AHMADINEJAD COPIA OBAMA? PER LE ELEZIONI USA LO SLOGAN “YES WE CAN”

By redazione • mag 8th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa
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di Cristiano Checchi
Si avvicinano le elezioni in Iran. Il 12 giugno gli iraniani andranno a votare e si saprà se Mahmoud Ahmadinejad sarà rieletto. In questo periodo di campagna elettorale a tenere banco e a focalizzare l’attenzione del pubblico non ci sono solo le dichiarazioni ufficiali del Presidente, ma c’è anche il singolare dibattito inerente lo slogan centrale della campagna elettorale del Presidente medesimo.

Il Presidente iraniano sembra essersi macchiato della colpa di aver copiato l’odiato nemico americano Barack Obama. Il presidente americano ha vinto anche grazie al celebre motto “yes we can” e nella campagna elettorale di questi giorni il leader iraniano sta usando come tormentone elettorale “ma mitavanim”.

La traduzione letterale è praticamente la stessa: “si, possiamo” quella del presidente Obama, “noi possiamo” quella del presidente iraniano. Entrambi i presidenti in tempi diversi hanno quindi ideato o copiato questo tipo di messaggio. In sostanza i due hanno almeno un punto in comune, anche se in politica hanno poco da  condividere.

Spot e motti elettorali in Iran vengono sfruttati, ovviamente, anche dagli avversari di Ahmadinejad. I candidati riformisti Mousavi e Karroubi, stanno usando le falle del sistema economico per minare il consenso dell’attuale presidente: “It’s the economy, stupid” è solo uno dei motti che vengono utilizzati per impedire ad Ahmadinejad di essere rieletto.

Altro rivale del presidente iraniano è il conservatore Rezaie che dal suo blog ha attaccato Ahmadinejad accusandolo di aver portato lo stato iraniano “sull’orlo del precipizio”, sostenendo inoltre che quest’ultimo perseguirebbe una politica “avventurosa”, mentre bisognerebbe scegliere una via di mezzo tra “passività ed avventurismo”.

Il Presidente ultimamente sta attraversando un periodo costellato di critiche e il suo potere sembra essere a rischio. Un’altro esponente dell’ala conservatrice si è scagliato su Ahmadinejad. La Repubblica.it ha riportato le dichiarazioni di Hassan Rowhani, il quale ha condannato la “mal’amministrazione” di Ahmadinejad, sostenendo che le prossime elezioni saranno un confronto fra chi “difende lo status quo e chi vuole un Iran migliore”.

Intanto un ruolo decisivo nelle prossime elezioni l’avrà sicuramente il tipo di risposta che si vorrà dare all’offerta di negoziati fatta da Obama all’Iran.

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