“Ecosia”, il nuovo motore di ricerca ecologico

By redazione • gen 24th, 2010 • Category: in archivio Stampa

[video]http://www.youtube.com/watch?v=FO_m-mHoTd8[/video]

di Carlo Di Giandomenico

Si tratta di un nuovo motore di ricerca approdato sul web lo scorso 7 dicembre 2009, in occasione dell’inizio della Conferenza sull’ambiente di Copenhagen. Ecosia, questo il suo nome, fa dell’ecologia l’arma di battaglia contro tutti quei motori di ricerca che inquinano fortemente l’ambiente, per soddisfare le esigenze degli utenti.

Stando a quanto affermano gli ideatori del progetto, il nuovo motore di ricerca sostenuto da Yahoo e da Bing, destinerà l’80% dei suoi profitti, derivanti dalle ricerche degli utenti e dalle visualizzazioni delle inserzioni pubblicitarie presenti sul sito, ad un programma di protezione della foresta pluviale avviato dal WWF, che utilizzerà il denaro per la protezione sostenibile del più grande polmone del nostro pianeta.

Ecosia è un sito web indipendente e senza scopo di lucro. La sua promozione è interamente affidata alla sensibilità degli utenti, i quali vengono invitati, dal sito stesso, a diffondere con ogni mezzo a loro disposizione il progetto, evitando in questo modo ulteriori spese per la pubblicità.

A favore di chi deciderà di adottare il nuovo motore di ricerca, Ecosia assicurerà una maggiore tutela della privacy, cancellando a distanza di 48 ore l’intero contenuto delle ricerche effettuate, a differenza di altri motori di ricerca che memorizzano le abitudini dell’utente per creare un profilo da utilizzare e vendere a scopi pubblicitari.

Inoltre numerose sono le novità che Ecosia apporta al suo sito per poter soddisfare, per quanto economicamente possibile, le esigenze del suo nuovo pubblico.

Direttamente dal sito è possibile controllare le statistiche dei progressi del nuovo motore di ricerca, in termini ambientali. Ogni ricerca effettuata è infatti comparata alla salvezza di circa 2 mq di foresta pluviale. Così il sito aggiorna in tempo reale la totalità del contributo raggiunto grazie alle visite di ogni singolo utente.

Grazie all’utilizzazione di server ad energia verde, Ecosia limita al massimo le emissioni di Co2, che attualmente sfiorano i 27 miliardi di tonnellate annue, provocando il rapido aumento della temperatura media del pianeta, a fronte del quale gli ecosistemi non hanno il tempo necessario di adattarsi. Inoltre un fattore determinante del difficile smaltimento di Co2 è l’implacabile deforestazione e proprio a questo scopo Ecosia sostiene un valido progetto del WWF.

Dunque per dare un piccolo, ma considerevole contributo alla salute del nostro pianeta basterà dare fiducia nelle nostre ricerche on line a questo nuovo ed ecologico motore di ricerca.

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