Europei non vedenti. Russia Campione, l’Italia chiude settima. Ma è lo sport a vincere

euro nonvedCi sono storie sportive che sappiamo a memoria, anche se non le abbiamo vissute, perché ci vengono tramandate e perché entrano nella memoria storica della cultura popolare. Gesti eroici come Beckenbauer che gioca una semifinale mondiale con un braccio fasciato intorno al corpo, rimonta insperabili che portano alla gloria, come quella del Liverpool ad Istambul in una finale di Champions League con il Milan e momenti di follia che comunque rimangono impressi nella nostra mente, come Zidane che da una testata a Materazzi e che viene espulso consegnando di fatto il mondiale nelle mani dell’Italia.

 Poi ci sono storie sportive che non ci vengono raccontate o su cui non poniamo la giusta attenzione e ci sono ragazzi che quotidianamente compiono gesti eroici per fare quello che a noi può sembrare scontato. Alcuni di questi giovani si sono riuniti a Berlino la scorsa settimana: nella capitale tedesca si sono giocati i campionati europei di calcio a 5 ad un lato, più comunemente calcio a 5 per non vedenti. Veder una partita aiuta a rimettersi in pace con lo sport del calcio.

In questa disciplina paralimpica si sfidano ragazzi totalmente ciechi, il campo da gioco è della grandezza di un campo di calcio a 5, ma ai lati delle tribune sono poste delle sponde in modo tale che la palla possa uscire solo dalle linee di fondo, il pallone è quello regolamentare del calcio a 5, ma al suo interno c’è un sonaglio, in campo ci sono 4 giocatori di movimento ed un portiere, che però è normovedente, le partite sono formate da due tempi regolamentari di 25 minuti ciascuno, intervallati da una pausa della durata di dieci minuti. I quattro giocatori non vedenti sono liberi di muoversi nel campo come meglio credono, mentre i portieri possono muoversi solo all’interno dell’area del portiere, profonda due metri, e non possono toccare la palla fuori dall’area né con i piedi né con le mani.

Fatte queste dovute spiegazioni veniamo al torneo, le squadre qualificate e partecipanti erano 10 divise in due gironi da 5. Il gruppo A comprendeva: i padroni di casa della Germania, l’Italia, l’Inghilterra, la Francia e la Romania, il gruppo B invece Spagna, Turchia, Russia, Belgio e Georgia. Salta subito all’occhio che le nazionali con più tradizione calcistica erano tutte presenti, il gruppo A ha avuto una squadra materasso la Romania e le altre compagini in gioco fino all’ultima partita per acchiappare la qualificazione, l’Italia alla fine tra le quattro litiganti è stata quella che ha avuto il risultato peggiore, terminando infatti il girone a soli 3 punti e segnando solo contro la Romania.  A distinguersi per gli azzurri c’è stato soprattutto Paul Iyobo, ragazzone con il fisico molto simile a Mario Balotelli, in grado di segnare tutti goal del nostro torneo. Ad essere eliminata insieme ad Italia e Romania a sorpresa la Germania padrona di casa che nell’ultima gara del girone aveva bisogno di vincere contro gli inglesi ed ha invece perso per 3-1. La nazionale dei Tre Leoni ha chiuso al primo posto del gruppo A imbattuta segnando 22 goal e subendone 0. Dietro ai britannici ha trovato la qualificazione la Francia che non aveva iniziato bene il torneo pareggiando con la Romania, ma che poi si è ripresa battendo tutte le avversarie tranne ovviamente gli inglesi.

Nel gruppo B invece tre sono le squadre che fino all’ultimo hanno duellato per il passaggio del turno: Russia, Spagna e Turchia, staccate invece Belgio e Georgia che durante l’ultimo match sono state semplici sparring partner di queste tre nazionali, alla fine a spuntarla in questo girone sono state Russia con 10 punti, 15 goal fatti e 2 subiti e Spagna con 8 punti, 13 goal fatti ed 1 subito.

Le semifinali hanno visto quindi scontrarsi Russia e Francia ed Inghilterra e Spagna, nel primo match nessuno ha avuto la meglio tra britannici ed iberici e con i regolamentari sul 2 a 2 sono serviti i calci di rigore a stabilire chi dovesse giocare l’indomani la finalissima, la maledizione del dischetto è rimasta viva anche in questa disciplina per l’Inghilterra, che pur essendo la squadra con i migliori risultati durante il girone ha dovuto cedere il passo perdendo  2-1 ai rigori.

 La sera della stessa giornata sono scese in campo Francia e Russia, i transalpini si sono portati sul 2-0, ma sono poi stati rimontati, anche in questo caso sono serviti i calci di rigore per stabilire la finalista ed ha avuto la meglio la Russia per 4-3. La finale è stata quindi una riedizione di un match già visto durante i gironi, ovvero Russia contro Spagna. C’è stato però un giorno di pausa prima della partita più importante un giorno che ha dato modo a tutte le nazionali di scendere nuovamente in campo, Romania e Georgia si sono giocate il nono posto del torneo, assegnato alla Romania finalmente vincete per 3-1 dopo aver sempre perso nei match del gruppo A; la finale per il settimo posto ha visto tornare in campo l’Italia che ha battuto il Belgio per 1-0, infine sono tornati in campo i padroni di casa che però hanno perso ai rigori la finale per il quinto posto contro la Turchia. Archiviate le partite che formavano la classifica, Sabato 26 ci sono stati i match che avrebbero costruito il podio, prima la finale per il terzo posto con l’Inghilterra che ha battuto 2 a 0 la Francia (partita più combattuta di quella del girone in cui i britannici avevano surclassato per 7-0 gli avversari) e dulcis in fundo la finalissima, anche in questo caso sono serviti i calci di rigore per battere l’equilibrio in campo ed a vincere è stata la Russia.

Menzione d’onore va fatta per un paio di giocatori, il primo è Hassan Satay, bomber turco in grado di segnare 11 delle 18 reti della sua nazionale e laureatosi capocannoniere del torneo con ben 5 goal di distacco da Denis Ergov e Robin Williams i giocatori che più si sono avvicinati al cecchino turco. Ed infine a Dorien Cornelis ragazza belga unica presente agli europei che si è ben destreggiata per la sua nazionale pur dovendo giocare sempre contro ragazzi, sarebbe bello che questo sport si allargasse anche alle donne, permettendogli di avere nazionali femminili, l’IBSA (International Blind Sport Federation) per ora le ha permesso di giocare il torneo maschile.

Ed ora diamo un po’ di gloria ai nostri ragazzi che hanno rappresentato l’Italia, oltre a Paul Iyobo di cui abbiamo già parlato ed ai portieri Marco La Macchia e Ludovico Ludovisi, in campo sono scesi: Jacopo Lilli, Massimo D’Attolico, il capitano Fabrizio D’Alessandro, Gisueppe Catarinella, Matteo Sistu e Nicola Mauro, agli ordini del mister Massimiliano De Santis. Memorabile il match di apertura del torneo tra i nostri ragazzi ed i tedeschi, partita che si è disputata su due giorni perché una pioggia torrenziale non ha permesso lo svolgimento del match durante la serata inaugurale, costringendo l’organizzazione a sospendere la partita. Un vero peccato che in TV non ci sia stata copertura dell’evento, ma l’IBSA comunque ha reso possibile seguire l’europeo con dirette Facebook costanti di tutte le gare del torneo, l’augurio è che tra due anni quando ci sarà nuovamente l’europeo la copertura delle partite sia maggiore, magari grazie a qualche emittente televisiva e che la crescita del movimento italiano possa regalarci un piazzamento ancora migliore del settimo posto di Berlino 2017.

(di Flavio Sarrocco)

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