GASPARRI VS “I LICEALI”: LETTURA SUPERFICIALE DELLA REALTA’ DELLA SCUOLA ITALIANA
By redazione • dic 7th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale
di Sabrina Ferri
Cosa accade quando la fiction emula troppo la realtà, corrodendo la linea di margine tra effetto “speciale” utopico e sfera tangibile concreta? Può accadere che il livello di esposizione alle critiche cresca in modo smisurato.
E’ quanto successo di recente alla fiction “I Liceali”, una serie ambientata in un liceo classico di Roma che narra le vicende di una classe marachella, sullo sfondo di una storia d’amore tormentata tra il professor Cicerino (interpretato da Giorgio Tirabassi) e la professoressa Sabatini (alias Claudia Pandolfi).
Artefice della polemica sollevata è il senatore Pdl Maurizio Gasparri che, stando alle dichiarazioni rilasciate a Libero, parla de “I Liceali” come di una fiction comunista. Un’accusa forse un po’ troppo forte e che muove le redini da quanto mandato in onda in una puntata specifica; quella nella quale si vedono i giovani attori studenti occupare la scuola per protesta contro la minaccia di sospensione collettiva da parte del prof Cicerino.
E, guarda caso, in concomitanza con l’occupazione fittizia fa capolino l’occupazione reale degli studenti del liceo Mamiani, ovvero lo storico liceo romano dove è girata la fiction. I motivi? Ovviamente la riforma Gelmini, ed in particolare, afferma il Corriere.it, la salda opposizione alla riduzione dei fondi per la scuola pubblica e l’abolizione delle aule autogestite.
Certo ora l’ondata di fermento sembra essersi attutita, ma comunque per Gasparri la fiction non è certo un buon esempio e: “manda messaggi subliminali sbagliati”, offrendo una “lettura approssimativa e superficiale della realtà”. Il Corriere evidenzia come, però, il fatto che la serie passi in onda su Canale 5 non sia, in verità, una grossa sorpresa per il senatore che fa di Mediaset una rete a maggioranza comunista.
La mette sull’ironico il produttore della Taodue, Pietro Valsecchi, il quale dopo aver affermato che: “le fiction non sono né di destra, né di sinistra” – scherza dicendo che “neanche Checco Zalone è comunista”, riferendosi al talento di Zelig. Piuttosto, a suo parere, in Mediaset c’è: “assoluta libertà, a differenza che in Rai”.
redazione is
Contattaci | All posts by redazione

















privatizziamo la Rai, lo sostengo da anni ormai
Sig. Santi,
Sono Marco, quello della relazione sull’immigrazione degli americani del 1912 in altro post.
Mi ha definito di sinistra e in via di estinzione. Ho letto con attenzione la maggior pare dei suoi contributi in questo sito. Non condivido le sue idee, il suo modo di analizzare le cose che vede attorno a se, le sue conclusioni e il suo metodo di esposizone. Penso che le persone come lei siano causa di molti mali del nostro paese. Senza nessun intento offensivo e per pura opinione penso che se le persone come lei e le loro idee non esistessero l’Italia sarebbe più libera e più felice. Per parte mia sono convinto che per fortuna il mondo sta andando in una direzione molto diversa da quella da lei auspicata. Dunque verso un mondo dove un giorno saremo tutti uguali nelle nostre diversità, con lo stesso documento in mano, senza confini e senza frontiere. L’uomo esiste per mescolarsi, non per vivere separato. Si mescoleranno bianchi gialli e neri, mi creda, non c’è nulla da fare, è la legge della natura. E’ solo questione di tempo. Un giorno saremo tutti dello stesso colore, e non sarà bianco, anzi probabilmente nella tonalità finale sarà del colore dello spacciatore tunisino che abita nella sua via e che lei oggi vorrebbe morto. Se ne faccia una ragione.