SVOLTA DELL’INDIA: DEPENALIZIZZATO IL REATO DI OMOSESSUALITA’

By redazione • lug 10th, 2009 • Category: giornalismo politico Stampa

di Valentina Verdini

L’India ha dato inizio ad un nuovo corso, inaugurato già con la vittoria alle elezioni presidenziali del Partito del Congresso guidato da Sonia Gandhi. Con piccoli passi il paese cerca di avvicinarsi sempre più agli standard legislativi internazionali, e lo fa con un gesto di grande significato.

L’Alta corte di Nuova Delhi ha sentenziato infatti che i rapporti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso non devono essere più considerati un crimine. È la prima volta che la giustizia indiana sconfessa una legge ereditata dagli ex colonizzatori britannici, che vieta l’omosessualità perché ritenuta “contro-natura”. Il Corriere.it riporta che, stando alla sentenza citata dall’agenzia di stampa Press Trust of India, l’Alta Corte ha dichiarato l’articolo 377 del codice penale indiano, che criminalizza i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti, una violazione dei diritti fondamentali.

Un atto importante compiuto dall’India, un paese con gravi problemi sociali, che vanno dalla dilagante povertà all’alto tasso di malnutrizione che interessa soprattutto i bambini, fino ad arrivare a tematiche strettamente sociali riguardanti i diritti fondamentali violati. Un’inversione di cammino poi rispetto a tutti quei paesi in cui l’omosessualità è ancora considerata un reato, in alcuni casi punibile addirittura con la morte. In una decina di stati islamici, tra cui anche la Cecenia, è prevista la pena capitale; in altre nazioni come Nepal,  Cina, Equador, Cuba, Costa Rica, paesi dell’Africa del Nord e della costa orientale, l’omosessualità è punita col carcere,  sevizie, torture e lavori forzati. Perfino in tredici stati americani, fino a 5 anni fa, era considerata un reato.

È in questo contesto di discriminazione e violenza, inconcepibile nel XXI secolo, che doveva essere letta la proposta, avanzata a Dicembre dello scorso anno dalla Francia a nome degli stati membri dell’Ue, affinché l’Onu depenalizzasse universalmente l’omosessualità. Una richiesta che ha trovato il no irremovibile del Vaticano, un’istituzione religiosa che dovrebbe fare della tolleranza e dell’uguaglianza reciproca le parole d’ordine del suo operato.

Non si chiedeva alla Chiesa di dare il proprio assenso al riconoscimento istituzionale delle coppie di fatto o appoggiare l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. L’intento di questa mozione era solo quello di permettere ad esseri umani (parola che molto spesso si dimentica) di poter esplicare liberamente la propria affettività senza dover rischiare l’impiccagione o nei casi “migliori” il carcere. Non si può essere puniti per l’amore, in qualunque forma esso sia. E l’India sembra averlo capito.

redazione is
Contattaci | All posts by redazione

Leave a Reply