TESSERA DEL TIFOSO: SCHEDATURA PREVENTIVA? POLEMICHE E PROTESTE

By redazione • set 29th, 2009 • Category: giornalismo politico Stampa

di Cristiano Checchi

In questi giorni a far parlare il “mondo pallonaro”, e non solo, è la questione della tessera del tifoso. La tessera, che entrerà in vigore probabilmente nel 2010, dovrebbe essere un modo per controllare il flusso di persone allo stadio e cercare di conseguenza di debellare l’annoso problema della violenza negli stadi.

La tessera verrà rilasciata dalle questure e chiunque avrà intenzione di andare allo stadio dovrà quindi possederla. Il ministro dell’interno Maroni considera questa iniziativa molto importante.

Ma nello specifico spieghiamo, grazie al sito www.osservatoriosport.interno.it, cosa rappresenta e cosa comporta questa tessera: è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio che prevede verifiche della Questura attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale. Il progetto lanciato dall’Osservatorio si pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”. Si tratta quindi di un nulla osta da parte delle Questure.  Il ministro Maroni ha anche chiarito che chi è stato colpito da Daspo (divieto di assistere alle manifestazioni sportive) una volta finita la pena potrà avere la tessere per seguire la propria squadra.

È ovvio che un provvedimento di tale portata ha dato via ad una serie di analisi e di critiche. L’essere schedato in Questura per il fatto di essere un tifoso, il non poter decidere di comparare il biglietto all’ultimo minuto, imposizioni forzate come se essere tifoso fosse un crimine potenziale: sono queste le sensazioni che questo provvedimento ha scaturito nella maggior parte dei tifosi che frequentano lo stadio.

È per questo motivo che nelle ultime domeniche sono state frequenti le proteste contro tale scelta. “No al calcio moderno” è questo il motto che le frange di tifosi gridano. Peccato che poi per protestare si scelgano tempi e modi sbagliati. Roma-Fiorentina del 20-09-2009 ne è l’esempio più lampante.

I tifosi della Curva Sud, cuore pulsante del tifo giallorosso, hanno deciso di scioperare per un tempo lasciando vuoto l’intero settore. L’errore sta nei modi in cui i tifosi hanno poi voluto far notare l’ingresso in curva. Con una serie impressionate di bombe carta che hanno gettato panico nei settori vicini.

La curva sud romanista non è ovviamente l’unica tifoseria a schierarsi contro il provvedimento. Recentemente hanno protestato anche i tifosi del Parma, Sampdoria, Como, Vicenza e tante altre squadre di seria A e B.

Anche il patron dell’Udinese Pozzo non si è espresso bene riguardo l’iniziativa di Maroni. Infatti, come riporta il sito www.sportal.it, Pozzo si è scagliato contro la tessera: “La tessera non è nata per dare maggiori servizi ed è inutile, serve solo a complicare la vita al tifoso”.  “C’erano già i biglietti nominativi e la Questura può già fare gli stessi controlli che farebbe con la tessera in quanto ha accesso al database delle società”.

Servirà tutto questo per eliminare la violenza dagli stadi? Non sarebbe forse servito applicare più concretamente e severamente norme e leggi già esistenti? Di certo c’è che la tessera non è ancora entrata in vigore ed ha già creato non poche polemiche.

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