Tennis, Roland Garros 2016. Tra mille emozioni vincono Djokovic e Muguruza

Il Roland Garros 2016 è stato pieno di emozioni, come giustamente ci si aspetta da un torneo Slam, ma è stato anche per certi versi un  momento di rottura, importante, nella storia del tennis dei giorni nostri.

Djokovic-trionfa-al-Roland-Garros-2016-990x646A partire dalla pioggia che ha martoriato il torneo per tutta la sua durata, con temperature che hanno oscillato tra i 10 e i 30 gradi centigradi, costringendo l’organizzazione a continui rinvii dei match e sottoponendo i giocatori a diverse noie dovute a frequenti interruzioni delle partite, che difficilmente giovano al bel gioco.
Ma ora vi starete chiedendo a cosa ci riferiamo parlando di un momento di rottura, visto che Novak Djokovic ha trionfato senza grandi difficoltà, mostrandosi ancora una volta l’uomo da battere nel circolo ATP; un rullo compressore in grado di terminare il career Grand Slam, ossia la vittoria di tutti e quattro i titoli Slam del circuito, però non nello stesso anno.

Ebbene stiamo parlando di due grandissimi campioni, forse i più grandi e vincenti del tennis dell’ultima decade, che sembrano aver (ahimè) imboccato la via del tramonto, stiamo parlando ovviamente di Roger Federer Rafael Nadal, i due anche se per motivi differenti si sono visti costretti a rinunciare a competere nel torneo francese, Federer ritirandosi prima di riuscire a giocarlo, per uno strascico degli innumerevoli infortuni di questa prima metà del 2016, Rafa dopo la duecentesima vittoria in un match dei tornei Slam, con una tendinite al polso sinistro che potrebbe rivelarsi davvero una gatta da pelare, e che fa sembrare sempre più un miraggio la decima vittoria nel prestigioso Roland Garros.

L’altra “non novità” riguarda Andy Murray ancora una volta non in grado di concretizzare una finale Slam con l’impietoso tabellino dei risultati che segna 2 vittorie e 8 sconfitte nelle suddette finali, triste conferma che lo scozzese tende sempre a perdere la testa malgrado delle ottime capacità, del resto anche essere eterno secondo in uno sport, a livello mondiale, costa un bel po’ di fatica. L’unica cosa certa a questo punto è che un Nole in questa forma è potenzialmente in grado di sgretolare svariati record, il nuovo avanza molto lentamente e il suo gioco diventa sempre più granitico anche con avversari di livello, con condizioni meteorologiche avverse e soprattutto lasciandosi alle spalle quegli episodi di inizio carriera in cui qualsiasi scusa era buona per accusare problemi fisici di ogni sorta (qualcuno ha detto Andy Murray?).

muguruza-williams-roland-garros-2016-finalePiacevole sorpresa invece nel femminile con la spagnola Garbiñe Muguruza che a quasi 23 anni riesce a strappare una finale Slam a sua maestà Serena Williams, e qui viene la sorpresa più grande, la tennista statunitense sembra aver accettato questa sconfitta, ma soprattutto sembra aver alzato – in un certo senso – bandiera bianca, rispetto all’età che avanza.
La forza della Muguruza è esplosa proprio nel momento cruciale, dandole così l’opportunità di portare a casa un risultato importantissimo per quella che sembra una strada già segnata, da qui a dire che la forza della giovane spagnola possa andare ad insinuare i record della Williams ce ne passa, ma siamo sicuri che la sua carriera sarà foriera di soddisfazioni, anche se – purtroppo – e questo vale per tutti i tornei tennistici, sembra che la forza e la prestanza fisica stiano ormai definitivamente prendendo il sopravvento sul bel gioco, quello estremamente tecnico fatto di genialità e controbalzi, genio e follia.

Parlando della compagine italiana rimane invece solo una grande delusione, persa dai soliti noti, Fognini in testa che perde in 3 set da un non proprio irresistibile Granollers, ma questa sorte è stata comune a tutti gli italiani e alle italiane, fuori fase e purtroppo in una fase terribilmente calante per il tennis nostrano.

di Francesco Galati

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