Serie C: si delinea la griglia playoff e playout ed arrivano le promosse dai Dilettanti

Non solo serie A e serie B, il calcio italiano è alle battute finali anche in serie C dove è terminata la stagione regolare e dove la prossima settimana inizieranno gli spareggi per stabilire la squadra che andrà a raggiungere le già promosse Livorno, Padova e Lecce, ma anche quelli per decretare le ultime retrocessioni in quella serie D che, nel frattempo, ha ufficializzato le 9 promosse tra i professionisti.

Nel girone A della serie C, il Livorno ha vinto un campionato dapprima dominato e poi messo clamorosamente a rischio dall’andamento altalenante dei toscani che hanno alla fine avuto la meglio sulle corregionali Siena e Pisa, qualificate ai playoff assieme a Monza, Viterbese, Alessandria (che entrerà in gioco nella fase finale degli spareggi avendo vinto la coppa di categoria), Carrarese, Piacenza, Giana Erminio, Pistoiese e Pontedera. Primo turno di spareggio: Viterbese-Pontedera, Carrarese-Pistoiese e Piacenza-Giana Erminio. Retrocesso in serie D il Prato dopo 41 anni, salvo l’Arezzo nonostante 15 punti di penalizzazione, il playout lo giocheranno Cuneo e Gavorrano.

Dominio assoluto del Padova nel girone B: gli uomini di Bisoli hanno assunto quasi subito la testa della classifica e, complici un organico sontuoso per la categoria e la poca consistenza degli avversari, hanno condotto fino alla fine il torneo, festeggiando il ritorno fra i cadetti dopo 4 anni ed un fallimento. Ai playoff si qualificano Sudtirol, Sambenedettese, Reggiana, AlbinoLeffe, Salò, Bassano, Renate, Pordenone e Mestre, con prime sfide AlbinoLeffe-Mestre, Salò-Pordenone e Renate-Bassano. In coda, escluso a metà stagione il fallito Modena, non c’è stata alcuna retrocessione diretta e si disputerà un solo playout fra il Teramo ed il Vicenza, anch’esso vessato da numerosi problemi economici e col rischio di sprofondare in due anni dalla serie B ai dilettanti.

Torna in serie B dopo 6 anni il Lecce, guidato dall’ottimo Fabio Liverani in panchina e da un pubblico da categorie ben migliori della terza; i giallorossi pugliesi hanno rischiato qualcosa a primavera, ma sono riusciti a spuntarla sulle due siciliane Catania e Trapani, costrette agli spareggi promozione assieme a Juve Stabia, Cosenza, Monopoli, Casertana, Rende, Virtus Francavilla e Leonzio. Turno preliminare con Cosenza-Leonzio, Monopoli-Virtus Francavilla e Casertana-Rende. Retrocesso direttamente l’Akragas (che ha chiuso a quota 0 con 15 punti di penalizzazione), Paganese e Fondi si giocheranno l’ultima possibilità di restare in serie C col playout che li metterà di fronte.

Infine, le promosse dalla serie D fra ritorni storici e prime assolute tra i professionisti: dal girone A sale per la prima volta il Gozzano, rappresentante di un minuscolo paesino novarese (5000 abitanti) e capace di vincere il campionato davanti al ben più blasonato Como. Il girone B lo vince invece la Pro Patria, nobile decaduta che ha conquistato la serie C sul filo di lana avendo la meglio del Rezzato, crollato nel finale, come il Campodarsego nel girone C che si è lasciato superare dalla Virtus Verona (già in C nel 2014) che ha forse la storia più curiosa della serie D: i veneti sono infatti allenati dallo stesso tecnico (Luigi Fresco) da ben 36 anni, con la particolarità che l’allenatore è anche il presidente della società. Dal girone D sale il Rimini, altro volto storico del calcio italiano, che ha dominato su Imolese e Fiorenzuola dopo un avvio di campionato sonnacchioso; novità assoluta, invece, nel girone E dove per la prima volta faranno capolino in serie C i liguri dell’Albissola, capaci di superare nelle ultime giornate Sanremese e Ponsacco che sembravano le uniche contendenti alla promozione ma che si sono fatte passare all’ultima curva. Ancora più incredibile quanto accaduto nel girone F con Vis Pesaro e Matelica a giocarsi il primo posto: i pesaresi si sono suicidati alla penultima giornata perdendo in casa col tranquillo Campobasso e subendo il sorpasso dei maceratesi che nell’ultimo turno, però, hanno ricambiato il favore facendosi battere ad Avezzano e regalando il ritorno in C alla Vis Pesaro dopo 13 anni. Trio laziale per la vittoria del girone G con il Rieti che si è dimostrato più forte e continuo rispetto ad Albalonga e Sporting Fregene, ritrovando il professionismo 11 anni dopo l’ultima volta. Ha dominato il Potenza nel girone H, stravincendo un raggruppamento che comprendeva anche club storici come Cavese (giunta seconda), Taranto e Turris; per la formazione della Basilicata la serie C torna a distanza di 8 stagioni. Servirà lo spareggio, infine, per decretare la promozione dal girone I: i calabresi della Vibonese possono ritrovare la terza serie dopo un solo anno, mentre i siciliani del Troina possono coronare il sogno del professionismo per la prima volta nella loro storia. Nulla da fare, invece, per la Nocerina che ha ceduto proprio nelle ultime due giornate quando era a pari punti coi rivali.

di Marco Milan

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