NEL BRESCIANO UN “BIANCO” NATALE ALL’INSEGNA DELLA CACCIA AL CLANDESTINO

By redazione • nov 29th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa
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di Luigi Mazza

Uno strano natale quello che si appresta a vivere il paesino di Coccaglio in provincia di Brescia. Un natale in cui andrà di moda il bianco. Ma non sarà bianco l’albero natalizio, e non è quel bianco candido e puro come la neve che ricopre i monti del Nord Italia. Non è nemmeno il colore che andrà di moda quest’anno. È un fatto di pelle. Il natale è per chi è italiano da quelle parti.

 A  Coccaglio, sette mila abitanti di cui mille e cinquecento stranieri, è partita la caccia al clandestino e culminerà nel giorno del 25 dicembre. Che sarà appunto il nuovo “White Christmas” .

L’operazione è stata ideata dal sindaco leghista Franco Claretti e appoggiata  da altri sei assessori in quota PDL e Lega Nord del comune. Forte del nuovo decreto sicurezza che dà più poteri ai sindaci, Claretti affida ai vigili del paese il compito di andare a bussare casa per casa a tutti e 400 gli extracomunitari, per accertarsi che siano in regola con il permesso di soggiorno, o che abbiano avviato le procedure per mettersi in regola. In caso di esito negativo scatta d’ufficio la revoca della residenza.

In paese la gente protesta, e anche oggi (28 novembre) molti manifestanti (tremila circa) hanno espresso la loro indignazione  compatti nel definirsi “United colours of Christmas” e nell’urlare lo slogan, ormai noto, “Siamo tutti clandestini”. Una manifestazione contro il White Christmas si è svolta anche a Rovato, dove per una ventina di minuti sono stati occupati i binari della stazione ferroviaria mentre era in arrivo un treno da Brescia con a bordo alcuni manifestanti.

Il motivo di questa  caccia al clandestino, che si fa così beffarda da culminare nel giorno di natale, non è ben chiaro. O forse lo è fin troppo. A Rovato non si sono registrati episodi di criminalità o violenza, e  lo stesso sindaco Claretti ci tiene a sottolineare che “da noi non c’è criminalità, vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”(Repubblica.it, 18 novembre). Quanto spaventi la parola “pulizia” in questi casi è inutile sottolinearlo …

Altri comuni del bresciano intanto si apprestano a seguire il “modello Coccaglio” per “ripulirsi” dal clandestino. La Lega Nord, e quei suoi ferventi esponenti che non ci avevano pensato due volte a difendere il crocifisso e i suoi valori, più o meno reinterpretati in modo padano a quanto pare, appoggiano e incoraggiano l’iniziativa. A detta del sindaco anche il ministro Maroni si sta impegnando “per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”, come riportava Repubblica lo scorso 18 novembre.

Alla faccia di quello strano presidente della Camera  che pochi giorni fa dava dello “stronzo” a chi pensa male degli stranieri. Ma perfettamente in linea con la schizofrenia culturale di questi tempi, come quella del ministro La Russa che per difendere il crocifisso, dopo la decisione della Corte Europea di farlo togliere da luoghi pubblici come le scuole, affermava “non lo leveremo il crocifisso, quei giudici possono morire”. E, per chiarire il concetto, ripeteva più volte e scandiva “possono morire” riferendosi a “loro (i giudici, ndr) e quei finti organismi internazionali”.

Più chiaro di così? Buon Bianco Natale.

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25 Responses »

  1. …C’è un’aria che manca l’aria.

  2. dobbiamo quindi concludere che se La Russa è cristiano…forse cristo nn lo era! :P

  3. “Fini definisce “stronzo” chi offende gli stranieri. La legge con Bossi deve averla firmata quello dei tortellini”(serena gandhi per http://twitter.com/spinozait ) Tanto per buttare una cattiveria. Vi consiglio di dare un’occhiata al sito di Spinoza.it, per riflettere ridendo!

  4. Vi ricordo che esiste il reato di clandestinità (reato penale e dunque perseguibile coattivamente e dunque si regolarizzi chi non lo ha ancora fatto). Iniziative come quelle leghiste sono solo simboliche per scuotere la situazione statica in cui versa l’Italia e l’immigrazione. I diritti di questi signori devono stare al passo con i doveri. E quella del crocifisso è ovviamente un’azzardata politica di giudici anti cattolici che dovrebbero stare al loro posto piuttosto che insultare la Nostra Storia che ci invidia tutto il mondo e, quindi, l’Europa, mai così eterogenea. Ignazio continua così, difendi l’Italia!

  5. Quindi simbolicamente potremmo bruciarne qualcuno in piazza, così per gioco, per scuotere gli italiani.
    La storia dell’Italia è fatta anche di immigrazione, ma questo è un particolare che potremmo omettere, così, sempre per farci due risate.
    Abbiamo sulle spalle problemi grossi quanto macigni ma noi puntualizziamo sul crocifisso, così, pour parler.

  6. che chiudano le moschee piuttosto! il crocifisso non si tocca!

  7. Ci sono ancheani non credenti ai quali del crocifisso in aula o sul tricolore proprio non importa!
    Mi permetto di aggiungere che il tuo slogan è ridicolo

  8. A Santi non rispondo neanche perché il suo commento si autocommenta … E mi dispiace solo leggerle certe cose,,, Anzi non avrei scritto un articolo del genere se avessi previsto di leggere una risposta simile.
    A Franco rispondo solo per puntualizzare che non volevo fare il gioco opposto a quello che dovrebbe fare il giornalismo… Ovvero gettare fumo negli occhi e deviare l’attenzione da un tema specifico. Ho concluso andando volutamente fuori tema parlando del crocifisso, ma perché le due cose mi sembrano emblematche del particolare momento che stiamo vivendo.
    Puntualizzato questo, sono perfettamente d’accordo con Franco sul fatto che “la storia dell’Italia è fatta anche di immigrazione” e aggiungo: se l’Italia ha una speranza di svecchiarsi e abbassare l’età media (la più alta d’ Europa), questa speranza viene proprio dai “nuovi italiani” figli di immigrati. Siamo sempre stati un popolo di migranti, emigranti, ed immigrati… E, noi italiani sì, problemi nel mondo ne abbiamo creati tanti. Leggi tra le righe: “mafia italiana”. Ma anche di questo l’Italia sembra andarne fiera invece di indignarsi.
    Luigi Mazza, redattore.

  9. Errata Corrige: “Ci sono anche italiani non credenti”.

  10. Al redattore Mazza: La polemica (cfr crocifisso) non era sul tuo articolo, piuttosto sul commento di Santi.

  11. “Non amano l’acqua, molti di loro tengono lo stesso vestito per molti mesi.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
    Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
    Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
    Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
    Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.
    Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario”.

    Non è un comizio di Bossi

    E’ la Relazione dell’ Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso Americano
    sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Washington ,Ottobre 1912

  12. non facciamo i buonisti a convenienza. L’Italia ha un sovrannumero di immigrati. è ovvio che la dialettica della Lega è sbagliata. ma il succo è giusto: facciamo rispettare le leggi. I clandestini vanno regolarizzati. non c entrano le ideologie politiche (vedi Fini). Per quanto riguarda il crocifisso, merita rispetto. Non usiamolo per inutili battaglie politiche sulla laicità perchè non credo arrechi disagio a nessuno nè mai lo ha fatto. per quanto riguarda il luogo comune degli emigrati italiani=mafia, mi sento di dire che sono ancora una volta boiate comuniste fuori moda se non fosse per qualche film. Gli italiani all’estero hanno portato cultura, nobel e ricerca. non dimentichiamocelo. i problemi sono altri: la troppa libertà di certi Paesi come l’Usa e il poco controllo sull’immigrazione ai tempi che furono. tutti noi abbiamo nonni o parenti lontani emigrati all’estero. Chi ha peccato scagli la prima pietra! Per fortuna il comunismo non esiste più

  13. per marco: ripeschiamo questi documenti di 100 anni fa per giustificare le violenze dei rom e il fatto che le carceri italiane siano piene di clandestini stranieri e immigrati! tipico della sinistra buttare merda sul proprio Paese…i risultati elettorali parlano per voi fortunatamente. La vera minoranza in Italia siete voi, pensate a tutelarvi prima che vi estinguiate del tutto

  14. Santi ti invito ad avere un tono più tranquillo e un linguaggio più consono. Non siamo in campagna elettorale e tanto in meno in piazza.

  15. Caro Santi non ho detto che gli italiani nel mondo hanno portato solo mafia. Questo lo stai dicendo tu! Ho detto che gli italiani nel mondo hanno fatto tanti danni… è inutile negarlo. Ma non lo dico per fare l’”anti-italiano” lo dico perché è così . Della guerra di Benito Mussolini che ci obbliga ad assecondare ridicolmente Gheddafi vogliamo ricordare qualcosa?
    La mafia negli Usa non è solo un fenomeno cinematografico. I cartelli della droga colombiani gestiti dalla ‘Ndrangheta non sono “notizie comuniste”. Mi dispiace che una delicata questione come questa debba ricadere su fronti politici. Non era nelle intenzioni di chi scrive.
    Riguardo al crocifisso ognuno è libero di pensarla come vuole, del resto io nel mio articolo non difendevo la scelta della Corte europea, ma riflettevo sui modi del ministro Ignazio la Russa. Era, te lo spiego se non ti fosse chiaro, un modo per far vedere come sia paradossale accostare il natale, che fino a prova contraria è una ricorrenza cristiana, alla pulizia etnica ; così come invocare la morte dei giudici per difendere il crocifisso, in quanto simbolo, in quanto valore, che tanto difendi e sbandieri a modo tutto tuo. Non me ne frega personalmente niente dei crocifissi, nelle aule li ho sempre ignorati senza troppi problemi. Che tu veda del comunismo in quest’articolo o nei commenti è alquanto preoccupante. Sul tema dell’immigrazione ti inviterei ad andarci piano perché sei offensivo nei confronti dell’intera Umanità. Ci si può confrontare, si può anche, nei limiti del possibile, “scherzare”… Ma parlare per slogan tuoi, che incautamente giustifichi facendo finta di vedere i comunisti nell’articolo o nei commentatori dell’articolo, è una cosa che non puoi fare.

  16. Correggo in anticipo per non dare adito a polemiche: terzo e quarto rigo. Aggiungi “l’espansione coloniale di Giolitti prima, e la politica estera del fascismo negli anni ’30″.

  17. mi auto quoto: “L’Italia ha un sovrannumero di immigrati. è ovvio che la dialettica della Lega è sbagliata. ma il succo è giusto: facciamo rispettare le leggi. I clandestini vanno regolarizzati. non c entrano le ideologie politiche (vedi Fini). ” dove sono stato offensivo?! ripeto io non sono d’accordo con i modi di fare della Lega che come dici tu (senza fare però confusione col tema del crocifisso) sovrappone la festività natalizia a una sorta di rastrellamento casa per casa. io parlo ovviamente che la ratio è giusta, semmai ve ne fosse una nel carroccio. ossia far rispettare la legge. da qui a tirar fuori Il Padrino, Cosa Nostra, il fascismo e quant’altro avete fatto tutto voi. io sono rimasto nell’attualità. Infatti ho tirato fuori l’argomento politico quando questo Marco ha semplicemente strumentalizzato quel verbale per dire e, parafraso, che politicamente è inutile usare il pugno duro con gli immigrati perchè noi abbiamo portato la criminalità oltre 100 anni fa. se è per questo l’impero romano ha portato la cultura in molti Paesi oggi europei…ma non allarghiamoci tanto. Sul crocifissso, e riporto giustamente i toni all’ordine com è giusto che sia, credo che sia stata fatta una campagna politica da certi simpatici commissari dell’Ue antilaici tanto quanto anti cattolici ve lo assicuro. Non è mai stato dannoso per nessuno figuriamoci in un Paese come l’Italia, riferimento cristiano nel mondo

  18. Se a parer tuo, il documento di Marco ha il difetto di essere datato cento anni fa, additare la tolleranza che non giustifica i mezzi come comunismo riposa accanto ai dinosauri. Minoranze da estinguere su legaeducationalchannel: la sinistra, gli immigrati, i meridionali. Venghino signori Venghino. Se “questa” è la nuova classe dirigente, lunga vita alle barbe bianche..almeno, l’esperienza ha insegnato loro a non prendersi troppo sul serio.

  19. occhio a come parli

  20. A me?

  21. certo. modera i toni

  22. Non mi sembra che i miei toni necessitano di moderazione.

  23. Infatti avevo letto male io, facendo un’associazione errata tra le parole meridione e nuova classe dirigente. C’avevo letto un’offesa di fretta… Ora ho riletto con calma e ho collegato.

  24. Ci voleva molta fantasia :) Franco, Calabria.

  25. Mi scuso io allora. Santi, Sicilia

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