Bioparco di Roma, fino al 30 giugno. Mostra “Regali di natura”: alla scoperta della biodiversità
By redazione • mag 11th, 2009 • Category: in archivio
Autori del video: Lucia Varasano e Francesco Varasano
[video]http://www.youtube.com/watch?v=ADNf6NbVCUk[/video]
di Lucia Grazia Varasano
Fino al 30 giugno 2009 resterà aperta al Bioparco di Roma ( sala degli Elefanti) la mostra “Regali di natura”. Realizzata con il contributo del MUR, Ministero Università e Ricerca – Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca, di Bioversity International (www.bioversityinternational.org) e con il patrocinio del Comune di Roma e della Fao.
Un percorso educativo che si snoda in sette sezioni, in cui è il valore della biodiversità a fare da collante. La biodiversità come fonte di cibo, di medicine, di materie prime per le industrie, oltre che come sostegno per l’ ambiente e, perché no, come fonte di benessere psicofisico.
E se biodiversità è intesa come diversità biologica, elemento chiave del funzionamento dell’ecosistema Terra, risulta chiaro come l’ uomo ne abbia semplificato la complessità, producendo cambiamenti climatici, e portando alla scomparsa di alcune varietà di specie vegetali e animali.
Annusando spezie, leggendo fumetti, si possono osservare ad esempio, quante varietà di the esistono al mondo, e mettendole a confronto con quelle che conosciamo, è facile capire come siano lontani i tempi in cui si praticava l’ agricoltura tradizionale.
Oggigiorno tutto è orientato al mercato, alla domanda. L’ agricoltura intensiva è quella prediletta, quella che sfrutta il terreno e che incoraggia la coltivazione delle varietà a più alto rendimento. Non tutti sanno che le componenti naturali dei farmaci derivano per il 74% dai vegetali, per il 18% dai funghi, per il 5% dai batteri e per il 3% dagli animali.
A questo proposito, una sezione importante del percorso è dedicata agli animali e alle piante di cui è nota l’importanza nel campo della salute e della ricerca scientifica. Qualche curioso visitatore potrebbe chiedersi cosa ci fa un moscerino della frutta alla mostra della biodiversità.
Non potremmo capirne l’ importanza se ignoriamo che questi graziosi e minuscoli insetti hanno qualche gene in comune con l’uomo. Basti pensare che circa il 60% delle malattie genetiche conosciute si possano verificare nel patrimonio genetico del moscerino. E che circa il 50% delle proteine della Drosophila hanno un analogo nei mammiferi. Studiarne le molecole e sintetizzarle significa perciò dare nuove speranze per la cura di gravi malattie.
Non solo. Nelle teche opportunamente collocate, potremmo accorgerci dell’ esistenza di meccanismi invisibili, e di come striscianti lombrichi ogni giorno lavorano rimaneggiando il suolo e restituendolo rinnovato e ricco d’ ossigeno. Di come, dalla sedimentazione degli organismi viventi, animali e vegetali, derivi quell’ importante fonte di energia che è il petrolio. Di come anche i materassi in lattice su cui riposiamo, derivino da una sostanza naturale estratta dall’albero della gomma originario del Sud America.
Dopo aver scoperto in modo anche divertente, come la biodiversità sia patrimonio universale per tutta l’ umanità, arriva la parte della mostra che ci mette di fronte alla dura realtà di oggi. La crescita della popolazione, gli agglomerati urbani, hanno portato alla distruzione degli habitat, all’ inquinamento, alla perdita di alcune specie. Solo nel 2008 ne sono scomparsi due: il lipote e il rospo dorato.
La perdita di biodiversità, è un danno non solo ecologico, perché comporta un degrado della funzionalità degli ecosistemi, ma anche culturale, perché si perdono le conoscenze umane legate alla biodiversità; ed economico, perché riduce le risorse genetiche potenziali.
Bisognerebbe cambiare radicalmente stile di vita, riforestare, dirigersi verso fonti di energia rinnovabili, ridurre i consumi, riconvertire l’ agricoltura. Bisognerebbe prima di tutto” apprezzare” ciò che la natura ci ha regalato, e continua a regalarci, preservarla, e di conseguenza preservarci.
redazione is
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Stupendo il bioparco…
Io ci sono stato tempo fa…
Ho fatto un resoconto della gita ed un video che potete vedere qui:
http://www.failevaligie.it/dblog/articolo.asp?articolo=32
Magari vi è utile!
Gentili Lucia e Francesco Varasano,
volevamo farvi i complimenti per lo splendido video che avete eseguito e per il messaggio che siete riusciti a trasmettere con i vostri scritti e le vostre immagini. Pertanto volevano dirvi che abbiamo creato un link alla pagina web del nostro sito “http://www.bioparco.it/forma/mostre/mostre_ID1369.php” .
Il Settore Scientifico
Fondazione Bioparco di Roma