Formula 1, Austria: vince Verstappen, clamoroso doppio ritiro della Mercedes, Vettel a +1 su Hamilton

Chissà se esiste ancora qualcuno in grado di dire che la Formula 1 sia uno sport noioso. Andate, in caso, a riguardarvi il Gran Premio d’Austria 2018, vinto da Max Verstappen e condito da episodi clamorosi, colpi di scena, sorpassi e ritiri, in particolare per la Mercedes, scavalcata ora dalla Ferrari sia nel campionato piloti che in quello costruttori.

VITTORIA – A far festa è dunque Verstappen che consente alla Red Bull di conquistare la prima vittoria nella gara di casa a Zeltweg. L’olandese, partito quarto, ha approfittato del clamoroso ed incredibile doppio ritiro delle due Mercedes, poi è stato bravo a tenere a bada la rimonta delle Ferrari, conquistando un successo (il quarto della carriera in Formula 1) che serve a poco per la sua classifica ma tanto al suo umore e alla sua autostima, considerando anche che il compagno di squadra Ricciardo è stato costretto a fermarsi anzitempo per noie al motore, facendo sfumare l’impensabile ma a quel punto probabile doppietta della scuderia austriaca.

FESTA IN ROSSO – Ma a gioire nel fine settimana di Zeltweg è certamente la Ferrari che, viste le premesse, aveva solo da perdere nel gran premio austriaco ma che si è ritrovata a festeggiare un insperato sorpasso sulla Mercedes. Il secondo posto di un ritrovato Kimi Raikkonen ed il terzo di Sebastian Vettel (partito sesto dopo la penalizzazione per aver ostacolato Sainz in qualifica) consentono infatti al box di Maranello di riprendersi la vetta del mondiale costruttori e soprattutto quella del campionato piloti col tedesco passato dal -14 iniziale al +1 finale su Hamilton.

DISASTRO – Esce con le ossa rotte, viceversa, una Mercedes favoritissima alla vigilia e pronta a prendersi il bottino pieno dopo l’avvio, con Hamilton a sopravanzare Bottas (partito dalla pole position) e una doppietta facile facile da portare a Stoccarda. E invece i problemi che nessuno si aspetta: prima il ritiro di Bottas (tradito dal motore), poi la virtual safety car sfruttata dalle Ferrari e dalle Red Bull ma non da Hamilton che si ritrova quinto e nervosissimo; l’usura delle gomme di un Hamilton sempre più avvilito ma comunque in grado di agguantare il quarto posto poi vanificato da un’altra noia al propulsore Mercedes che esclude clamorosamente l’inglese dalla gara e lo relega a -1 da Sebastian Vettel in classifica. Una domenica che poteva essere trionfale per la scuderia tedesca si è invece rivelata drammatica in un campionato che probabilmente verrà deciso alla fine e dai dettagli.

RESURREZIONI – Ma dall’Austria torna con soddisfazione anche la Haas che piazza Grosjean (primi punti dell’anno per il francese) quarto e Magnussen quinto, la Sauber (a punti con entrambi i piloti) e Fernando Alonso che partiva dall’ultimo posto e che si è ritrovato ottavo al traguardo, dimostrando ancora una volta talento e grinta, agevolato stavolta anche da una McLaren affidabile. Tutto il contrario della Renault e della Toro Rosso, mentre della Williams le notizie sono ormai sempre più avvilenti in fondo allo schieramento.

RESOCONTO: 1. Verstappen (Red Bull); 2. Raikkonen (Ferrari); 3. Vettel (Ferrari); 4. Grosjean (Haas); 5. Magnussen (Haas); 6. Ocon (Force India); 7. Perez (Force India); 8. Alonso (McLaren); 9. Leclerc (Sauber); 10. Ericsson (Sauber).

CLASSIFICA: 1. Vettel 146; 2. Hamilton 145; 3. Raikkonen 101.

di Marco Milan

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