Walter Veltroni a Tor Vergata: Shoah e memoria

By redazione • Dic 11th, 2009 • Category: in archivio Stampa

di Cristiano Checchi

Il 1 dicembre 2009 Walter Veltroni è stato ospite alla facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tor Vergata. L’ex segretario del Pd ha parlato dell’importante tema della Shoah.  Veltroni ha iniziato il suo intervento facendo presente il motivo dell’incontro: “La risposta a questa domanda è allo stesso tempo semplice e infinita, la risposta è che ancora non siamo riusciti a spiegarci come sia potuto accadere”.

Veltroni ha spiegato l’importanza che ha il continuare ancora questa ricerca in quanto si nutre della consapevolezza che il continuare a cercare i motivi di quanto accaduto funziona da antidoto rispetto al rischio che qualcosa di simile possa riprodursi.

Amare e quanto mai vere le considerazioni fatte: “Quando prevale nel tessuto sociale il sentimento della paura come elemento predominante, è il momento in cui bisogna avere maggiore preoccupazione”… “Il senso di questa nostra esplorazione sta nell’inspiegabilità di quello che ha accaduto… c’è qualcosa che appartiene ad una sfera che va oltre alla direzione storica e politica che rende quello che è accaduto umanamente incomprensibile “.

Il politico-scrittore ha raccontato la storia inquietante e disumana di 20 bambini tenuti nel campo di concentramento di Birkenau. Portati poi in un altro campo, dopo avergli fatto credere di rivedere le loro mamme, sono stato usati come cavie per test medici e uccisi per eliminare le prove quando la guerra stava per finire.

“Come ha potuto arrivare a tanto?” ha domandato Veltroni riferendosi all’autore di questi atti. “Come ha potuto ucciderli in quel modo? È successo… è successo. Il nazismo ha costruito la più grande macchina di eliminazione della storia”.

Veltroni ha chiuso con l’ammonimento di non sentirsi al sicuro, perché siamo nel tempo della paura.  Non bisogna chiudersi in noi stessi “perché se ci si chiude è l’inizio della fine”.

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