GRECIA, ANNULLATI DUE MATRIMONI GAY CELEBRATI A GIUGNO DA UN SINDACO. RICORSI E POLEMICHE
By redazione • mag 10th, 2009 • Category: giornalismo politico
di Bruna Kukaleshi
Ancora nel 2009 i gay vengono visti come dei “diversi” a causa dell’ignoranza di tante persone. Per molti l’omosessualità, oltre che essere una “malattia”, definisce uno stile di vita dedito alla perversione, al sesso promiscuo e all’esibizione. Di sicuro c’è chi pensa che siano macchine da sesso sfrenato, orgiastici o depravati. Eppure esistono le prostitute, esistono i privè, gli scambisti: tutti luoghi e “contesti” rigorosamente etero, nella maggior parte dei casi, ma nessuno dice niente. Poi, ancora, c’è chi confonde i gay con i pedofili.
La comunità omosessuale per molto secoli è stata costretta alla clandestinità e tale condizione ha solo aumentato l’instabilità dei rapporti che non si sono quasi mai sviluppati fino ad assumere la forma di relazioni serie e durature. Oggi ciò è possibile. Ed è una benedizione che le coppie omosessuali siano tali, ovvero coppie stabili e moralmente legate da un sentimento che nessuna legge potrà mai ne vietare ne imporre: l’Amore.
Non si può continuare a ignorare le tante coppie omosessuali che vivono nel nostro paese. Anche loro pagano le tasse e hanno bisogno di quel minimo di diritti per poter vivere una vita insieme.
I gay possono contrarre matrimonio in molti paesi come nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Canada, in Sudafrica, in Norvegia e in quattro stati USA: Massachusetts, Connecticut, Lowa e Vermont. Inoltre in Francia, in Israele, in Aruba, nelle Antille Olandesi e nello stato USA di New York pur non essendo possibile contrarre matrimoni gay, vengono riconosciuti i matrimoni gay contratti dove ciò sia possibile. Una simile normativa è discussa attualmente nel Distretto di Columbia degli Stati Uniti.
“Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona,riconosciuto sia a livello sovranazionale sia dall’art 2 della Costituzione. La libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell’autonomia e dell’individualità ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, a meno che non vi siano interessi prevalenti incompatibili”.
Pochi giorni fa in Grecia sono stati annullati due matrimoni gay. Due matrimoni che furono celebrati nel giugno scorso nell’isola di Tilos, cerimonie per le quali il movimento omosessuale aveva inneggiato come ad “una nuova alba per la Grecia”. Approfittando di un vuoto legislativo che non definisce specificatamente come uomo e donna gli sposi, due coppie, una maschile e una femminile, si unirono in matrimonio malgrado lo stesso governo di Atene avesse subito dichiarato illegittime le nozze e un procuratore ne avesse richiesto l’annullamento ottenuto solo in questi giorni. Era stato proprio il sindaco socialista Tilos Anastassios Aliferis ad aver celebrato questi due matrimoni.
L’avvocato delle due coppie, Vassilis Chidaris, ha annunciato ricorso alla Corte Suprema ed in ultima istanza al Tribunale europeo per i diritti umani. “Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato un percorso difficile, ma restiamo ottimisti perché nessun articolo di alcuna legge nazionale vieta espressamente questi matrimoni”. “Sarà una lunga lotta ma di pazienza ne abbiamo”, cosi conclude Evangelia Vlami, l’esponente dell’Unione greca di gay e lesbiche.
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