pd, Nichi Vendola, incomincia la sua marcia di avvicinamento alle elezioni e alla campagna elettorale. La campagna elettorale, di Vendola, aprirà ufficialmente il 13 febbraio, nello spazio 7 della fiera di Levante, e già si preannuncia una campagna elettorale non del tutto tradizionale. Vendola per la sua campagna farà uso della poesia e della filastrocca. “Se gli avversari della destra mi chiamano parolaio, incantatore, poeta, come se fosse un insulto, - ha detto Vendola - per questa campagna abbiamo scelto provocatoriamente proprio la poesia”. Alcuni degli slogan, di questa campagna, recitano in questo modo: “Non si può scavare il fondo del più bel mare del mondo» per dire no - viene poi spiegato in basso a sinistra - alle piattaforme petrolifere al largo della costa pugliese; «Col contratto co.co.pro. questo bimbo a chi lo do?”, “stabilizzati - si aggiunge sotto la rima - oltre 20.000 precari”; “Giù le mani dalla brocca: l’acqua è nostra, non si tocca!”. La campagna elettorale si concentrerà anche sul problema della sanità, come si apprende dalle parole di Vendola: “La sanità - promette Vendola - sarà il cuore della nostra campagna elettorale, diremo il bene e il male che abbiamo trovato, parleremo delle ombre e della esigenza di una bonifica del sistema sanitario che è un processo molto lungo”. (Fonte: Corrieredelmezzogiorno.it)

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