Primo trans nel governo Obama: “Una nomina per cambiare la mentalità”

di Daniela Silva

Barack Obama abbatte un altro tabù e inserisce nella sua squadra amministrativa un transessuale. Ha, infatti, recentemente nominato Amanda Simpson alla carica di Consigliere capo del Ministero del Commercio degli Stati Uniti. Ma chi è Amanda Simpson? Plurilaureata è membro del Centro nazionale per l’uguaglianza dei transgender. Prima di diventare donna, la Simpson era un pilota collaudatore di aerei. Vanta un’esperienza trentennale in materia di tecnologie e difesa grazie alla sua permanenza presso la Raytheon, compagnia leader nel settore dei sistemi aereospaziali.

La notizia ha chiaramente spaccato in due l’opinione pubblica: da una parte i progressisti già mobilitati in tutto il Paese per far approvare le nozze tra persone dello stesso sesso. Dall’altra l’ira dei conservatori, scandalizzati da ciò che definiscono “la nuova Sodoma e Gomorra Obamiana”. E poi le organizzazioni gay e transgender che, inevitabilmente, hanno applaudito la nomina della Simpson.

Un’altra vittoria, dunque, per il presidente Obama che, in materia di omosessualità, sembra aver battuto anche Clinton, nominando in un anno un centinaio di funzionari apertamente gay, contro i 140 scelti da Clinton durante i suoi otto anni alla Casa Bianca.

La neo eletta ha così commentato la sua vittoria: ”Se la mia nomina e la mia visibilità nel lavoro presso il governo federale possono aiutare a cambiare la mentalità di alcune persone e garantire ad altre di aspirare a delle cariche in precedenza impossibili mi sento felice”. La Simpson si è, infine, sentita in dovere di esprimere le proprie speranze: “Come primo transessuale nominato dal presidente nell’amministrazione, spero di essere seguita da altre centinaia”.

Per una volta però possiamo affermare che l’Italia “è arrivata prima” con Vladimir Luxuria in Parlamento nella precedente legislatura, anche se non è mai stato ricoperto un ruolo di così grande responsabilità.

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