Carnevale 2018: l’Italia riscopre le maschere

In attesa del Martedì grasso, in molte zone d’Italia è già esploso il Carnevale, che ogni anno porta milioni di persone in piazza per festeggiare la più folle delle feste popolari. Da nord a sud la penisola si riempie di maschere e coriandoli

Ci siamo! Ormai mancano davvero pochi giorni a Carnevale. Tra poche settimane tutta la penisola sarà invasa da maschere e carri allegorici, che facendosi largo tra i coriandoli porteranno a grandi e piccini tanta allegria. Eppure in alcune zone del nostro paese il Carnevale è già esploso, rinnovando tradizioni secolari che sono parte integrante della nostra cultura.

Le origini del Carnevale risalgono all’antica Roma se non addirittura alla Grecia classica, dove venivano celebrate feste in onore di alcune divinità quali Dioniso e Saturno, durante le quali venivano sciolti temporaneamente i vincoli sociali su cui si fondavano queste civiltà. Le persone, ebbre per questa assoluta libertà e per i fiumi di buon vino, si lasciavano andare a comportamenti piuttosto disinvolti per non dire dissoluti. La tradizione carnascialesca è poi stata ripresa dal cattolicesimo che ha identificato nella vigilia delle Ceneri il Carnevale, ossia il carnem levare, l’ultimo giorno in cui era consentito mangiare carne. La festa ha poi attraversato i secoli, assumendo sfaccettature diverse a seconda dei luoghi in cui veniva riproposta.

Senza stare a fare gli Alberto Angela della situazione, il Carnevale è giunto fino a noi nelle tante forme che conosciamo e continua a essere una festa amatissima dai più piccoli, ma anche da tutti coloro che vogliono tornare bambini almeno per qualche ora. Che si viva a Venezia, a Putignano o Cento, in alcune città la passione carnascialesca dilaga come un fiume in piena e coinvolge davvero tutti. Questo vale per i viareggini, che durante il mese di Carnevale vestono la loro cittadina a festa e la trasformano in un vero paese dei balocchi. E non parliamo degli eporediesi, gli abitanti di Ivrea, che addirittura se le danno di santa ragione nella tradizionale battaglia delle arance, una delle poche manifestazioni a poter vantare una continuativa tradizione secolare.

E poi ci sarebbero i carnevali di Maiori, Sciacca, Acireale, Santhià, Fano, quello ambrosiano e mille altre manifestazioni che fanno grande la tradizione del Carnevale nel nostro paese. Per tutelare e promuovere questa enorme bagaglio culturale che anima la nostra penisola tingendola di follia, alcuni anni fa sono nati un gruppo e una pagina Facebook che si chiamano Carnevali d’Italia, gestita da alcuni ragazzi innamorati del Carnevale, in ogni sua forma, espressione e a qualsiasi latitudine.

Questi custodi dello spirito carnascialesco sono riusciti in pochi anni a creare un network che conta oltre 75.000 persone, tutte accomunate dalla passione per travestimenti, maschere e stelle filanti. Nel gruppo e sulla pagina vengono postate foto, condivisi eventi e segnalate iniziative legate alle varie manifestazioni locali. Dunque se siete appassionati di Carnevale, questa è la community giusta per voi e quello che sta iniziando è senza dubbio il periodo più bello dell’anno.

Sul gruppo potrete trovare le date dei diversi eventi, grazie ai quali potrete attraversare l’Italia inseguendo il carnevale, fino all’ultimo coriandolo. Nel caso in cui non foste proprio dei carnival addicted, potrete comunque scoprire antiche tradizioni e straordinarie leggende, tutte legate alla cultura carnascialesca, che da centinaia di anni rende il nostro paese un po’ folle, frivolo, ma incredibilmente magico.

(di Christopher Rovetti)

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