Libri – L’ultimo “storico” volume di Ken Follett

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Alcuni di noi amano talmente tanto i libri che ogni Natale chiedono sempre lo stesso regalo: ancora ed ancora libri da leggere, gustare e “degustare”.

E così alcuni di voi avranno sicuramente ricevuto per queste feste l’ultimo volume della trilogia “The Century” di Ken Follett, I Giorni dell’Eternità.

Una nota negativa a questo volume, però giunge a gran voce da molti lettori e probabilmente verrà notato anche dai nostri lettori: la trilogia da’ il meglio di sé nel primo libro. Questo a significare che il terzo non è proprio il massimo… Sembra, infatti, più un trattato di storia che un romanzo storico. Ma d’altronde Follett ci aveva abituato a meraviglie quali I Pilastri della Terra!

In questo volume, che conta ben 1224 pagine, l’autore tratta la storia del ‘900 e riparte a pochi anni di distanza dal punto in cui si è interrotto nel precedente libro, con la ventinovenne Rebecca, insegnante di lingua Russa in un istituto scolastico, convolata a nozze con Hans, un uomo che credeva essere un funzionario del Ministero di Giustizia tedesco.

Finite le Grandi Guerre, questo libro tratta del periodo  e delle tematiche della Guerra Fredda come i diritti dei neri, la caduta del muro di Berlino, la guerra del Vietnam e la fine del regime comunista. Sin dalle prime pagine il ritmo è incalzante e scorrevole, e le diverse problematiche mondiali sono affrontate attraverso le cinque famiglie – una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese – in contemporanea.

Questo libro può essere,  in maniera semplicistica, diviso in tre parti: la prima che narra della fase iniziale della Guerra Fredda; la seconda dove sembra ci sia una fase di stallo e in cui la guerra sembra non dover avere una fine; e la terza che può essere definita come “rinascita”.

Una peculiarità è il cambiamento abile di linguaggio usato da Follett a seconda del periodo descritto.
Il pensiero dell’autore riguardo a tematiche come comunismo e capitalismo non è di certo nascosto, ma ciò non toglie nulla alla lettura. Il romanzo si conclude nel 2008 con le elezioni del primo presidente di colore in America: il più grande traguardo della storia americana e forse mondiale.

E’ un libro che consigliamo non solo a chi ha già letto i primi due della trilogia  –  La Caduta dei Giganti e L’Inverno del Mondo – ma anche a tutti coloro a cui interessa la storia che ci ha reso quelli che siamo oggi.

E se non vi fidate della nostra opinione, la rivista Publishers Weekly lo recensisce così:

Nell’ambizioso, imponente coronamento della sua multigenerazionale Century Trilogy, Follett racconta con mano esperta gli eventi cruciali degli ultimi decenni del XX secolo attraverso gli occhi di una vasta gamma di protagonisti disegnati con abilità. […] Illustrando i cambiamenti vissuti durante le amministrazioni americane di Johnson, Nixon e Reagan, il raffinato page turner di Follett si conclude nel 2008 con un epilogo ambientato nella notte della vittoria elettorale del presidente Obama. Questo affascinante capitolo conclusivo è un’esperienza di lettura esaustiva eppure gratificante, dalle tematiche dense e profonde, ma resa dinamica da melodrammi gustosi e dal giusto ritmo, appoggiandosi su personaggi ricchi, intrighi familiari e internazionali”.

di Arianna Catti De Gasperi

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