GELMINI: CARO LIBRI? LARGO AGLI E-BOOK!

By redazione • feb 13th, 2009 • Category: comunicazione politica e istituzionale Stampa

 

di Eloisa De Felice

Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, continua a fare delle tecnologie e delle novità da esse offerte il suo asso nella manica. Solo pochi giorni fa aveva dichiarato: “pagelle on-line e assenze via sms”, ora, rilancia: “contro il caro-libri, adottate gli e-book”. Questo è quanto ha detto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado tramite una circolare ministeriale che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico. A fianco del tradizionale libro a stampa le scuole potranno scegliere testi scaricabili in tutto o in parte da internet con lo scopo, non solo di alleggerire gli zainetti “spezzaschiena” degli studenti, ma anche di aiutare le famiglie italiane che, avendo un figlio o più in età scolare, si ritrovano ogni settembre a dover pagare, alquanto cospicuamente, il diritto all’istruzione dei propri figli.

 

L’annosa questione “libro”, in effetti, non si declina solo nella componente monetaria, ma c’è anche tutto il problema delle “nuove edizioni” che il ministro intende bloccare: le scelte operate dagli insegnanti sui libri di testo non potranno essere cambiate per almeno cinque anni nella scuola primaria e sei in quella secondaria, così un fratello minore potrà usare i testi di quello maggiore, riducendo, in modo più che ragguardevole, le uscite a scopo librario dei nuclei familiari. Gli editori, se necessario, potranno, comunque, integrare i libri con appendici di aggiornamento in relazione alle modifiche dei programmi di insegnamento. Inoltre, per limitare al massimo la spesa a carico delle famiglie, le scuole potranno continuare a ricorrere al comodato d’uso gratuito e al noleggio dei testi scolastici, mentre, i libri per tutti gli alunni delle scuole elementari rimarranno gratuiti, forniti attraverso la consegna delle cedole. Gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle scuole superiori appartenenti a famiglie meno abbienti potranno, invece, richiedere rimborsi parziali.

 

Alcuni hanno criticato l’idea della Gelmini dicendo che questa proposta degli “e-book” non è affatto “nuova”: più di un anno fa, Carlo Rienzi, presidente dell’associazione in difesa dei consumatori, aveva previsto uno spazio sul sito del Codacons dove poter effettuare una raccolta digitale di tutti i testi scolastici in uso negli istituti italiani. La progressiva digitalizzazione verso cui il ministro sembra voler instradare la “sua” scuola appare un progetto conforme non solo alla crescente informatizzazione italiana, ma anche in linea con quanto accade nel resto d’Europa, o meglio, sembra un tentativo per recuperare il tempo, purtroppo, ormai perduto.

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One Response »

  1. vorrei renato soru nuovo presidente del consiglio anzi lo voglio subito

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