Euro 2012 e la mattanza di animali: intervista a membro della PETA

di Cristiano Checchi

L’8 giugno inizieranno gli europei di calcio di Polonia e Ucraina. A catturare l’attenzione dei media questa volta non è solo l’evento sportivo. Per “pulire le strade” dall’elevatissimo numero di randagi che si trovano in Ucraina e per permettere quindi ai turisti che arriveranno per gli europei di avere le strade “libere” è stato dato via a una serie di barbarie e di uccisioni di gatti e di cani. I media si sono ovviamente occupati del caso, ma con l’avvicinarsi degli europei è l’attesa per l’inizio dell’evento sportivo ad avere più rilevanza.

In merito a tutto questo Mediapolitika ha intervistato Charlotte Koehler, membro della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals).

Cosa è successo in Ucraina?

In molti paesi sud e dell’est Europa migliaia di cani e gatti abbandonati vivono e soffrono in mezzo alle strade. Ammazzarli per sbarazzarsi di loro è un fenomeno che non avviene solo in Ucraina ma in tanti altri paesi. Comunque le dimensioni di questo fenomeno in Ucraina sono cambiate da quando sono iniziati i preparativi per Euro 2012.

Quanti animali sono stati uccisi quando mancano soli 14 giorni all’inizio dell’Europeo?

Per attenersi alle stime circa mezzo milione di cani sono costretti a vivere da soli per le strade dell’ex repubblica sovietica. In un anno è stato stimato che sono stati uccisi dai 15.000 ai 20.000 cani nella sola Kiev. La situazione nella capitale sembra che adesso stia migliorando, ma una ricerca della PETA di marzo 2012 ha mostrato che nell’est del paese la situazione è la stessa rispetto al novembre del 2011, quando i cani abbandonati venivano sistematicamente catturati e crudelmente uccisi o avvelenati. Le stime dicono che nella sola regione di Donezk circa 7.000 cani al mese vengono violentemente uccisi. Gli animali non vengono semplicemente privati di vita ma uccisi in differenti e crudeli modi! Vengono sistematicamente presi a calci, a colpi di fucile o avvelenati.

Cosa ha fatto la PETA per fermare questo incredibile fenomeno?

Per prima cosa noi ci siamo messi in contatto con il governo nel 2009 per avere l’autorizzazione per fermare immediatamente queste uccisioni e organizzare programmi di cattura, sterilizzazione e rilascio degli animali. Abbiamo detto agli ufficiali ucraini che è stato provato il fatto che le uccisioni degli animali senza tetto non servono a contrastare l’eccesso di popolazione. Solo dei suddetti programmi di sterilizzazione possono diminuire la popolazione di cani e gatti abbandonati in modo sostenibile. Questo implica che gli animali siano sterilizzati e medicati per poi fargli fare ritorno al loro territorio d’origine. Questo metodo è sponsorizzato dall’“World Health Organization” nella sua linea guida per la gestione della popolazione dei cani. Dopo che i nostri investigatori viaggiarono in ucraina nel novembre del 2011, ci scioccarono mostrandoci dei reportage di film e foto. Il governo ucraino dichiarò ufficialmente di porre fine alle uccisioni nel novembre del 2011. I nostri investigatori però nella primavera del 2012, scoprirono che questa decisione aveva raggiunto solamente alcune parti del paese e che le uccisioni continuavano. Parlammo anche con la UEFA e con gli sponsor chiedendo loro di dar luogo a delle pubblicità contro l’uccisione degli animali e di dare supporto ai gruppi che sostengono questi programmi per la salvaguardia degli animali. La Uefa diede un un contributo economico ad alcuni gruppi ucraini che sostengono gli animali: noi fummo parzialmente soddisfatti ma non del tutto contenti di questo. Questa decisione ha contribuito solamente a migliorare una piccola parte del fenomeno. Gli animali ucraini hanno chiaramente bisogno di maggior support.

Chi ha supportato la vostra causa?

Migliaia di persone hanno supportato la nostra causa. Durante le nostre indagini in Ucraina abbiamo lavorato con alcuni gruppi locali con i quali siamo ancora in contatto e dai quali riceviamo nuove informazioni. Per supportare questi gruppi gli abbiamo dato anche una mano economicamente. Ovviamente anche altri gruppi animalisti non ucraini contribuiscono facendo beneficenza. Abbiamo però bisogno del supporto di tutti gli amanti degli animali per la petizione online della PETA affinchè anche il governo ucraino, la Uefa e gli sponsor si schierino contro le uccisioni.: www.peta.de/aaukraine.  Più di 302.000 persone hanno già preso parte!

La PETA manderà anche delle informazioni tramite la sua pagina tedesca di facebook, dove le persone potranno trovare informazioni anche riguardo la nostra spilletta, e dove gli amanti degli animali potranno mandare il loro sostegno durante la manifestazione. Comunque ancora molte persone non sono a conoscenza delle sofferenze di questi animali e per questo siamo molto contenti di ricevere il supporto da celebrità che stanno parlando di tutto questo con la speranza che Euro 2012 possa avvenire senza la sofferenza ingiustificata degli animali. Celebrità calcistiche come l’allenatore del Borussia Dortmund, o come Bill e Tom Kaulitz dei Tokyo Hotel e Udo Lindenberg.

Gli animali che vivono sulle strade ucraine non hanno scelto di vivere in questo modo. Loro sono vittime dell’intervento umano e del fallimento umano. Sono stati abbandonati o sono i figli stessi degli animali abbandonati. Questi animali soffrono la fame, le malattie e le persone crudeli per tutta la loro vita. I media ucraini presentano i cani abbandonati in maniera negativa, questo è il perchè PETA vuole cambiare la loro reputazione e parlare di una riduzione della sovrapopolazione tramite i programmi di cui si è detto sopra. Noi stiamo aspettando con ansia Euro 2012 perchè speriamo di poter convincere il governo ucraino a vedere questa manifestazione come un punto di partenza per un futuro più umano.

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