BERLUSCONI: G8 ALL’AQUILA. CONSENSI E POLEMICHE
By redazione • apr 28th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale
Il premier Berlusconi riesce continuamente a stupire, sembra che ne sappia sempre una più del diavolo. Dopo averlo visto con il casco da pompiere, schierato in prima fila tra i terremotati dell’ Abruzzo e disponibile a cedere parte delle sue sfarzose residenze agli sfollati, ora getta l’esca, proponendo lo spostamento del G8 di luglio dall’isola della Maddalena all’Aquila.
In molti sembrano aver abboccato sostenendo l’iniziativa del Presidente del Consiglio. Consensi provengono dalla maggioranza al Governo e dalle delegazioni che parteciperanno al summit. Sia Londra che il cancelliere tedesco Angela Merkel sembrano essere d’accordo, mentre Washington segue con interesse. Anche l’Unione Europea applaude al “gesto forte”. Solo i francesi fanno sapere dall’ Eliseo che “se il G8 si terrà all’ Aquila bisognerà ridurre le dimensioni delle delegazioni”.
Critiche invece dalla Sinistra. Come riportato da Repubblica.it, D’Alema afferma: “E’ una idea brillante, ma bisogna vedere la praticabilità. Non so se il G8 a L’ Aquila sarà più un problema o un aiuto per l’ Abruzzo. Ho l’ impressione che in Abruzzo servano più stufette nelle tende che il G8”. Bersani invece dice apertamente: “Nell’ opinione pubblica di fronte alle scelte del governo c’è sempre l’ interrogativo se si tratti di iniziative serie o viziate da esigenze di immagine e propaganda”. Dello stesso parere anche Di Pietro: “E’ una presa in giro, è solo un spot elettorale di Berlusconi”. E di propaganda parla anche il leader dell’ Udc Casini, che però non boccia lo spostamento: “C’ è un’ aria di propaganda che non mi piace attorno a questo dramma dell’ Abruzzo. Detto questo, noi non abbiamo controindicazioni. Speriamo solo che non sia uno show”.
Perché il timore è proprio questo, che dietro la manifesta volontà del Premier di risparmiare risorse e denaro da indirizzare all’Abruzzo e “di portare la capitale del mondo degli 8 Grandi vicino alla capitale del dolore d’ Italia”, ci sia una non palesata idea di far diventare il territorio martoriato dal terremoto una passerella di politici da esibire. Silvio Berlusconi inoltre aveva già aggiunto: «Non credo che i no global avranno la faccia di venire in questi luoghi a organizzare manifestazioni dure come quelle a cui siamo stati abituati in passato». Dalle sue parole potrebbe sembrare quasi una mossa politica piuttosto che un atto di solidarietà e di vicinanza alla popolazione abruzzese.
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Il nostro premier è un maestro nel farsi tanta ma tanta pubblicità e anche in questo caso non si è smentito per nulla. Concordo con quello cha ha detto Di Pietro: è una presa in giro.