Berlusconi scarica Parisi

All’interno della destra non c’è spazio per chi vorrebbe fuori la Lega

Già tramontato l’astro nascente di Stefano Parisi come possibile unificatore del centrodestra. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio Anch’io lunedì 14 novembre.

All’origine della rottura, alcune dichiarazioni di Parisi sul ruolo di Salvini e della Lega Nord in un ipotetico fronte di centrodestra. Dopo la proposta di Salvini a candidarsi come unificatore del centrodestra, Parisi ha dichiarato che vorrebbe “lepenisti e populisti” fuori dall’alleanza, opponendosi anche alle primarie proposte dal leader della Lega.

Berlusconi, storico leader di Forza Italia, ha affermato: “Parisi sta cercando di avere un ruolo all’interno del centrodestra, ma avendo questa situazione di contrasto con Salvini, credo che questa funzione non possa ricoprirla”. Una dichiarazione che quindi pone termine alla collaborazione lanciata quattro mesi fa.

Del resto per Berlusconi, nonostante gli attriti del passato con la Lega Nord, non sarebbe un buon momento per rompere con il partito. Infatti, nei sondaggi Forza Italia ha lo stesso peso, se non lievemente inferiore alla lega, tra l’11%  e il 13%, a seconda dell’istituto.

Un ruolo troppo importante che porterebbe alla perdita di molti voti, un lusso che attualmente il centrodestra non può permettersi; è stato quindi perdonato il tentativo di Salvini di proporsi come candidato unificatore e guida, la conferma è nelle stesse parole di Silvio Berlusconi: all’interno del centrodestra non ci sono mai state rotture tra partiti, ma solo diverbi personali.

Matteo Salvini ha glissato sul commento di Parisi: “Non vedo l’ora che sia il 5, quando saranno i cittadini a scegliere, non certo questo o quel capo di partito […] è il momento del coraggio, delle scelte di osare. La scelta di Trump è stata una grande lezione di democrazia. Ma fino al 4 dicembre io sono impegnato nella campagna per il No”. Più importanza e peso al referendum, quindi. Ma dopo?

Il centrodestra si è presentato quasi sempre diviso alle ultime amministrative, tranne che a Milano. Parisi aveva infatti il sostegno di Salvini. Uno scenario politico che sembra potrà essere unificato a breve. Troppe fazioni, troppe posizioni diverse e la mancanza di una figura forte.

Del resto lo stesso Berlusconi ha detto che non esiste al momento un leader politico che potrebbe prendere il suo posto, idea confermata nel corso di un’intervista a Radio 102.5 : “Di leader veri nella politica – osserva – ora ce ne è uno solo e si chiama Matteo Renzi. Fuori dalla politica forse ce n’è qualcuno, ma dalla politica è stato buttato fuori…”.

Ma Parisi non cede e si dimostra ottimista. Così a porta a porta: “Io sono convinto che Berlusconi mi sosterrà. Berlusconi non mi molla, non si fa guidare da Salvini, sono convinto che non cambierà idea non credo che in un weekend si cambi linea”.

(di Francesca Parlati)

 

 

 

 

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