PROPOSTA “THE GUARDIAN”: FINALE DI CHAMPIONS SEMPRE A ROMA

By redazione • giu 4th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa
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di Cristiano Checchi
Mercoledì 27 maggio è andata in scena allo stadio Olimpico di Roma la finalissima di Champions League. La sfida aveva gli occhi di tutto il mondo puntati addosso, era lo scontro Messi-Ronaldo, Henry-Rooney e Ferguson-Guardiola. Personalità, caratteri, modi d’intendere la vita completamente opposti.

Di partita ce n’era anche un’altra, quella che doveva giocare la città ospitante. Partita importantissima, forse anche più importante di quella giocata in campo dai campioni delle due formazioni.

Alla vigilia non erano pochi i dubbi presentati dalla stampa Inglese sulla scelta delle UEFA di giocare la finale a Roma, sede comunque scelta da più di due anni. La stampa Inglese ha iniziato, difatti, una campagna contro la città romana, denigrandola insieme agli sportivi romani. I trascorsi tra le squadre capitoline e le squadre inglesi, a onor del vero, potevano indurre a prendere in considerazione i rischi che si potevano incontrare.

Il precedente più scottante è senz’altro Roma-Manchester United della stagione 2006-‘07. Nella gara di andata allo stadio Olimpico si sono vissuti attimi di terrore dovuti all’azione, condannabile, della polizia che ha caricato all’interno del settore ospiti i tifosi dello United. Oltre agli scontri con la polizia i problemi tra le due tifoserie le fecero da padrone. La tifoseria romana è tristemente ricordata per le “puncicate”, ovvero l’uso improprio dei coltelli da parte di una ristretta minoranza di pseudo-tifosi che usano il pretesto dell’evento sportivo per destabilizzare l’ordine pubblico.

La stampa d’oltremanica nelle successive trasferte delle squadre inglese a Roma ha, con tono non sempre rispettoso, consigliato ai supporters inglesi, di certo non i più tranquilli in trasferta, di non recarsi nella città capitolina in quanto pericolosa. Il fatto curioso è che nessuno dei giornali britannici ha dato importanza al trattamento che forze dell’ordine e tifosi inglesi hanno riservato ai tifosi romanisti ospitati a Manchester.

Il grandissimo lavoro svolto per garantire la massima sicurezza alle tifoserie ha permesso alla città di Roma un parziale riscatto dalle provocazioni ricevute in questi anni. Il sindaco Alemanno ha coordinato con la prefettura il lavoro in maniera ottimale. La tifoseria spagnola e quella inglese non sono venute a contatto nei pressi dello stadio e anche il tanto temuto e paventato scontro tra la tifoseria dello United e quella della Roma, ovviamente, non c’è stato.

Organizzazione che ha permesso alla città di ricevere un attestato di stima proprio dai primi accusatori: il Guardian, quotidiano inglese, ha proposto di lasciare Roma come sede fissa della finale di Champions, elogiando l’organizzazione e il fascino della città. Il Corriere.it ha riportato le dichiarazioni di risposta del sindaco Alemanno: “Ringraziamo il quotidiano The Guardian che, con un fair play tutto britannico, ha sostituito le polemiche della vigilia con un grande riconoscimento per la nostra città”. Una piccola vittoria per una città e un pubblico non sempre rispettati quanto avrebbero meritato.

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One Response »

  1. Diciamo che finalmente riconoscono che non siamo una città di criminali…anche a livello di tifo sono molte le tifoserie che ci fanno compagnia nel voler per forza portare la violenza nel mondo sportivo (ovvio che anche se si è in tanti nessuno è scusato!!), ma detto da loro suona veramente strano visto che almeno in questo ambito gli inglesi non sono propriamente dei Lord!! Vabbè dai è un buon inizio comunque anche se credo che questa nomina durerà ancora per molto tempo.

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